INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC PER GIANMARIA MARCACCINI

INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC PER GIANMARIA MARCACCINI

Spazio Y inaugura /pos•tàc•cio/, format espositivo realizzato in collaborazione con OFF1C1NA, studio condiviso e spazio di ricerca artistica nel quartiere Quadraro. Il progetto prevede l’utilizzo dello spazio esterno allo studio per realizzare installazioni site-speci­c

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Spazio Y è una realtà indipendente fondata nel 2014 con lo scopo di sviluppare mostre e ricerche in ambito contemporaneo, favorendo la sperimentazione e sostenendo lo scambio tra artisti, curatori e pubblico. La sua nuova creatura è /pos•tàc•cio/, un format espositivo realizzato in collaborazione con OFF1C1NA, studio condiviso e spazio di ricerca artistica nel quartiere Quadraro. Il format fa parte del progetto OFF1C1NA EXTENDED e prevede l’utilizzo dello spazio esterno allo studio per realizzare installazioni site-speci­c, trasformandolo in una piattaforma generativa, dove stradi­care tracce e segni di un fare temporaneo. /pos•tàc•cio/, a cura di Spazio Y, muove dall’idea di trascendere la neutralità del white cube, sperimentando le possibili intersezioni tra l’intervento artistico e il rumore visivo proprio dello spazio, testando idee e progetti in fase di lavorazione, accogliendo l’interferenza, trasformando e risigni­cando, con un’azione progressiva di accumulo, aggiunta e spostamento, la con­gurazione formale e semantica del luogo.

Il primo artista invitato è stao Gianmaria Marcaccini, la cui ricerca, vicina a un’attitudine postmediale, spazia con disinvoltura dall’installazione, alla pittura, ai new media. Il suo lavoro, indirizzato ad un’analisi critica delle forme del reale e ad un dialogo serrato tra spazio e costruzione dell’opera, indaga le strutture, apparenti e contenutistiche, degli oggetti del quotidiano, scardinandone la logica di funzionamento e mettendo in discussione il concetto di stabilità e certezza.

Per /pos•tàc•cio/, l’artista costruisce una sorta di percorso iniziatico dai toni onirici, invitandoci a compiere un rituale collettivo di attraversamento. Muovendo da un’analisi spaziale del luogo, Marcaccini presenta un’installazione site-speci­c che combina elementi “freddi”, prelevati dall’ambito tecnologico e della produzione industriale, con frammenti “caldi”, dal sapore arcaico e rituale, creando così un cortocircuito visuale e interpretativo.

Gianmaria Marcaccini è un artista, designer e co-fondatore di Post Ex (artist run space a Roma) si è formato al D.A.M.S. e all’A.B.A. di Bologna, all’A.B.A. di Brera a Milano, al Barnett College a Londra, alla Fondazione A. Ratti per l’Arte Contemporanea a Como e allo IED di Roma. È stato alunno di Alberto Garutti e Joseph Kosuth ed ha studiato arte contemporanea con critici, storici dell’arte, curatori e semiologi quali Renato Barilli, Giacinto Di Pietrantonio, Angela Vettese e Omar Calabrese. Ha partecipato a progetti curati o supervisionati, fra gli altri, da: The Independent del MAXXI a Roma; Francesco Tedeschi per Intesa Sanpaolo a Milano; Floriano De Santi alla Mole Vanvitelliana di Ancona; Guido Molinari per il Trevi Flash Art Museum; Laura Cherubini per Fuori Uso a Pescara; Giacinto Di Pietrantonio e Alberto Garutti per Viafarini a Milano. I suoi lavori sono oggi parte di collezioni italiane e straniere.

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