VERSO LA NOTTE

Il film indipendente del regista Vincenzo Lauria conquista il pubblico soprattutto grazie alla sua veridicità

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Dal Taormina Film Fest 2020 dove ha ricevuto il premio del pubblico “Verso la notte”, del regista Vincenzo Lauria è approdato al Cinema delle Province di Roma dove ha conquistato un ottimo consenso da parte di spettatori amanti del cinema d’autore che lascia riflettere. La storia è quella di un amore prima forte poi autodistruttivo fra due ragazzi iraniani che vivono a Roma attratti forse anche da un ritorno alle proprie origini. L’attrice Duné Medros interpreta con grande veridicità e bravura il ruolo di Maryam, ragazza piuttosto evoluta che sta facendo un documentario su Anna, una senza tetto che conserva quell’innata eleganza che doveva avere prima che alterne vicende la portassero a vivere in strada. Una grande prova per Paola Toscano, l’attrice napoletana che riesce a evidenziare tutto il lato più enigmatico ed emozionante del suo personaggio tanto che il pubblico inconsciamente vorrebbe vederla salvata da quella condizione prima che compaia la parola “Fine”.

Alireza Garshasbi nel ruolo di Hesam, si fa apprezzare soprattutto per quella espressività che riesce a dire più di mille parole. L’attore rende il suo amore, le sue ansie, i suoi tormenti come un libro aperto che tutti possono leggere senza mai dispensare un sorriso. Maryam e Hesam iniziano a lavorare insieme al documentario. Ma sembra inevitabile un innamoramento di istinto e quasi senza riflessione che porta lui a trasferirsi nella piccola casa di lei. Anche se sono due anime che si sono ritrovate alla fine vengono fuori tutte le differenze e il senso di appartenenza che si sviluppa soprattutto da parte di Hesam finisce per distruggere quella storia. Un film dove ci si può identificare in situazioni vissute personalmente e che può portare anche a degli insegnamenti. Quello che colpisce particolarmente è la veridicità di ogni situazione secondo una tecnica di ripresa che vuole esaltare la realtà dei luoghi, delle persone, dei sentimenti.

Non a caso il film, distribuito da Cineclub Internazionale è stato girato non nella solita Roma monumentale, ma nelle strade più comuni della Capitale dove anche ignari passanti finivano per diventare protagonisti nonostante la loro indifferenza. Come ogni film indipendente, il valore per la riuscita è stato determinato da una valida squadra di professionisti volontari che non hanno pensato al guadagno ma alla possibilità di mettere in scena un prodotto in cui rendere palese la loro arte. Fra questi Vincenzo Libonati, Rosa de Santis Rubolino, Gianluca Sansevrino, Keivan Abivar, Ida Beyti, Cecilia Ceccarelli, Giuseppe Bonafine, Erminia Melato, Mohammad Hassan Zadeh, Sanam Ahmadi, Sara Abdel Gayed, Silvestro Suppa, Vincenzo Ciminelli.

Rosario Schibeci

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