Bologna 2 - 4 Milan 23.10.2021

Una corsa sulle montagne russe vinta dalla carrozza rossonera

stampa articolo Scarica pdf

Sfida tra ex, per un Bologna - Milan che vede Stefano Pioli e Sinisa Mihajlovic affrontarsi sedendo sulla panchina opposta a quella che una volta era stata la propria.

L'allenatore rossonero recupera dal primo minuto Zlatan Ibrahimovic, così come Samu Castillejo, per la prima volta titolare quest'anno come premio per l'ingresso decisivo di una settimana fa contro il Verona. Dalla parte opposta c'è ancora Leao, con Krunic a supporto. In difesa, sulla sinistra, confermato ancora una volta Ballo Touré, al quale il tecnico sta concedendo più minuti possibile sperando in una crescita.

I rossoblu confermano la difesa a tre inaugurata due partite fa nella splendida vittoria contro la Lazio e utilizzata anche nel pareggio di Udine, con Medel nel ruolo di centrale e al suo fianco la sorpresa di questo inizio di stagione bolognese: il belga Theate. Davanti è Arnautovic a sobbarcarsi il peso dell'attacco, con Barrow e Soriano che partono leggermente arretrati e quest'ultimo con il compito di fare da raccordo col centrocampo.

Le squadre scendono in campo con un piglio molto aggressivo e, nelle fasi iniziali, il Milan soffre molto l'organizzazione di gioco avversaria. Non è un caso che la prima occasione sia targata Bologna, quando Arnautovic va a staccare di testa su calcio d'angolo e non trova la porta di un soffio, con Tatarusanu già messo fuori causa da un compagno di squadra. I padroni di casa non sono fortunati, perché due minuti dopo si ritrovano in svantaggio alla prima vera azione pericolosa avversaria: Ibrahimovic lancia nello spazio Leao, che brucia la fascia sinistra con la sua corsa e va alla conclusione, col pallone che finisce in porta dopo la decisiva deviazione di Medel.

I cinque minuti di follia bolognese si concludono poco dopo, quando Soumaoro atterra Krunic lanciato verso la porta e si fa buttare fuori. Mihajlovic opta per non fare cambi, scalare gli esterni e tornare alla difesa a quattro, passando ad una specie di 4-3-2 con Barrow al fianco di Arnautovic e Soriano a centrocampo. Nonostante la superiorità numerica, il Milan non incanta, ma a dieci minuti dalla fine del primo tempo riesce comunque a trovare il raddoppio con Calabria, con una gran botta dalla lunga distanza. Succede poco prima del duplice fischio, con la frazione che si chiude dopo l'ingresso di Saelemaekers al posto di Castillejo, vittima di un infortunio muscolare.

Al rientro in campo delle formazioni, nelle file rossonere non c'è più Tonali, ammonito, al cui posto entra Bakayoko per mettere minuti nelle gambe. Quanto avviene ad inizio ripresa è qualcosa che va contro qualsiasi logica, ma non in quella del calcio: uno sport che amiamo proprio per la sua imprevedibilità. Nel giro di tre minuti, infatti, il Bologna riesce a rimettere a posto le cose, prima con una sfortunata autorete di Zlatan Ibrahimovic e poi su contropiede, con Barrow che capitalizza perfettamente un filtrante perfetto servitogli da Soriano.

É proprio quest'ultimo, però, a ridare speranza al Milan, facendosi espellere poco prima dello scattare dell'ora di gioco per un brutto fallo su Ballo Touré. A questo punto Mihajlovic effettua tutti insieme i primi tre cambi della partita e passa ad un modulo più difensivo per provare a gestire il pareggio nonostante la doppia inferiorità numerica. Un'impresa che appare improba solo sulla carta, perché in questa fase la squadra ospite non pare in grado di rendersi pericolosa e, al contrario, pare un po' stanca e priva di idee. Quando salta fuori qualcosa di buono, è Skorupski a negare la gioia del nuovo vantaggio ai rossoneri, neutralizzando il colpo di testa di Giroud, mentre sul capovolgimento di fronte è bravo Tatarusanu a chiudere la porta in faccia ad Arnautovic.

In una situazione di questo tipo, la rete può arrivare soltanto grazie alla giocata di un singolo e nella fattispecie si manifesta in una grande conclusione di sinistro al volo di Bennacer, dalla distanza, che va ad infilarsi nell'angolino basso dove il portiere non può arrivare. Tutto questo a cinque minuti dalla fine del tempo regolamentare. A questo punto Mihajlovic tenta il tutto per tutto e inserisce Orsolini, sbilanciando la squadra in avanti, ma tutto ciò che ottiene è subire un'altra rete, questa volta da parte di Zlatan Ibrahimovic, che si fa in qualche modo perdonare per l'autogoal. Il Milan vince e non convince, ma torna temporaneamente in testa alla classifica.

FORMAZIONI UFFICIALI:

BOLOGNA  (3-4-2-1): Skorupski; Soumaoro, Medel (87' Orsolini), Theate; De Silvestri, Dominguez (64' Schouten), Svanberg, Hickey (64' Dijks); Soriano, Barrow (64' Blinks), Arnautovic (83' Santander). All. Mihajlovic

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Tomori, Kjaer, Ballo-Touré (85' Kalulu); Bennacer, Tonali (46' Bakayoko); Castillejo (46' Saelemaekers), Krunic (60' Giroud), Leao; Ibrahimovic. All.: Pioli

 Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata