MOURINHO ATTACCA LA LAZIO RISPONDE E L'OLIMPICO SI RIEMPIE

Polemiche per le dichiarazioni di Mourinho post Roma-Bologna. Comunicato della Lazio e ambiente che si compatta: ora tutti allo Stadio

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La vittoria nell’ultima giornata di campionato ha spianato la strada alla Lazio nella corsa all’Europa. Attualmente è a pari punti con la Roma, quinta in classifica e con tre a partite a disposizione è ufficialmente padrona del suo destino. Il gol di Acerbi al 90^, però, ha fatto e farà discutere. L’errore, macroscopico, c’è stato: Acerbi era in fuorigioco, gli arbitri Pairetto e Nasca sono stati sospesi fino a fine stagione e la “svista” ha evidentemente favorito la Lazio e penalizzato lo Spezia. Il caso, la polemica, una vera e propria bomba, però, è esplosa a 24 ore di distanza, dopo il posticipo domenicale tra Roma e Bologna. La partita dell’Olimpico è finita 0 a 0 e anche qui gli errori ci sono stati: non visto un rigore per parte, soprattutto nella ripresa una trattenuta di Kumbulla ai danni di Orsolini che poteva costare, oltre al rigore, il rosso per il difensore giallorosso. Ai microfoni, però, Mourinho ha sottolineato come a distanza di 20 anni e nonostante il Var il sabato sera una squadra aveva vinto con un gol in fuorigioco. Non fa il nome della Lazio, ma sembra chiaro il riferimento. Dallo studio, anzi dagli studi televisivi, non si sono fatti pregare e tutti, giornalisti, commentatori, addirittura il Codacons, si sono esposti: risultato falsato, match da ripetere. Inutile dire che anche l’Atalanta con Marino e Gasperini si sono uniti al coro lanciato dai giallorossi.

Questa volta, però, la Lazio non è rimasta in silenzio ad assistere all’ennesima macchina che lanciava fango nei suoi confronti. Un comunicato preciso, chiaro, pungente, in cui non si fa il nome di Mourinho, ma il riferimento è inequivocabile:

"Il fatto che nel 2022 un allenatore di un’altra squadra, durante le sue conferenze stampa, faccia ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti e che, allo stesso tempo, alcuni giornalisti sportivi nazionali, di dichiarata fede calcistica, si infervorino sullo stesso argomento, dimenticando il loro ruolo professionale e il dovere di imparzialità, dimostra alcune cose: che la Lazio è ossessivamente nei loro pensieri più di altri ambìti obiettivi professionali; che, come spesso accade, si guarda in casa degli altri per distogliere l’attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti in casa propria, a proprio favore, sotto gli occhi di tutti; che nonostante la necessità di evolvere l’immagine del calcio in Italia, alcuni protagonisti sono fermi alla costante ripetizione delle accuse agli arbitri e al Var; che su questi atteggiamenti offensivi verso la categoria degli arbitri e sulla mancanza di obiettività giornalistica troppo spesso si sorvola. La Società Sportiva Lazio respinge ai mittenti le critiche e le insinuazioni, continua a credere che i valori si dimostrino in campo e non nei salotti televisivi. La Lazio non si presterà mai ad essere l’alibi o il capro espiatorio di nessuno e farà valere nelle sedi opportune le proprie ragioni. La linea della Società continua ad essere quella di non discutere le decisioni prese sul campo - continua il comunicato -, anche quando si tratta di episodi lampanti avvenuti a sfavore della squadra biancoceleste, quale il fallo di Tonali su Acerbi a Lazio-Milan in occasione del gol o la gomitata in area di Ibanez su Milinkovic nel derby di ritorno, solo per citarne due anche se ne abbiamo presenti molti altri, anche in Spezia-Lazio. Episodi decisivi sui quali abbiamo scelto il silenzio per rispetto degli arbitri in campo e del Var, rispetto che altri non hanno dimostrato e continuano a non dimostrare".

Il risultato è che questo comunicato sommato alla vittoria e alla corsa europea sempre più interessante, ha compattato l’ambiente biancoceleste come mai prima. Sabato a Roma arriva la Sampdoria e i tifosi biancocelesti hanno lanciato la sfida “Tutti allo Stadio”. Serve un grande tifo, come quello che al Picco ha aiutato la squadra a rispondere colpo su colpo ai gol dei padroni di casa. Messa da parte la polemica che ha preceduto Lazio-Milan per il prezzo dei biglietti, ora i biancocelesti sono pronti a tornare ai propri posti: per contestare quando c’è da farlo, per supportare la squadra e spingerla verso una nuova vittoria.

Enrica Di Carlo - Foto Emanuele Gambino

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