ITALIA AUSTRIA 2-1 , QUARTI DI FINALE ASSICURATI

ITALIA, OTTIMO PRIMO TEMPO MA NON SBLOCCA IL RISULTATO, MANCINI TARDA I CAMBI E SI VA AI SUPPLEMENTARI, DECISIVI CHIESA E PESSINA NELL’EXTRA TIME. SOFFERENZA FINALE MA SI VA AVANTI.

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Sofferenza, mancava questa componente emotiva per completare questa prima fase degli Europei 2020. L’Italia non sblocca la partita, subisce il ritorno dell’Austria e si va ai supplementari, sbloccano e rifiniscono i due nuovi entrati ma si soffre fino al 121esimo per il gol subito. In mezzo tante occasioni buttate nel primo tempo, una traversa di Immobile e un gioco che nel secondo tempo è sparito sotto la concretezza austriaca. Forse i cambi il mister poteva farli prima, si vedeva che Berardi era in difficoltà e fuori dagli schemi, Chiesa avrebbe portato scompenso su quella fascia e così è stato, fortunato Mancini con il gol annullato dal Var, sarebbe stata un’altra partita. È andata bene, avanti così. Sofferenza, sacrificio e gioia finale, ottimo spot per il proseguo del torneo.

Mancini torna all’antico, ai presunti titolari, a quei giocatori che gli hanno regalato le prime due vittorie e qualificazione alla fase finale dell’Europeo. Il solo Acerbi a sostituire Chiellini, in tribuna infortunato, poi Donnarumma in porta, Spinazzola e Di Lorenzo terzini, il citato Acerbi con capitan Bonucci, Veratti, Jorginho e Barella centro campo, Insigne, Berardi e Immobile di punta. Verratti non può essere considerato una riserva, Locatelli lo ha sostituito alla grande ma il titolare resta lui. Austria con Arnautovic unica punta con Laimer e Baumgartner a supporto.

Subito fallosa l’Austria, al 2’ cartellino giallo per Arnautovic per un brutto fallo su Barella. Spinazzola sulla sinistra è inarrestabile, folate continue, al 8’ serve Immobile ma il napoletano non riesce a girarsi da buona posizione. Ancora Spinazzola al 11’, servito da Immobile in piena aerea non trova la porta. 13’ Insigne prova il tiro dalla distanza ma il portiere austriaco blocca a terra. 16’ palla gol per Barella, solo un grande intervento di Bachmann in uscita nega il gol all’interista. Dopo alcuni minuti giocati a centrocampo, come a rifiatare, la nazionale torna a fare gioco, al 33’ Immobile con il suo destro centra l’incrocio dei pali a portiere austriaco battuto, un’occasione d’oro per l’attaccante laziale e per l’Italia. Ancora Spinazzola al 42’ ma il tiro, debole, viene respinto in angolo dall’estremo difensore dell’Austria. 45’ Arnautovic rischia il secondo giallo per fallo su Spinazzola, l’arbitro lo grazia. Dal successivo calcio di punizione battuto da Veratti, Acerbi non trova la porta di testa. L’arbitro Taylor fischia la fine del primo dopo un minuto di recupero.

Senza cambi al rientro dagli spogliatoi. 50’ Di Lorenzo ammonito per un fallo al limite d’area su Alaba. Batte lo stesso Alaba e la palla termina alto davvero di pochissimo. Partita che si incattivisce, falli continui che spezzettano molto il gioco delle due squadre. 55’ contropiede micidiale di Insigne che prova a servire Berardi appostato a centro area ma un difensore austriaco difende in angolo. L’Austria difende bene, ottima organizzazione a centrocampo, blocca tutte le iniziative italiane e non disdegna di guardare la porta di Donnarumma. 61’ ci prova Sabitzer ma la palla è deviata in angolo dalla difesa azzurra. L’Austria ci crede e al 64’ succede quello che nessuno si aspetta, dopo una bella azione la palla arriva a Arnautovic che di testa beffa Donnarumma. Fortuna per l’Italia che il Var annulla per fuorigioco dell’attaccante austriaco, fatto sta che l’Austria prova a vincere la partita. L’Italia prova a reagire, prima Locatelli appena entrato per Verratti non trova la porta con un tiro a giro, poi Insigne tenta la solita mattonella di destro ma il tiro è fuori misura. Entrato anche Pessina per Barella. 76’ l’Austria richiede un rigore per fallo di Di Lorenzo su Lainer, il Var dice no. 83’ Berardi avrebbe la possibilità a centro area, tutto solo, di colpire a rete ma tenta una improbabile rovesciata e palla fuori. Dentro Chiesa e Belotti per Immobile e Berardi. Italia contratta e impaurita dagli improvvisi cambi di campo del centrocampo austriaco, da sempre punto di forza della squadra di Foda. Si va verso i tempi supplementari con 5 minuti di recupero, al 94’ Jorginho s’incunea verso l’area austrica e subisce fallo appena fuori la riga dei sedici metri, sulla punizione di Insigne Di Lorenzo non riesce a colpire di testa. Tempi supplementari.

Al 3’ del primo tempo supplementare Chiesa prova la conclusione da destra ma il portiere austriaco blocca. Ci riprova un minuto dopo e stavolta la punta juventina cambia la partita, lancione da sinistra, palla bloccata con il destro a rientrare e con il sinistro di potenza batte Bachmann, liberazione azzurra e gol favoloso per Federico Chiesa. L’Italia cerca di controllare il gioco, Belotti lotta contro tutti per il controllo del pallone conquistando ottime punizioni a favore dell’Italia. Al 103’ punizione di Insigne e il portiere dell’Austria vola all’incrocio e devia in angolo. Continua il forcing italiano, Spinazzola per Belotti, palla a Pessina che trova l’angolo basso e mette in cassaforte il risultato. Uno due devastante dell’Italia di Roberto Mancini.

Secondo tempo supplementare con cambi per l’Austria, dentro Gregoristsch e Schaub per Grillitsch e Schlager. Donnarumma in evidenza subito su gran tiro di Gregoritsch, ottimo intervento. Fuori Insigne, dentro Cristante. Di Lorenzo prova la percussione coast to coast, tiro finale fuori dallo specchio della porta. Schopf prova la conclusione da destra ma la difesa azzurra rinvia. 114’ gol dell’Austria, su corner Kalajdzic si tuffa e riesce incredibilmente a far passare la palla tra difensore e portiere e l’Austria accorcia. Insiste l’Austria, regge l’Italia. Minuti difficili per l’Italia intera, al fischio finale Roberto Mancini esulta e con lui tutti gli italiani.

L’Italia è ai quarti di finale.

GIUSEPPE CALVANO

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