Masaria Colucci

Non mi è mai capitato di rinunciare a qualche progetto per paura del giudizio degli altri. Ho sempre orientato la mia vita assecondando quello che amavo fare e che mi rendeva felice. Ogni mia scelta artistica è spinta dall’entusiasmo

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Abbiamo il piacere di intervistare Masaria Colucci che a breve sarà in scena ai giardini della Filarmonica con  CARLOS, L’ULTIMA VOLTA nell’ambito della Settimana Rainbow con la collaborazione dell’associazione Mario Mieli

Lo stress e l'ansia pandemia hanno fatto scatenare un generale gran mal di testa. Gli attacchi, nell'ultimo anno, sono aumentati di oltre il 40%. Sia in chi già soffriva di cefalea sia in chi aveva i dolori solo sporadicamente. Il continuo stato di tensione, anche se non ce ne rendiamo conto, ha avuto effetti anche invalidanti. Che vogliono dire non riuscire a lavorare a leggere, stare chiusi in una stanza al buio, non poter sentire rumori. Cosa le ha insegnato il lockdown ? la migliorata oppure peggiorata in qualche cosa ?

Inizialmente il lockdown mi ha gettata in un torpore fisico e mentale per cui non avevo più voglia di fare niente, provavo molta noia. Poi, piano piano, è nato in me il desiderio di leggere di tutto: copioni, romanzi, saggi… E la voglia di “fare”, appena possibile, con più consapevolezza e determinazione.

Il progetto artistico teatrale " Carlos" come può emozionare il pubblico ?

Carlos può emozionare molto il pubblico, perché parla di uomini, di persone, per altro esistiti davvero, con tutte le peculiarità e le debolezze di ogni essere umano, ricco di contraddizioni e qualità, in cui ognuno di noi saprà riconoscersi. Il tutto accompagnato dal ritmo viscerale e magnetico del tango, ballato in scena.

Ci sono tanti temi sociali all'interno su quale lei ha lavorato di più ?

Sì, il tema della diversità, della comprensione, della conoscenza e, su tutti, il tema dell’Amore con la A maiuscola.

Un'attrice ( di cui non possiamo fare il nome ) ha scelto di abbandonare il palco e di concentrarsi momentaneamente sulle sue problematiche di salute mentale per non inficiare il lavoro . «Sento che non mi sto divertendo più. So che questi sono i personaggi , volevo farli, ma in realtà sto partecipando per gli altri, più che per me. Mi fa male nel profondo pensare che fare ciò che amo mi sia stato portato via : le è mai capitato di dover rinunciare perchè il giudizio degli altri pesava troppo sulle sue scelte artistiche ? La parola determinazione quanto conta nella sua vita artistica ?

Non mi è mai capitato di rinunciare a qualche progetto per paura del giudizio degli altri. Ho sempre orientato la mia vita assecondando quello che amavo fare e che mi rendeva felice. Ogni mia scelta artistica è spinta dall’entusiasmo e quindi dalla determinazione di intraprendere un nuovo lavoro nel migliore dei modi.

Il ddl Zan, sommerso da oltre mille emendamenti, sparisce dal calendario dei lavori di luglio a Palazzo Madama e rischia ormai di essere rinviato a settembre. Come previsto, oggi sono state decine le richieste di modifica presentate dal centrodestra (e non solo) al disegno di legge contro l’omotransfobia: una mole talmente imponente da rendere difficile qualsiasi dialogo, a differenza da quanto promesso in questi giorni dagli stessi partiti che da mesi fanno ostruzionismo: Come commenta questa decisione ?

No comment! E’ davvero vergognoso che se ne parli ancora senza affrontare con chiarezza e apertura questo problema, la cui soluzione è peraltro già nella Costituzione e mira esclusivamente al benessere collettivo e non è teso certo a togliere niente a nessuno. La strumentalizzazione a vantaggio di una parte politica di un tema così delicato è imbarazzante e offende l’intelligenza delle persone.

Ogni rivoluzione ha la sua normalizzazione. E sembra che alla regola non sfugga una delle grandi rivoluzioni dell’ultimo decennio: quella delle serie tv. L’era pionieristica aperta da Netflix è al capolinea? Speriamo di no, ma i segnali non sono positivi - Lei ama la tv tradiozionale oppure pensa che il nuovo modo di fare arte si basi su Internet ed i social ?

Seguo anche io le serie su Netflix, ma preferisco sempre una bella sala cinematografica o il buio e la magia di un teatro. Ben vengano, comunque, le produzioni destinate alle piattaforme, in grado di raggiungere un bacino di utenza maggiore. Discorso diverso per quanto riguarda i social, che, se usati male, come abbiamo visto negli ultimi anni, posso fare dei veri e propri disastri e dare libero sfogo al peggio dell’essere umano. Dobbiamo stare molto attenti!

La sabbia del campo di pallamano da spiaggia dei campionati europei di Bulgaria si fa rovente. Ed entra in gioco anche Pink: la cantante statunitense si è offerta di pagare la multa inflitta dalla Federazione alla nazionale femminile norvegese che ha giocato la finale per il terzo posto contro la Spagna in short. "Il bikini è sessista e imbarazzante", avevano gridato le atlete scandinave fin dalla prima gara, contestando il regolamento che imponeva alle giocatrici uno slip che non coprisse più di 10 centimetri di glutei - Il corpo femminile mostrato in maniera eccessiva le da fastdio ? Utilizzarlo per attrarre spettatori in ambito sportivo è sbagliato ?

Beh, tutto ciò che è eccessivo o strumentale diventa fuori luogo, anche l’ostentazione del corpo femminile. Non credo però che basti questo per attirare più spettatori in ambito sportivo.

Quasi 99 deceduti per Covid su 100 dallo scorso febbraio non avevano terminato il ciclo vaccinale, e fra quelli che invece lo avevano completato si riscontra un'età media più alta e un numero medio di patologie pregresse maggiori rispetto alla media.Lo afferma un approfondimento contenuto nel report periodico sui decessi dell'Istituto Superiore di Sanità - L'idea del greenpass per accedere nei teatri la trova una mossa intelligente ?

Tutto, secondo me, pur di sconfiggere al più presto questa maledetta epidemia. Come ha recentemente detto il Presidente Mattarella: “il nostro nemico è il Coronavirus, non i mezzi impiegati per debellarlo.“ Sì al green pass anche in teatro, allora!

Gran Bretagna, il crollo dei contagi che gli esperti faticano a spiegare - Le nuove infezioni sono diminuite di circa 15mila unità rispetto alla settimana scorsa. È il sesto giorno in discesa, non avveniva dal novembre del 2020. Sorpresi gli esperti: «Ma non è ancora l’immunità di gregge» : si aspetta anche lei una notizia del genere qui in Italia '

Ma certo, tutti aspettiamo una notizia del genere, lei no?

Ci sono dei grazie per la sua carriera ?

Grazie ai miei genitori, che non mi hanno mai ostacolata, fin da bambina, a seguire le mie inclinazioni.

Progetti per il futuro ?

Teatro, teatro, teatro.

Alessia Graffi

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