Musica E Vino A Cori Con Gli Archive Valley E Sara Jane Ceccarelli

Musica E Vino A Cori Con Gli Archive Valley E Sara Jane Ceccarelli

Il 28 luglio presso il Cincinnato Wine Resort tappa #Oltreroma del festival franco-italiano di musiche improvvisate “Una Striscia di Terra Feconda”

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Una serata magica quella dello scorso 28 luglio a Cori, piccolo borgo dei monti Lepini che ha ospitato – presso il Cincinnato Wine Resort - una delle tappe #Oltreroma di “Una striscia di Terra Feconda”, il Festival Franco-Italiano di musiche improvvisate giunto alla XXIV Edizione.

La sede scelta dalla rassegna che vede Paolo Damiani e Armand Meignan alla direzione artistica, è stata la corte esterna del settecentesco casale ristrutturato dall’azienda vitivinicola Cincinnato, che ha ospitato il concerto degli Archive Valley, trio romano che trae ispirazione dall’Old-Time, la “musica delle montagne” dell'America rurale. Con banjo, mandolino, contrabbasso, pianoforte e fisarmonica, vecchie melodie scomposte e ricostruite con influenze di jazz e di musica classica, creando sonorità acustiche intense e imprevedibili. A conclusione dell’esibizione del trio è intervenuta anche, quale ospite d’eccezione, Sara Jane Ceccarelli che ha accompagnato con la sua straordinaria voce gli ultimi brani in scaletta per una chiusura davvero emozionante.

Un appuntamento originale, che vede nella commistione di luoghi e tradizioni il suo carattere unico. Anche per questo il concerto ha visto un abbinamento speciale con i vini dell’azienda Cincinnato, in particolare lo spumante Metodo Classico Korì, dedicato appunto alla città di Cori che ha fatto da sfondo all’esibizione degli Archive Valley con le sue mille luci.

Un legame rilanciato anche dal direttore del festival Paolo Damiani, che nel suo intervento ha elogiato l’organizzazione e la partecipazione dell’azienda vitivinicola laziale, capace di interpretare al meglio e credere fino in fondo a questo connubio di culture e musica, che è poi la base di un festival sempre più in versione itinerante e che anche in futuro sposerà location nei centri più importanti vicino la Capitale. Un bel segnale, raccolto da una folta partecipazione di pubblico, anche per tutto il settore degli spettacoli e degli eventi dal vivo, che si spera possano riprendere con regolarità e in piena sicurezza come in questo caso.

Il wine resort, elegante struttura ricettiva realizzata recuperando un antico casale dimesso, ampliato tramite una barricaia e una grande sala per la ristorazione affacciata sui vigneti, è il punto di incontro tra la storia millenaria della Cincinnato e il mondo esterno. L’azienda, che supera i 70 anni di attività, è impegnata nella produzione di vini da uve autoctone – come ha spiegato la direttrice marketing Giovanna Trisorio –, in particolare Nero Buono e Bellone, ma anche Malvasia Puntinata, Greco e Cesanese. Ultima novità della Cincinnato è la linea certificata biologica, dedicata alla ristorazione, con tre vini che portano i nomi di soci storici della cooperativa: Lelio, Argeo e Quinto (e a breve una quarta etichetta ancora da presentare).

Alessia Graffi  

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