Lustrascarpe In Concerto

Il duo Lustrascarpe riporta in vita la tradizione musicale romana nel nuovo spazio all'aperto del TeatroLoSpazio

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Con l'estate che ormai è scoppiata, il caldo devastante che fiacca e l'umidità che si appiccica addosso, cosa c'è di meglio che passare una serata all'aperto ad ascoltare una musica di altri tempi e riscoprire la tradizione della canzone romana?

Il TeatroLoSpazio offre al suo pubblico uno spazio all'aperto dove potersi rinfrescare bevendo un drink e godendo del fresco delle sera e al medesimo tempo potersi rilassare dopo un anno di pandemia e sofferenza, paura e resilienza coraggiosa.

Ieri sera sul palco all'aperto del TeatroLoSpazio, hanno incantato un pubblico sereno e felice, il duo Lustrascarpe. Valentina de Giovanni e Gabriele Elliot Parrini hanno intrattenuto e interagito con il pubblico rappresentando la romanità fatta musica. Spesso, quando si pensa alla musica popolare viene in mente subito la canzone napoletana che ha toccato vette altissime ma che, parliamoci chiaro, è diventata molto di élite e diremmo classica. La musica romana invece, spesso dimenticata, ha la particolarità di raccontare i sentimenti più veraci e caratteristici della romanità e soprattutto dei romani e delle romane, senza dimenticare che ha avuto l'onore di essere rappresentata da un'artista grandissima e indimenticabile come Gabriella Ferri.

Valentina de Giovanni,  prima di intonare le canzoni della cantante romana, dichiara apertamente di essere stata ispirata a lei e di averla amata da sempre, fin dal primo momento, dalla prima canzone che ascoltò. Accompagnata da un infaticabile e carismatico Gabriele Elliot Parrini, Valentina con una voce limpida, delicata, potente ma sapientemente utilizzata ci porta nel mondo di Gabriella Ferri, interpreta magistralmente le sue canzoni più famose, riuscendo ad imporre la sua interpretazione senza risultare una brutta copia della più famosa ed illustre cantante. Cosa per nulla scontata quando ci si deve confrontare con dei mostri sacri della musica e sopratutto quando lo si fa a Roma con una cantante che per i romani rimane un mito irraggiungibile.

Ma la serata non è dedicata solo a Gabriella Ferri, il duo Lustrascarpe ripercorre tutta la tradizione della musica romana, cantando anche celebri canzoni scritte da Pier Paolo Pasolini come Cristo al Mandrione o Il Valzer della Toppa. Anche in questo caso il duo Lustrascarpe nobilita i testi e e la musica con una interpretazione delicata e toccante. Il concerto scorre senza che il pubblico se ne accorga, anche perché viene spesso sollecitato a partecipare attivamente. Così sul palco vengono portate canzoni famose della romanità che sebbene siano dei classici vengono reinterpretate sempre con qualche innovativa e intelligente variante musicale ed interpretativa sia vocale che musicale, insomma, non si rischia mai di annoiarsi o di scadere nella musica da osteria gretta e scontata. Non mancano comunque anche canzoni più recenti come Passame er sale di Luca Barbarossa, presentata a Sanremo nel 2018, o Grazie alla Vita e non manca nemmeno un po' di ricerca di archivio con l'interpretazione della canzone di Alvaro Amici Volemese più bene, mai incisa e presente solo in un video rintracciabile sul famoso canale YouTube.

Insomma, la serata scorre veloce, piacevole ed ascoltare questo duo è un vero piacere. Quando sul palco scendono dei veri professionisti ma soprattutto dei veri artisti, il valore in campo è altissimo ed è proprio questo il caso, perché i Lustrascarpe sono dei meravigliosi professionisti, preparatissimi musicalmente e vocalmente, ma cosa ancor più importante, capaci di trasmettere la loro passione, il loro amore per la musica e di raccontarci la musica stessa ed in questo caso la musica romana. Unica pecca? Mi sarebbe tanto piaciuto ascoltare Roma non fa la stupida stasera, ma chissà magari nei prossimi spettacoli...

Quindi bisogna andare ad ascoltarli personalmente e godere non solo della loro arte ma anche dello spazio che il TeatroLoSpazio ha saputo creare per il suo pubblico. I Lustrascarpe saranno ancora in scala il 1, l'8 e il 15 luglio.

Alessio Capponi 

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