Con La Carta E Con La Colla JR Cambia Il Mondo E Il Modo Di Guardarlo

Con La Carta E Con La Colla JR Cambia Il Mondo E Il Modo Di Guardarlo

A Palazzo Farnese, una scenografica installazione dal nome "Punto di Fuga" per entrare nell'inaccessibile.

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JR Jean Renè, ma anche pseudonimo del nome del protagonista di Dallas, la fortunata serie americana. Quest'ultimo portava un cappello texano come un oggetto identificativo, mentre l'artista francese, un inseparabile borsalino nero, come un essenziale strumento lavorativo, per uscire indenne da frontiere e paesi, dopo la realizzazione, non sempre legale, delle sue spettacolari e illusionistiche opere.

L'arte per l'artista urbano o "Photograffeur", come ama lui definirsi, nasce dall'esigenza di cambiare il mondo, un progetto umano, ancor prima di uno artistico.Nato e cresciuto in un quartiere di Parigi, a Montfermeil, figlio d'immigrati, sente forte l'esigenza di lasciare un segno del suo passaggio, della sua esistenza. Da ragazzino sigla, con il suo pseudonimo, angoli di Parigi.

Poi in metropolitana la svolta della sua carriera e della sua vita, una macchina fotografica abbandonata.Da questo momento in poi, darà più importanza a chi è invisibile, senza identità e voce.La sua missione rimanere dietro alle loro storie.

Con il primo lavoro la grande notorietà.Ritrae volti di giovani abitanti di un quartiere della capitale francese, dimenticato anche dai parigini stessi. Causa il mancato arrivo della metropolitana e una crisi edilizia, questo quartiere diventa rifugio e ghetto, per immigrati, disoccupati, reietti.Quartiere impenetrabile, di scarso, se non nullo interesse, dai benpensanti Parigini.Dopo violenti scontri con la polizia, JR decide di raccontare le vite di chi abitava con tanta sofferenza e difficoltà, in questo quartiere borderline. Volti di persone reali, che non facevano paura, come voleva far credere l'opinione pubblica e mediatica, ma facce divertenti e divertite, nonostante la bruttura del loro luogo.

Il progetto prenderà il nome di "Ritratto di generazione", talmente potente per il messaggio e per l'interesse suscitato che il comune di Parigi fu costretto a "legalizzarlo" e rendere il quartiere vivibile portando i servizi di base.

Questo è il geniale artista di strada, per il Time, tra le 100 persone più influenti al mondo. E lui che con l'arte pone domande sul perché esistono divisioni, muri, intolleranze, e lui che dichiara: "l'arte sia lo strumento per cambiare il mondo".

A Roma ci ha regalato due importanti momenti del suo lavoro: la presentazione in anteprima Europea del suo film dal titolo Paper & Glue e la visionaria scenografia sulla facciata del Palazzo Farnese.

Quest'ultima dal titolo: "Punto di Fuga" è una proiezione del suo punto all'infinito, verso il quale tutto converge, metafora della vita.Chiamato dall'Ambasciata di Francia a realizzare una quinta teatrale, che potesse mascherare le brutte impalcature, JR propone un'installazione tra realtà e fantasia. Fa ammirare il vestibolo a tre navate, le volte a botte, le colonnine doriche e la statua di Ettore Farnese.Come "La ferita" di Palazzo Strozzi è un modo di entrare in un luogo d'arte chiuso nel lockdown. A Palazzo Farnese rende accessibile, anche se solo virtualmente, almeno nell'immaginario collettivo, un luogo inaccessibile.Riesce a creare un dialogo con l'osservatore composto da condivisione, magia, bellezza e stupore.Nel Palazzo Farnese si è di fronte alla storia che violentemente squarcia una tranquilla nostra quotidianità, costringe a soffermarci su dettagli, qui architettonici, in altri progetto caratteriali o razziali, sempre sotto i nostri occhi ma mai visti e osservati con attenzione.

Il suo progetto artistico non è solo quello che vediamo ma come una "Ferita" o un "Punto di Fuga" va oltre. Rappresenta la memoria di una città, l'ambiguità della nostra società.Come dichiara il "Photograffeur" JR: "Ho la più grande galleria d'arte del mondo: i muri del mondo intero". Muri, barriere, separazioni, contenitori di realtà dimenticate, con l'unico desiderio di esistere riprenderanno la loro dignità, per troppo tempo clandestina e celata, grazie all'arte di questo pazzo, romantico visionario dei nostri tempi.

Chiara Sticca

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