Serie A, Riecco Walter Mazzarri

Il tecnico livornese è stato ingaggiato dal Cagliari in sostituzione di Leonardo Semplici

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Il confronto Lazio-Cagliari in programma domenica prossima (inizio alle ore 18) segnerà il ritorno in panchina di Walter Mazzarri dopo l'esonero maturato nella stagione 2019-'20 alla guida del Torino: il tecnico toscano riprende, quindi, il discorso interrotto il 4 febbraio 2020 a seguito della pesante sconfitta (0-4) incassata dai granata due giorni addietro in quel di Lecce.

Nato il 1° ottobre 1961 a San Vincenzo (cittadina in provincia di Livorno), Mazzarri inizia a giocare a calcio nelle giovanili del Follonica (1976-1979), per poi passare a quelle della Fiorentina (1979-1981). L'esordio in prima squadra ha luogo nel 1981-'82 fra le fila del Pescara (Serie B), per la precisione il 13 settembre 1981 in Pisa-Pescara 3-0, subentrando al 60' a Bruno Nobili. In seguito, veste le casacche di Cagliari (prima parte della stagione 1982-'83, in Serie A), Reggiana (seconda parte della medesima annata, in Serie B), Empoli (cinque stagioni dal 1983-'84 al 1987-'88, con le prime tre in cadetteria e le seguenti due in massima divisione), Licata (Serie B 1988-'89), Modena (Serie C/1 1989-'90), Nola (una stagione e mezza in Serie C/1, dal 1990-'91 al novembre del 1991), Viareggio (seconda parte della stagione 1991-'92 in Serie C/2) e Acireale (un biennio -il primo anno in Serie C/1, il secondo in Serie B- dal 1992 al 1994), per poi appendere gli scarpini al chiodo al termine della stagione 1994-'95 trascorsa in Serie C/2 fra le fila della Torres, con all'attivo una promozione in Serie A (Empoli 1985-'86) e due in Serie B (Modena 1989-'90 vincendo il campionato e Acireale 1992-'93).

Dopo un triennio (1996-1999) trascorso quale vice di Renzo Ulivieri al Bologna (1996-1998) e al Napoli (1998-'99) e un biennio (1999-2001) alla guida della Primavera del Bologna, inizia la carriera da allenatore di prime squadre nel 2001-'02 in Serie C/2 alla guida dell'Acireale, per poi guidare la Pistoiese nel 2002-'03 (Serie C/1) e il Livorno nel 2003-'04 (Serie B). L'esordio in massima divisione ha luogo nel 2004-'05 con la Reggina. Da lì in poi, allena sempre in Serie A fino alla stagione 2014-'15: un triennio (2004-2007) alla compagine amaranto calabrese, un biennio (2007-2009) alla Sampdoria, tre anni  e mezzo (dal 2010 al 2013, più la seconda parte dell'annata 2009-'10, nella quale subentra a Roberto Donadoni) al Napoli e una stagione e mezza (2013-'14 più la prima parte della 2014-'15) all'Inter. Esonerato dal sodalizio interista nel novembre 2014 (sostituito da Roberto Mancini), torna ad allenare nel 2016-'17 nella Premier League inglese, alla guida del Watford, per poi far ritorno in Italia nel gennaio 2018, subentrando a Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Torino. Il rapporto coi granata (che nel 2018-'19 porta a sfiorare l'Europa League -poi comunque raggiunta grazie all'esclusione del Milan- e a sognare la Champions League) si chiude con l'esonero del febbraio 2020.

Ora, dopo oltre un anno e mezzo senza panchina, ecco il ritorno, con l'incarico di guidare il Cagliari alla conquista della salvezza: Cagliari di cui fu giocatore nel 1982-'83, debuttando in Serie A il 26 settembre 1982, subentrando a Massimo Rovellini al 75' del confronto casalingo della terza giornata al cospetto dell'Inter (gara terminata col successo dei meneghini per 2-0).

Da allenatore, il nuovo tecnico rossoblù può vantare l'affermazione nell'edizione 2011-'12 della Coppa Italia, che il Napoli da lui diretto fece sua piegando per 2-0 in finale la Juventus di Antonio Conte: tale successo consentì ai partenopei di tornare a mettere in bacheca un trofeo dopo un'attesa che durava dal 1° settembre 1990, quando la squadra allora allenata da Albertino Bigon e forte di Diego Armando Maradona si aggiudicò la Supercoppa Italiana piegando per 5-1 la Juventus di Luigi Maifredi.

Oltre a ciò, non vanno dimenticate la storica promozione in Serie A conseguita nel 2003-'04 col Livorno (i labronici mancavano dalla massima divisione addirittura da 55 anni) e le tre salvezze in massima Serie con la Reggina: straordinaria quella del 2006-'07, quando i calabresi raggiunsero la permanenza pur dovendo scontare ben 11 punti di penalizzazione per via di “Calciopoli”. Senza quella pesante penalità, gli amaranto si sarebbero classificati all'ottavo posto con 51 punti, conquistando una storica qualificazione alla Coppa Intertoto.

Giuseppe Livraghi

Fonte della fotografia: Emanuele Gambino (Unfolding Roma Magazine)


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