L'ADDIO DI ANGELO PERUZZI ALLA LAZIO

E' terminata l'avventura di Angelo Peruzzi alla Lazio: l'ex portiere, ora dirigente, ha rescisso il contratto

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Tanto amore, qualche tira e molla, ora l'addio: Angelo Peruzzi, ex portiere biancoceleste ora dirigente, ha rescisso il contratto con la Lazio. Figura importante nel club, raccordo tra dirigenza e giocatori, riferimento per i tifosi biancocelesti, ago della bilancia in tante divergenze. 

Angelo Peruzzi ha un contratto in essere fino al 2023, ma dopo tante minacce di addio, questa volta sembra deciso a salutare. La motivazione sarebbe dovuta alle richieste diverse da parte di Peruzzi, che vorrebbe un ruolo maggiormente decisionale, più "esclusivo". In cinque anni alla Lazio come club manager ha risolto tanti casi spinosi, mettendoci le sue "manone" pur lontano dai pali. In passato, ha spento i casi Keita e Anderson, l'anno scorso ha ridimensionato il caso Luis Alberto, quando si lamentava per gli stipendi mentre la Lazio pensava ad acquistare l'aereo. Ci pensò proprio Peruzzi a reintegrare subito il giocatore, mentre la dirigenza laziale voleva una punizione più esemplare. 

L'importanza del suo ruolo l'ha riconosciuta da subito anche Maurizio Sarri, che non appena è arrivato alla Lazio l'ha contattato: non sarebbe stato in ritiro Peruzzi a motivo di un intervento al ginocchio, aveva spiegato il tecnico biancoceleste nella conferenza stampa di presentazione, ma l'augurio era quello di poter lavorare ancora insieme. Non sarà così: Peruzzi preferisce rinunciare ad un anno di contratto e salutare, piuttosto che non poter far bene il suo lavoro. 

Anche in questo Angelo Peruzzi si distingue dagli altri e anche in un addio così doloroso, riesce a confermarsi la stima da parte dei giocatori, colleghi e tifosi. 

Enrica Di Carlo 

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