VI PAGHIAMO MA VENITE A FAR RIVIVERE I COMUNI CALABRESI

VI PAGHIAMO MA VENITE A FAR RIVIVERE I COMUNI CALABRESI

La regione Calabria prevede di offrire fino a 28.000 euro in tre anni a chi sara’ disposto a trasferirsi in piccoli comuni . Ma ad una condizione

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Essere pagati per trasferirsi in un’ altra regione o , perche' no , in un altro paese . Ci avevate mai pensato ? Ebbene ci ha pensato per voi la regione Calabria

Nella speranza di invertire il trend demografico e ripopolare la regione , infatti , la Calabria prevede di offrire fino a 28.000 euro in tre anni a persone disposte a trasferirsi in comuni al di sotto dei 2.000 abitanti.

Ma , come si dice in finanza : “nessun pasto e’ gratis” e , per ottenere i fondi, i nuovi candidati dovranno provare a lanciare una piccola impresa, una “start up” partendo da zero o rilanciare aziende decotte indicate dagli stessi comuni aderenti.

I richiedenti , inoltre , dovranno obbligatoriamente prendere la residenza nel comune prescelto e soprattutto avere un massimo di 40 anni ed essere pronti a trasferirsi in Calabria entro 90 giorni dall'esito positivo della pratica.

Gianluca Gallo, uno dei promotori , alla terza legislatura in regione Calabria, ha dichiarato che il reddito mensile potrebbe essere compreso tra gli 800 ed i 1000 euro in tre anni oppure potrebbero esserci finanziamenti specifici per sostenere il lancio o , come abbiamo visto , il rilancio , di una nuova attività commerciale, che si tratti di un ristorante, un bar, una fattoria o un piccolo negozio.

"Stiamo affinando i dettagli tecnici, l'importo mensile esatto e la durata dei fondi e se includere anche comuni leggermente più grandi con un massimo di 3.000 residenti", dice Gallo : "Finora abbiamo avuto un enorme interesse e, si spera, se questo primo protocollo funzionera’, è probabile che ne seguiranno altri nei prossimi anni".

"L'obiettivo è quello di rilanciare l'economia locale e dare nuova vita alle comunità su piccola scala", aggiunge Gallo. "Vogliamo far incontrare la domanda di lavoro con l'offerta, per questo abbiamo chiesto ai piccoli comuni di dirci che tipo di professionisti mancano per attirare lavoratori specifici".

Chiamato : “reddito di residenza attivo”, il progetto mira a rafforzare l'attrattiva della Calabria come luogo per il "lavoro del sud" , spiega anche Gianpietro Coppola, sindaco di Altomonte, che ha contribuito al progetto .

"Vogliamo che questo sia un esperimento di inclusione sociale. Attirare le persone a vivere nella regione, godersi gli ambienti, abbellire luoghi inutilizzati delle cittadine come sale conferenze e conventi con internet ad alta velocità. Il turismo incerto e le case regalate ad un euro (come proposto negli scorsi anni dalla regione Puglia n.d.r.) non sono i modi migliori per rilanciare il sud Italia", conclude Coppola.

Il progetto "reddito di residenza attivo" dovrebbe essere lanciato online nelle prossime settimane. La Regione Calabria ha gia’ stanziato oltre 700.000 euro per portare a termine l’ iter.

Oltre il 75% delle città calabresi , circa 320 , ha attualmente meno di 5.000 residenti, il che fa temere che alcune comunità possano estinguersi completamente in pochi anni a meno che non vada in porto la proposta di una “residenza attiva”

Di Cristian Coppotelli

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