Liverpool 3 - 2 Milan 15.09.2021

Tanto Red e poco Black ad Anfield

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Prima volta ad Anfield per il Milan, che dopo il botta e risposta delle finali di Champions League del 2005 e del 2007 trova il Liverpool nei gironi per una doppia sfida mai vista in oltre 120 anni di storia rossonera. Un ritorno nella massima competizione che arriva dopo sette lunghi anni per i tifosi rossoneri, che una volta si sentivano quasi più a casa che in Serie A, mentre questa sera sono pronti ad emozionarsi ascoltando un inno che ormai sembrava destinato ad altri.

Assenti importanti per entrambi gli allenatori, con Jurgen Klopp costretto a rinunciare a Van Dijk e soprattutto a Elliott, operato ieri dopo il bruttissimo infortunio patito nel weekend. Pioli non ha a disposizione Zlatan Ibrahimovic, subito fermato dopo il goal al ritorno dopo quattro mesi e sceglie precauzionalmente di far partire dalla panchina Tonali e Giroud, non al meglio, al cui posto giocano rispettivamente Bennacer e Rebic.

Milan in grande difficoltà nelle prime battute del match, giocate dagli inglesi su ritmi che in Italia si vedono raramente. La squadra di Pioli pare spaventata dagli avversari e commette l'errore di concedere subito la superiorità territoriale, che nel giro di meno di dieci minuti si trasforma nel goal del vantaggio. Origi e Matip avevano già scaldato Maignan in precedenza e il portiere francese nulla ha potuto sulla conclusione di Alexander-Arnold, arrivata dopo una bella discesa del terzino e oltretutto deviata in maniera decisiva da Tomori. L'occasione del raddoppio inglese arriva quasi subito, a causa di un tocco di mano di Bennacer in area che regala un rigore, ma Salah si fa ipnotizzare da Maignan, che prima neutralizza il tiro dell'egiziano e poi chiude la porta in faccia a Jota.

Il portiere è di fatto l'unico che si salva nel Milan, fino a questo momento, perché di fatto non c'è partita. Il pressing effettuati dai giocatori del Liverpool sui portatori di palla si rivela fatale per gli ospiti, soprattutto per lo stesso Bennacer che a tratti appare persino inadeguato a giocare a certi livelli. Gran parte del primo tempo è sostanzialmente una valanga rossa che si abbatte sulla metà campo occupata dalla compagine milanese, che in qualche modo si arruffa per tenere in equilibrio il risultato, aggrappata con le unghie e coi denti al proprio portiere, ancora protagonista alla mezz'ora nel neutralizzare una conclusione pericolosa di Salah.

Il bello del calcio, però, è che basta un dettaglio per ribaltare completamente una partita che pare indirizzata in una direzione precisa. Quando mancano soltanto tre minuti alla fine della prima frazione, il Milan riesce a mettere insieme la prima azione manovrata della propria partita e trova subito la rete: Diaz apre lo spazio per Leao, che trova Rebic in area con un filtrante e il croato segna la rete del pareggio. Allo scadere arriva addirittura l'imprevedibile vantaggio rossonero, questa volta proprio con lo spagnolo, che da pochi passi esegue il tap-in sulla respinta di Robertson che aveva salvato la propria porta dalla conclusione di Theo.

La ripresa vede subito il Liverpool protagonista, con Momo Salah che trova la rete nel giro di tre minuti dopo un bel triangolo con Origi e riporta in equilibrio il match. I Reds continuano imperterriti a macinare gioco e, dopo un paio di tentativi andati a vuoto con Robertson e Jota, riescono a passare nuovamente in vantaggio con un gran goal di Jordan Henderson. Il centrocampista, lasciato colpevolmente solo da Florenzi sugli sviluppi di un calcio d'angolo, è bravissimo a calciare al volo sulla palla messa fuori da Rebic e la sua conclusione non lascia scampo a Maignan.

Nel finale è la stanchezza ad abbattere le ultime velleità di rimonta del Milan, che lascia costantemente l'iniziativa alla squadra di Klopp. Gli unici brividi per Allison arrivano da iniziative personali, come il tiro di Brahim Diaz in pieno recupero che si spegne alto sopra la traversa e certifica la sconfitta per 3-2 dei rossoneri. Un ritorno amaro, insomma, per i milanesi, che però si consolano con la reazione di orgoglio alla fine del primo tempo a la certezza che nelle prossime partite potranno solo migliorare.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, Matip, Robertson; Henderson (84' Milner), Fabinho, Keita (71' Thiago Alcantara); Salah (84' Oxlade-Chamberlain), Jota (71' Jones), Origi (63' Mané). All. Klopp

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer (71' Tonali), Kessie; Saelemaekers (61' Florenzi), Brahim Diaz, Leao (61' Giroud); Rebic (83' D. Maldini). All. Pioli

 Matteo Tencaioli

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