ASSISI DALLE MILLE SUGGESTIONI ARTISTICHE

ASSISI DALLE MILLE SUGGESTIONI ARTISTICHE

Storia, arte, paesaggi, monumenti, fede, cultura, per la cittadina umbra patria di San Francesco che riesce a conservare un'atmosfera mistica carica di emozioni

stampa articolo Scarica pdf

Ci sono dei luoghi destinati a rimanere nell’anima non solo per la bellezza dei paesaggi, delle architetture, dei monumenti ma, soprattutto, per la serenità che riescono ad infondere. Assisi è sicuramente la località italiana che più riesce a infondere quella certa pace interiore dovuta anche alla meravigliosa basilica dedicata al culto di San Francesco che qui nacque nel 1181 convertendosi, dopo una spensierata gioventù, ad una vita evangelica per servire Gesù Cristo. Superato il periodo di isolamento dovuto alla pandemia, la cittadina della collina umbra quest’estate ha ritrovato tantissimi visitatori che, oltre a un atto di fede nei confronti del Santo, si perdono fra le spettacolari vie del centro storico per ammirare la Cattedrale di San Rufino, la Basilica di Santa Chiara, il palazzo dei Priori, il duecentesco palazzo del Capitano del Popolo con la torre Civica e il cosiddetto tempio di Minerva, l'edificio romano più conservato dell'intera regione, realizzato tra il 40 e 30 a.C.

Ma è sempre di fronte alla basilica di San Francesco con i richiami evidenti al gotico francese che l’elemento umano comincia a perdere la sua razionalità per immedesimarsi in un concetto di magnificenza che raggiunge il massimo livello appena entrati nell’unica navata della chiesa inferiore. Non bisogna essere intenditori di arte per lasciarsi trasportare dai colori degli affreschi che, nonostante il passare del tempo, sembrano risplendere nitidamente nella vista e nel cuore. Nella cappella di Santa Caterina, o del Crocifisso, colpisce il ciclo di affreschi del bolognese Andrea Bartoli datato 1368, Alle pareti della navata ci sono i resti di affreschi con Scene della Passione di Cristo e Storie della vita di San Francesco eseguite dal cosiddetto Maestro di San Francesco mentre, in una nicchia sovrastante una tribuna gotica, si trova un affresco con Incoronazione della Vergine di Puccio Capanna. La cappella della Maddalena mostra gli affreschi rappresentanti Storie della Maddalena e Santi attribuiti alla bottega di Giotto e, nella prima cappella sinistra si ammirano invece gli episodi della Vita di San Martino, opera di Simone Martini. La più grande emozione è arrivare in silenzio all'urna che custodisce le spoglie del santo. Protetta da una grata di ferro la tomba lasciata nella pietra rispetta l’indole di povertà del frate che, anche dopo la morte, non avrebbe voluto essere legato a nessun bene terreno.

Più proiettata verso la volta celeste la Chiesa superiore che continua a meravigliare il visitatore con il suo transetto decorato da affreschi di Cimabue, con la Crocifissione, le Scene dell'Apocalisse e le Storie di San Pietro. Nella porzione superiore della navata si svolge un ciclo di affreschi, con Storie del Nuovo e del Vecchio Testamento, ritenuto in parte opera di pittori di scuola romana e in parte di seguaci di Cimabue. Ed ecco meraviglia nella meraviglia nella metà inferiore della navata, il celebre ciclo di affreschi che ebbero in Giotto sia l'artefice che il supervisore di altre maestranze. Vi sono raffigurati episodi della vita di San Francesco, dalla giovinezza alla morte fino ai presunti miracoli.

Assisi deve parte del suo fascino anche alla pietra di Subasio, definita anche scaglia rossa che è stata utilizzata per il centro storico e per i più importanti edifici storico-religiosi della stessa città. E proprio questa pietra con il calare della notte riesce a donare ad Assisi una particolare luce resa ancora più magica se risplende la luna. Da non sottovalutare anche la gastronomia che si può gustare in ogni ristorante del luogo caratterizzati da strutture storiche e particolari, ottimi piatti della tradizione e, soprattutto, un ottimo rapporto qualità prezzo.

Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata