LAZIO CAGLIARI 2 A 2 CI PENSA DANILO CATALDI

Termina in parità la sfida all'Olmpico tra Lazio e Cagliari valida per la quarta giornata di Serie A. Immobile porta in vantaggio i suoi, la ribalta Keita e la chiude Cataldi

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Termina 2 a 2 il match allo Stadio Olimpico tra Lazio e Cagliari valido per la quarta giornata di Serie A. Una partita a corrente alternata, rimontata dal Cagliari, bravi i biancocelesti  a crederci fino alla fine, ma Cragno è una garanzia. Passi avanti rispetto a Milan e Galatasaray, ma mancano ancora i tre punti.

La Cronaca -

La partita sembra promettere bene sin dai primi minuti: al 3^ di gioco, infatti, subito il tentativo di Luis Alberto. Il tiro termina di poco fuori. Gli ospiti di certo non stanno a guardare, anzi. Al 15^ protagonista Keita: Hysaj perde una palla pericolosa, recuperata da Nandez che arriva in fondo e mette in mezzo per l'ex biancoceleste, ma è bravo ad opporsi Manuel Lazzari. Risponde la Lazio con Pedro, con un destro dal limite che termina alto.

Occasione netta del Cagliari: cross dalla sinistra di Lykogiannis, in volo Nandez colpisce alto. Un minuto dopo, al 22' Immobile da pochi passi vicino al gol negato da Ceppitelli.

Più concentrato il Cagliari, la Lazio non riesce più ad uscire dalla sua area. L'unico tentativo è un tiro di Milinkovic dalla distanza, centrale e parato facilmente da Cragno.

Si rivede la Lazio al 35': Luis Alberto serve per vie centrali perfettamente Ciro Immobile che tenta un pallonetto, ma Cragno non si lascia beffare. Al 44' si sblocca la partita e si sblocca con Ciro Immobile, uno dei campioni sotto la lente di ingrandimento biancoceleste: svetta di testa e gonfia la rete, con un cross al bacio dalla destra di Milinkovic Savic. Quando i campioni si accendono, è il caso di dirlo, si illumina la Lazio.

Il gol dà fiducia alla Lazio e in pieno recupero ci riprova anche Luis Alberto con un tiro dalla distanza che termina alto e chiude il primo tempo.Nemmeno il tempo di rientrare in campo e il Cagliari trova il gol del pareggio: Marin con un cucchiaio serve in mezzo e Joao Pedro di testa confeziona un pallonetto che beffa Reina fuori dai pali e ristabilisce la parità. Da sottolineare il dato della difesa: quinta gara che la Lazio subisce gol consecutivamente. Se contro Empoli e Spezia dopo i primi minuti del primo tempo, contro il Cagliari è stato decisivo l'avvio della ripresa. In un reparto che dà poche garanzie, ogni minima distrazione diventa decisiva.

Vuole essere Ciro a scuotere la Lazio dal torpore: tenta il tiro, al 53', potente e defilato, ma il pallone colpisce l'esterno della rete. Un minuto dopo è Pedro dalla destra a provarci, Cragno non blocca: ci prova Immobile, ma ancora fuori.

Al 56^ i primi cambi per il Cagliari: fuori Dalbert e Caceres per Zappa e Walukiewicz, fischi accompagnano in panchina l'ex difensore biancoceleste. Al 58^ è il palo esterno a salvare la Lazio su tiro ravvicinato di Nandez. Respinge invece Reina al 61^ sul tiro da fuori di Lykogiannis.

La difesa della Lazio però è da film horror e al 62^ il Cagliari ribalta il risultato. Superato e beffato a sinistra Luiz Felipe dal solito Joao Pedro e libera Keita che la piazza all'angolino e porta gli uomini di Mazzarri in vantaggio.

Corre ai ripari Martusciello, che sostituisce Sarri in panchina: dentro Cataldi e Zaccagni per Leiva e Pedro.

Al 66^ ci prova da calcio d'angolo la Lazio: Cataldi dalla bandierina, Milinkovic salta e impatta bene, ma il pallone termina tra le mani di Cragno. Sono tre gli angoli ravvicinati battuti dalla Lazio, ad indicare un tentativo di attacco più concreto, ma che in realtà non riesce mai ad impensierire Cragno. Ci prova Immobile, prima con un destro che Carboni accompagna fuori, poi con un colpo di testa più bello che pericoloso.

Ancora dagli sviluppi di un angolo il tentativo della Lazio: Luis Alberto ci prova dalla distanza, Cragno respinge, ci arriva Acerbi in proiezione offensiva di testa, ma il pallone termina alto. Altri cambi per entrambi gli allenatori al 74^: Mazzarri richiama in panchina Keita e Lykonogiannis per Pereiro e Bellanova, mentre Martusciello manda in campo Marusic per Lazzari.

Porta stregata quella del Cagliari, perchè al 75^ ci prova ancora Immobile, ma il suo tiro, che sembra perfetto, viene deviato da Cragno sulla traversa.

Tenta un vero e proprio assedio la squadra biancoceleste, ma il Cagliari difende a tutto organico e sembra impossibile da bucare. Serve il colpaccio, gettare il cuore oltre l'ostacolo, e ci riesce Danilo Cataldi. Prima il tentativo di Felipe Anderson dalla sinistra, tiro respinto ancora una volta da Cragno, non riesce ad arrivarci bene Milinkovic Savic, anche il suo tiro è stato respinto, ma il pallone arriva tra i piedi di Danilo Cataldi che di potenza gonfia la rete e ristabilisce la parità. Bacia la maglia Danilo e corre ad abbracciare in panchina Strakosha. L'ambiente si riscalda, si fanno sentire i 20mila laziali che già nel corso di tutto il match cantavano "Non mollare mai", ora è un boato costante per accompagnare la Lazio.

All'87^ ancora cambi per entrambe le squadre: nella Lazio dentro Moro per Felipe Anderson e Akpa Akpro per Luis Alberto, nel Cagliari dentro Pavoletti per il migliore in campo Joao Pedro. L'assedio biancoceleste continua per tutto il recupero. Al 92^ è Milinkovic a farsi trovare posizionato perfettamente sul cross di Zaccagni: ci arriva di testa, impatta bene ma Cragno fa suo ancora una volta il pallone. Al 94^ ultima occasione: Zappa ferma in corsa Zaccagni. Rosso per il giocatore sardo e punizione per la Lazio. Non sfrutta il pallone la squadra di Sarri, che si guadagna un angolo al 95^. Termina in parità, in crescendo soprattutto dopo il gol dell'1 a 2.

Enrica Di Carlo - Foto Emanuele Gambino

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