DONNE E PALLONE POLEMICHE DALLA TV AL BORDOCAMPO

Diletta Leotta, Federica Zille, Giorgia Rossi, Melissa Satta e la ragazza che lavora come giardiniera al Ferraris. Cosa hanno in comune? Le polemiche

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È il 2021 eppure quando si leggono le parole donne e calcio nella stessa frase, sembra di ripiombare nel medioevo. E la nostra Serie A non fa differenza, anzi è esemplare, tanto che le polemiche ancora risuonano e il ritornello lo sentiremo anche in futuro. L'argomento è vivo e concreto su più fronti: giornaliste, show girl e tifosi.

Le prime, le giornaliste. La squadra Dazn schiera volti femminili di oggettivo buon gusto ( e detto da una donna vale il doppio), ma soprattutto competenti. Oltre alla ormai solita Diletta Leotta, Dazn vanta Giorgia Rossi e Federica Zille. La prima è ormai famosa, volto immagine della piattaforma, spiace quasi sentirne parlare troppo spesso per gossip, foto rubate e apparizioni TV. Perché essere belle e competenti sembra quasi un difetto. E le sue colleghe non sono da meno. Federica Zille è bordocampista ormai da tre anni,'ex volto di Milan TV è sempre impeccabile. Giorgia Rossi all'Olimpico per Roma-Sassuolo non ha nulla da invidiare alle altre. Anzi. Belle e brave, quindi, perché semplicemente sanno fare il loro lavoro.

Lavoro giornalistico che non è richiesto ad un'altra bella showgirl e modella, Melissa Satta, nuovo volto di Sky Sport al fianco di Fabio Caressa. La Satta non è sembrata propriamente "sul pezzo": si è difesa dicendo di essere ancora in fase di rodaggio, come la Juventus, di non dover fare giornalismo, ma spettacolo e di esser pronta a lavorare ed imparare con umiltà. Ma possibile che non ci sia qualcun altro che possa occupare quella sedia con maggiore competenza, sin dalla terza giornata di Serie A? Questo è quello che pensa Alessia Tarquinio, una giornalista prima in forza a Dazn ora ad Amazon, che senza attaccare direttamente la Satta ha manifestato via social il proprio disappunto: «Per loro (direttore e responsabile della trasmissione), evidentemente la sua figura era attinente e poteva portare qualità o qualsiasi altra caratteristica al programma». E ancora: «Mi fa riflettere da tempo quale tipo di considerazione ci sia della giornalista sportiva all’interno di una redazione e determinati programmi. Come se essere preparate, avere passione, talento e dedizione, non valga assolutamente niente e possa passare l’idea che questo è un lavoro che possano fare tutti».

Tifosi

Poi ci sono le donne che fanno lavori normali, come la giardiniera che domenica prima di Sampdoria Inter preparava con il tosaerba il campo del Ferraris, scatenando i cori di dubbio gusto dagli spalti. Lei non appariva affatto turbata, anzi, ha sorriso e salutato la curva. Evidentemente anche questo non è un lavoro che possono fare tutte: lei lo sa fa, così come le tre giornaliste di Dazn sanno fare il loro e la Satta il suo, che non è lo stesso.

E allora il consiglio è sempre uno, il solito. Per non fare polemiche social fondate sul nulla, il segreto è appassionarsi a qualcosa. Ad esempio, leggendo un giornale e studiando si può diventare competenti come le giornaliste Dazn, preparandosi anche Melissa Satta troverà il suo posto a Sky e andando ogni tanto allo Stadio invece che commentare su un social network tutto quello che accade si può capire un certo tipo di ironia, che può non piacere, ma di certo non è pericoloso o limitante.

Enrica Di Carlo - Foto Emanuele Gambino


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