IL PICCOLO GENIO CHE VUOLE L' IMMORTALITA'

Laurent Simons ha 11 anni e si è appena laureato in Fisica all'Università di Anversa."Voglio produrre organi artificiali in laboratorio"

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Laurent Simons ha 11 anni e si è appena laureato in Fisica all'Università Belga di Anversa.  È un corso di laurea che richiede tre anni di studio, ma l'ha finito in uno con la media del 9.

La prima parte della carriera accademica di Laurent si è svolta nei Paesi Bassi, presso l'Università tecnica di Eindhoven dove ha studiato Ingegneria Elettrica fino al 2019, quando una lite con l’ istituto , che sembrava voler ritardare il percorso di studi di Laurent , ha spinto i genitori a lasciare per approdare all'Università di Anversa. 

Il preside della Facoltà di Fisica, Nick Schryvers, riconosce ai media che si e’ trattato di un caso molto particolare. Lo hanno risolto “selezionando i corsi di cui aveva bisogno, perché proveniva da ingegneria elettronica, per vedere come gli venivano fornite le informazioni necessarie”

In futuro il piccolo genio ha intenzione di produrre organi artificiali in laboratorio, protesi molto avanzate insomma, per un motivo molto semplice: i suoi nonni hanno problemi cardiaci e vorrebbe aiutarli ed aiutare anche gli altri bambini a mantenere piu’ a lungo i propri nonni.

Lo chiamera’ “progetto immortalita’” : “ Sono sicuro che nulla è impossibile. Che tutto può essere raggiunto e bisogna insistere , e per questo devi raccogliere molte conoscenze. Ad esempio, sulla fisica quantistica, che è l'argomento che intendo approfondire durante il master (altri due anni) e in una futura tesi di dottorato “

Ma fuori dall ambiente accademico Laurent e’ un bambino come tutti gli altri ,appassionato dei supereroi della Marvel, in particolare Loki : "Ho visto la recente serie televisiva, durante la pandemia ed è molto bella", ride, nel corso della videoconferenza tenuta da Anversa, dove risiede con i suoi genitori, Lydia e Alexander. Sono entrambi dentisti. 

Anche i suoi amici, ovviamente , hanno la sua età e con loro non parla di scienza. "Giochiamo al computer, guardiamo film tutti connessi contemporaneamente, cosa che abbiamo sperimentato durante la pandemia perche’ non potevamo vederci di persona", spiega.

L'università e la sua famiglia ed i suoi amici sono mondi che circolano parallelamente nella sua vita quotidiana. I suoi amici hanno la sua età e si comportano come tali. 

Nella Facoltà di Fisica ha avuto contatti con i professori e, quando possibile, si è recato in laboratorio per alcuni esperimenti , venendo a contatto con gli altri studenti , non senza qualche problema : “Sono un ragazzo di 11 anni e loro hanno 18 anni o più , quindi preferisco lavorare da solo " .

Quello che non lo preoccupa è l'attenzione dei media internazionali : “ Sono lusingato”. “ Voglio continuare il grande puzzle dai tanti pezzi” che deve completare per raggiungere l'“immortalità” che cerca, pensando ai suoi nonni.

Di Cristian Coppotelli

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