BOLOGNA LAZIO 3 0 DEBACLE TOTALE UMILIAZIONE COMPLETA

La Lazio decide di non scendere in campo contro il Bologna: sconfitta su tutti i fronti, tre passi indietro rispetto al derby e la debacle è totale

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Umiliazione su tutti i fronti, debacle totale e non mettete la croce sulle spalle di Muriqi. 90 minuti osceni della Lazio a Bologna, ko confezionato nel primo tempo con due reti subite in tre minuti, ma soprattutto senza idee, senza voglia, senza cattiveria, la Lazio cade al Dall’Ara e lo fa nel peggior modo possibile. Soffrendo contro una squadra che nelle ultime tre partite ha subito 12 gare, che ha giocato con esordienti, ma con la voglia di salvare il proprio allenatore Sinisa Mihajlovic. La Lazio, dal canto suo, non è mai scesa in campo, non ha fatto vedere nulla di quanto visto nel derby e contro il Lokomotiv: è tornata quella brutta ed apatica di Milano e Instanbul.

E guai a pensare che la colpa sia di Muriqi. Impiegato al posto di Immobile infortunato, è vero che non ha mai impensierito Skorupski, ma il giocatore si è dannato senza mai essere ben servito dai compagni. A mancare contro il Bologna sono i così detti campioni, quelli che hanno fatto benissimo nel derby. Milinkovic, capitano, mai visto. Così come Luis Alberto: non pervenuto.

La difesa, il reparto sotto osservazione da sempre nell’undici biancoceleste, ha confezionato una prestazione indecente. Primo gol, Barrow: lui fa il gol della domenica, ma la complicità della difesa biancoceleste è totale. Luiz Felipe non accorcia sul giocatore, non ci prova neppure a fermarlo e Reina si limita a guardare il pallone entrare. Uno due micidiale, il gol di Theate su calcio d’angolo era nell’aria, ma lo era dal derby. L’azione è identica a quella che nella stracittadina ha portato Zanilo a colpire il palo. Hysay sbaglia totalmente: è suo il palo, il giocatore felsineo lo sovrasta e gonfia la rete. E il terzo gol è un altro regalo concesso da Reina: Lazzari si fa superare e Hickey beffa Reina che si fa passare il pallone tra le mani. Tre gol regalati alla luce di una prestazione completamente insufficiente della Lazio che non è scesa in campo: non si può parlare di colpa dei singoli, ma di debacle totale della squadra. Non si possono trovare giustificazioni, né motivazioni. Se il Bologna è sceso in campo dopo una settimana di ritiro, per smuovere la classifica e salvare il suo allenatore, la Lazio cosa ha fatto? Non ha voluto chiudere nel migliore dei modi una settimana perfetta, non ha dato continuità al gioco, ai risultati, alla crescita dei singoli. In una parola, imbarazzanti. E se paradossalmente mancano le motivazioni, ma anche qui ci sarebbe da discutere, potrebbero emergere le differenze tecniche tra le squadre. E queste non solo non si sono visti, ma anche tecnicamente il Bologna è sembrato superiore alla Lazio. Ora c’è la pausa, per recuperare Immobile, per dare respiro a Milinkovic evidentemente sulle gambe, per allenarsi sicuramente sui calci da fermo e per preparare una sfida contro l’Inter che si fa ancora più complicata. Al rientro dalla sosta, infatti, non ci sarà Francesco Acerbi: stupidamente espulso contro il Bologna, salterà la gara contro la squadra di Simone Inzaghi.E Maurizio Sarri avrà molto da lavorare e capire, perchè la domanda di base è: qual è la vera Lazio? In comune con quella del derby, di certo, c'è una difesa da rivedere.

Enrica Di Carlo

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