I Voti Al Calciomercato Delle Principali Squadre Di Serie A

I Voti Al Calciomercato Delle Principali Squadre Di Serie A

Atalanta e Roma si meritano lo scettro di regine del mercato, mentre la Juventus per una volta finisce nella lista delle rimandate

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Mai come quest’anno, il calciomercato delle squadre italiane è stato caratterizzato da operazioni mirate, quasi prive di colpi ad effetto, coi campioni più orientati ad andarsene, piuttosto che a rimanere a giocare nel massimo campionato del nostro paese.

In questo clima di “fuggi fuggi” generale, la cui eccezione è rappresentata dal ritorno in Italia di allenatori di altissimo livello come José Mourinho, Sarri, Allegri e Spalletti, andiamo a vedere come si sono mosse le principali squadre della Serie A, specificando che il voto non è alla rosa nel suo complesso, ma al mercato fatto in funzione della stessa.

Atalanta 8.5 – Dopo tre qualificazioni di fila in Champions League, la squadra di Gasperini è ormai da inserire stabilmente nel gruppo delle grandi e non è più una sorpresa. Anche la società ne è consapevole, tant’è che ha cominciato a fare un mercato all’altezza, non più fatto soltanto di giovani da crescere, ma anche da giocatori fatti e finiti, fondamentali per dare ancora più valore ad una rosa già competitiva. Musso rappresenta un grande salto di qualità in porta, Koopmeiners è un campione predestinato e Demiral uno da ritrovare, per non far rimpiangere l’addio di Romero. Portare giocatori come Zappacosta, Lovato e Pezzella come alternative è un lusso per una società del genere, che quest’anno potrà realmente provare a sognare qualcosa di grande.

Inter 7.5 – Perdere Lukaku e Hakimi nella stessa sessione, seppure con un grande ritorno economico, avrebbe creato problemi a chiunque, soprattutto per una squadra che arriva da uno scudetto vinto facilmente e teoricamente alla ricerca di uno step ulteriore di crescita. Se a questo aggiungiamo lo stop forzato (e definitivo?) di Eriksen, bisogna elogiare il lavoro di Marotta e Ausulio per essere riusciti a mantenere una rosa ampiamente competitiva per il nostro campionato, portando a casa molti giocatori funzionali al progetto del nuovo allenatore, tra cui il suo pupillo Correa. L’unico dubbio resta la scelta di non portare a casa un vice-Dzeko: un calciatore che non può certo garantire di giocare tutte le partite da qui a fine stagione.

Juventus 5 – Tra le cosiddette grandi, la squadra bianconera è certamente quella che ha lavorato peggio. Se l’arrivo di Locatelli è un buon rinforzo per il centrocampo, del quale non potrà di certo risolvere i problemi da solo, perdere all’ultimo momento Cristiano Ronaldo dà proprio l’idea di mancanza di programmazione e non sarà il ritorno di Kean, che pure ha tutte le carte per fare bene, a cancellare quanto è successo. Allegri saprà probabilmente valorizzare la rosa a disposizione, che senza il portoghese responsabilizzerà alcuni giocatori finora rimasti nella sua ombra, ma l’impressione è che si sarebbe potuto e dovuto fare di più.

Lazio 6.5 – Mettere Sarri in panchina varrebbe già da sé un 8, ma qui si sta parlando di calciatori. La società biancoceleste ha puntato all’usato sicuro, con giocatori del calibro di Pedro e Felipe Anderson, ai quali si è aggiunta la ciliegina finale rappresentata da un jolly come Zaccagni. Basic rinforza un centrocampo già ottimo, mentre qualcosa di più si sarebbe potuto fare in difesa, ma nel complesso la rosa pare rinforzata nonostante l’uscita di Correa, che non avrebbe comunque avuto lo spazio e la fiducia delle ultime stagioni.

Milan 6.5 - Non è facile dare un voto al mercato dei rossoneri, senza tenere conto di alcuni errori fatti nelle operazioni in uscita. Se è vero che portare a casa Maignan ad un costo inferiore della folle richiesta di Raiola per mantenere Donnarumma in squadra è stata una scelta comprensibile, non si può non sottolineare come la perdita a zero di Calhanoglu sia stato un danno economico, prima ancora che tecnico, che ha influenzato le scelte conseguenti. L’arrivo di Giroud a parametro zero va a tappare un cratere in rosa che ha rischiato di far perdere al Milan un posto in Champions League che a metà stagione pareva già conquistato e il riscatto di tutti i titolari in prestito è già una notizia. Nel complesso, a parte il ritorno di Diaz per almeno due anni, si è lavorato soprattutto sulle alternative e lo si è fatto in maniera intelligente in ogni ruolo, dando grande profondità ad una rosa che pare più competitiva per le tre competizioni. Una sola domanda: a prezzo simile, non sarebbe stato meglio prendere Zaccagni al posto di Messias, visti anche i quattro anni in meno del giocatore italiano? A rispondere sarà il campo. In attesa della risposta, mezzo voto in meno va per essersi incartati nell’ennesimo rinnovo: quello di un giocatore fondamentale come Franck Kessié.

Napoli 6 – Anno nuovo, squadra vecchia. Entra Spalletti in panchina, che avrà a disposizione Anguissa a sostituire numericamente Bakayoko. Per il resto tutto uguale, ambizioni comprese: la squadra partenopea cercherà di ritrovare quel posto in Champions League perso malamente all’ultima giornata dello scorso campionato.

Roma 7.5 – La nuova proprietà della Roma quest’anno ha fatto sul serio per accontentare José Mourinho. Rui Patricio pare un’altra pasta rispetto a Olsen e Pau Lopez e in attacco si è lavorato benissimo portando un potenziale campione come Abraham dal Chelsea e un giocatore affidabile e duttile come Shomurodov, senza dimenticare la conferma di Borja Mayoral come terza punta. Il capolavoro di Pinto, però, è rappresentato dalle cessioni, con le quali si è abbassato notevolmente il monte ingaggi e ridotta la dimensione di una rosa sproporzionata.

Fiorentina 7 – Alle sette sorelle aggiungiamo la Fiorentina, quest’anno pronta a fare lo sgambetto a chiunque commetterà un errore di troppo. Italiano è ben altra pasta rispetto a Iachini e potrà contare ancora su Vlahovic, che la proprietà è stata brava e coraggiosa a tenere in attesa di capire se potrà rinnovarne o meno il contratto. Gonzalez è un acquisto di grande qualità, così come Torreira e Nastasic, ma in generale è stato fatto un buon lavoro di rafforzamento in tutti i reparti, coi viola che finalmente potranno tornare a far divertire i propri tifosi dopo qualche anno di sofferenza.

Matteo Tencaioli

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