Delio Onnis, Un Cannoniere Implacabile Ma Senza Nazionale

Delio Onnis, Un Cannoniere Implacabile Ma Senza Nazionale

Nato in Italia, cresciuto in Argentina, bomber in Francia: tuttavia, "Monsieur 300 buts" non fu mai convocato da alcuna Nazionale

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Quando il curriculum di un calciatore può vantare un elevato numero di reti realizzate, è logico pensare che a ciò corrisponda un buon quantitativo di presenze nella relativa Nazionale.

Esiste, però, l'eccezione che conferma la "regola" e ha un nome e un cognome: Delio Onnis, implacabile cannoniere del campionato francese dall'inizio degli anni Settanta fino a metà anni Ottanta ma mai convocato da alcuna Nazionale, pur essendo teoricamente in lizza per ben due selezioni.

Ma andiamo con ordine.

Nato nella cittadina ciociara di Giuliano di Roma il 24 marzo 1948 ma di origini sarde, Onnis si trasferisce da bambino in Argentina, al seguito della famiglia alla ricerca di fortuna nella terra ove un buon 50% di abitanti vanta ascendenze italiane.

Dopo aver cominciato a giocare a calcio (laggiù noto come "futbol") nel 1963 fra le fila dell'Almagro di Buenos Aires, debutta in prima squadra nel 1966, in Seconda Divisione, con la stessa compagine bonaerense.

Due stagioni e 23 reti (in 44 partite, per una media realizzativa di 0,52) più tardi passa al Gimnasia y Esgrima La Plata, restandoci fino al 1971 e realizzando ben 64 centri in 113 incontri (media di 0,56 goal a gara), che gli valgono il ritorno in Europa: non nella natia Italia, bensì in Francia, allo Stade Reims.

Onnis, che nel frattempo ha aggiunto la cittadinanza argentina a quella italiana, compie appieno il proprio dovere anche nell'Esagono, siglando 39 reti in due stagioni (1971-'72 e 1972-'73, con 65 presenze) in campionato, alle quali vanno aggiunte le 6 marcature (in 11 presenze) in Coppa di Francia, per un totale di 45 goal in 76 partite (media 0,59): il salto di qualità è, quindi, scontato, infatti nell'estate 1973 si accasa al Monaco, trovando la sua definitiva consacrazione.

I sette anni con la maglia trinciata biancorossa della compagine del famoso Principato lo vedono siglare 157 reti in 200 partite nel massimo campionato e 30 in 32 gare in seconda divisione, per un totale di ben 187 realizzazioni in 232 incontri, per una straodinaria media di 0,80.

A tali (già eloquenti) numeri vanno aggiunte le 30 reti in 38 presenze (media 0,79) in Coppa di Francia e le 6 marcature (una in Coppa dei Campioni, una in Coppa delle Coppe e quattro in Coppa UEFA) in 9 partite nelle Coppe Europee (3 in Coppa dei Campioni, 2 in Coppa delle Coppe e 4 in Coppa UEFA), per un ammontare in divisa monegasca di ben 223 goal in 279 incontri, per una media di 0,799.

Il periodo in Costa Azzurra vede il bomber italo-argentino laurearsi per tre volte capocannoniere (due -nel 1974-'75 e nel 1979-'80- in prima divisione e una -nel 1976-'77- nel campionato cadetto) e soprattutto portare il Monaco alla conquista dello "scudetto" (da neopromosso) nel 1977-'78, della Coppa delle Alpi nel 1979 e della Coppa di Francia nel 1979-'80.

Chiusa nel 1980 l'esperienza coi monegaschi, Onnis approda al neopromosso Tours, dimostrando di non essere affatto "sul viale del tramonto": il triennio con la compagine della Loira lo vede, infatti, andare a segno per ben 64 volte in 110 incontri di campionato (media 0,58), conquistando il titolo di capocannoniere nelle stagioni 1980-'81 e 1981-'82.

A tali numeri vanno aggiunte le 9 marcature in 19 gare in Coppa di Francia, per un totale in maglia neroceleste di 73 goal in 129 partite (media di 0,56).

Nell'estate 1983 ha luogo l'ultimo cambio di casacca, con l'approdo al Tolone, fra le cui fila il bomber italo-argentino realizza 39 reti in tre campionati (in 74 partite, per una media realizzativa di 0,52), più un goal in 7 presenze in Coppa di Francia, per un totale di 40 reti in 81 partite in maglia tolonese, con all'attivo l'ennesimo titolo di capocannoniere, conquistato nel 1983-'84.

Appende gli scarpini al fatidico chiodo nell'estate 1986, con un palmarès di ben cinque titoli di capocannoniere della massima divisione di Francia (più uno del campionato cadetto).

Il suo fiuto del goal gli è valso un soprannome che, pur contenendo un'inesattezza, rende l'idea di quanto Delio Onnis sapesse compiere il proprio dovere: "Monsieur 300 buts", vale a dire "Signor 300 reti", anche se in realtà le sue marcature in massima divisione francese ammontano a 299, che lo rendono comunque il miglior marcatore in assoluto della prima divisione transalpina.

Ciò che fa specie della storia di Onnis è che, pur potendo teoricamente essere in lizza per ben due Nazionali (l'Argentina e l'Italia), egli non sia mai stato convocato da nessuna di esse, per vari contingenti motivi.

Per quanto riguarda l'Argentina, la selezione sudamericana poteva già contare su elementi di eccellente livello quali Hector Yazalde, Mario Kempes, Leopoldo Luque, Jorge Valdano e Diego Armando Maradona.

Ben più complessa la situazione relativa all'Italia: benché forte di uno scatenato Paolo Rossi, certamente la presenza di Onnis avrebbe fatto comodo alla Nazionale Azzurra, ma tale eventualità non ebbe mai luogo a causa dei regolamenti allora in vigore, che consentivano di convocare solamente giocatori militanti nel campionato italiano e, in contemporanea, proibivano alle società l’ingaggio di elementi provenienti da campionati esteri.

In pratica, Onnis trovò le porte chiuse sia al di qua sia al di là dell'oceano.

Certamente, a mo' di ucronia, è bello pensare a un'Italia vittoriosa nel Mondiale del 1978 in Argentina grazie alle prodezze dell'attaccante italo-argentino (magari a segno in una finale tra gli Azzurri e l'albiceleste).

La realtà, invece, è diversa: la strana ma gloriosa storia di "Monsieur 300 buts" è quella di un cannoniere implacabile, massimo realizzatore del campionato francese, ma a secco di convocazioni in Nazionale, pur essendo teoricamente in lizza per ben due selezioni.

Giuseppe Livraghi

DELIO ONNIS

Nato a Giuliano di Roma (Frosinone) il 24 marzo 1948.

Carriera: nelle giovanili ha militato fra le fila dell'Almagro di Buenos Aires dal 1963 al 1966. In prima squadra ha vestito le maglie di Almagro Buenos Aires (1966-1968), Gimnasia y Esgrima La Plata (1968-1971), Stade Reims (1971-1973), Monaco (1973-1980), Tours (1980-1983) e Tolone (1983-1986). Col Monaco ha all'attivo la promozione in prima divisione transalpina del 1976-'77, lo "scudetto" francese del 1977-'78, la Coppa delle Alpi del 1979 e la Coppa di Francia del 1979-'80. Tuttora miglior marcatore della massima divisione transalpina con 299 realizzazioni, vanta sei titoli di capocannoniere del campionato francese: cinque (1974-'75, 1979-'80, 1980-'81, 1981-'82 e 1983-'84) in massima serie e uno (1976-'77) in cadetteria.

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