LAZIO INTER 3 1 RIMONTA E VITTORIA VOLO BIANCOCELESTE

Va sotto con un rigore di Perisic, nella ripresa Immobile, Anderson e Milinkovic la riprendono e conquistano i tre punti

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Una partita da uomini, come aveva chiesto Maurizio Sarri in conferenza stampa: questo c'è nella rimonta della Lazio all'Olimpico che va sotto, ma recupera e vince, anzi stravince contro i campioni d'Italia dell'Inter. Un errore di Hysaj nel primo tempo aveva aperto al rigore e al vantaggio degli ospiti con Perisic. I biancocelesti, però, sono rimasti in partita sempre e nel secondo tempo hanno aperto le ali e spiccato il volo. Dopo il derby, un altro big match portato a casa con convinzione dagli uomini di Sarri. Si fa festa all'Olimpico, nonostante le lacrime di Luiz Felipe per lo scontro finale con Correa.

La partita

La prima occasione della partita è della Lazio con un tiro di Pedro da dentro l’area, respinto da Skriniar, sui piedi di Leiva che tenta il tiro dalla distanza. Termina alto. Un minuto dopo, all’undicesimo, l’episodio che determina il primo tempo. Contatto Hysaj-Barella, Irrati non ha dubbi ed indica il dischetto. Perisic non sbaglia, pallone da una parte Reina dall’altra e al 12^ porta i suoi in vantaggio. E’  un episodio pesante, che però non “uccide” la Lazio. Al 18^ avrebbe potuto fare di più Basic che ci arriva di testa, ma non impatta bene sul pallone. Il centrocampo della Lazio superato sempre con troppa facilità, ma quando accelerano i biancocelesti riescono a rendersi pericolosi.

Al 24^ Anderson con un cross rasoterra per Basic, ma trova un Handanovic in giornata che devia bene in angolo.

Ci prova al 26^ Pedro: bene al limite dell’area, ma in mezzo non trova nessuno. Riparte l’Inter, Basic ferma tutto, ma rimedia anche il giallo, il primo del match al 27^. Al 33^ Reina in volo sul tiro di Perisic: l’interista libera il mancino da fuori area e il portiere biancoceleste è bravo e reattivo a deviare a lato.

Il più vivo nella Lazio è Felipe Anderson, che dopo le scorribande sulla destra e sulla sinistra, ci prova anche per vie centrali: fa tutto bene, ma tutto troppo solo e quando arriva al tiro è troppo debole e Handanovic para a terra con facilità.

Ci prova ancora la Lazio e lo fa con Basic al 40^, un tiro da fuori area preda di Handanovic. Cambia fronte ed è Reina protagonista: l’errore questa volta è di Patric, Darmina lo supera, ma Pepe Reina para a terra.

Al 43^ è il tentativo di Pedro ad impensierire la difesa neroazzurra: pallone deviato in angolo, senza conseguenze.

Non ci sono novità nella ripresa, che vede in avvio un Inter decisamente più convinta e una Lazio in seria difficoltà. Dopo 5 minuti ci prova subito il solito Barella che fa partire il traversone: non trova nessuno, fortunatamente per la Lazio nemmeno la porta.

Il primo tiro della Lazio nella ripresa arriva al 14^: è un tentativo di Milinkovic, ma il tiro è debole e senza pretese, Handanovic si limita a vederlo uscire. E' il primo lampo. Ancora Milinkovic, questa volta con cattiveria, cade, si rialza in mezzo agli avversari e serve Anderson: il tentativo del numero 7 termina in angolo e dagli sviluppi il rigore che ristabilisce la parità. Salta in area Patric, ma Bastoni la prende col braccio e Irrati ancora una volta non ha dubbi. Rigore per la Lazio, dal dischetto Immobile non sbaglia e firma l’1 a 1. Un gol che rianima la Lazio

Al 21^ cambia la partita, Sarri ed Inzaghi con una serie di cambi stravolgono il volto del match. Nella Lazio dentro Lazzari e Luis Alberto per Hysaj e Basic, nell’Inter Correa, accolto dai fischi, e Dumfries per Perisic e Bastoni.

Al 27^ pericolosi i biancocelesti con lo scambio stretto Milinkovic – Immobile, ma la conclusione di Pedro termina alta.

Altro cambio di Maurizio Sarri che alla mezz’ora fa entrare Zaccagni per Pedro. Simone Inzaghi richiama in panchina Dzeko e fa entrare Lautaro Martinez. Intanto in Curva Nord un altro striscione per i tifosi dell’Inter, a sancire ancora una volta il gemellaggio: “Passano gli anni cambiano le generazioni ma ci uniranno sempre i nostri valori”.

Al 32^ pericolosissima l’Inter: Correa serve Darmian, il suo assist in mezzo deve solo essere deviato in porta, ma Dumfries non ci arriva.

Al 34^ è la Lazio a mancare per pochi centimetri l’appuntamento col gol: il velo di Anderson per Immobile è preciso, ma Immobile impatta con leggerezza e Handanovic. Cresce la Lazio e quando davanti iniziano a divertirsi non ce n’è per nessuno. Al 40^ il gol del vantaggio biancoceleste. Anderson fa partire l’azione e la finisce: serve Immobile, che vince il duello con i difensori dell’ Inter e tenta il tiro, respinto da Handanovic sui piedi di Anderson che non sbaglia, è 2 a 1 Lazio. Inizia la rissa però: l’Inter rivendica il fatto che a terra c’era Di Marco per un precedente scontro con Immobile. Irrati cerca di sedare la rissa a suon di cartellini, ma devono intervenire dalla panchina per calmare gli animi. Nell’Inter sono saltati gli schemi, la Lazio continua a spingere e in pieno recupero la chiudono i campioni: intervento falloso di Darmina su Lazzari, giallo per l’interista e punizione per la Lazio. La pennella Luis Alberto, morbida e centrale per Milinkovic che di testa firma il 3 a 1. Nei minuti finali ci prova l’Inter, ma Luiz Felipe le rimbalza tutte. La Lazio vince per 3 a 1, ma in campo scatta la rissa. L’Inter non ha mandato giù il gol subito con l’uomo a terra, la Lazio festeggia con la corsa sotto la Nord. 

Enrica Di Carlo 

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