TORINO ROMA 0-3 Stag 2021-22

TORINO ROMA 0-3 Stag 2021-22

EUROPA LEAGUE CONQUISTATA A PRESCINDERE DALLA FINALE DI TIRANA, A TORINO DECISIVO ABRAHAM, DOPPIETTA E PELLEGRINI. LA ROMA E' PRONTA.

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Non era nè facile nè prevedibile espugnare Torino per conquistare la matematica Europa League a prescindere dalla finale di Tirana. La Roma, Mourinho alla vigilia era stato chiaro, deve avere la testa solo per il Toro, solo per il campionato, alla finale si inizierà a pensare alle 22,30 a fine partita e così è stato. La Roma prima ha controllato il Toro lasciandogli il possesso palla, poi ha colpito quando doveva farlo, Abraham non lascia scampo quando viene messo nelle condizioni per segnare, specialmente se la difesa avversaria non è palesemente in serata, quindi gol di destro, subito dopo rigore conquistato su follia di Ansaldi  e rigore realizzato con freddezza assoluta. Abraham c’è ma anche la squadra gira, il tre a zero di Pellegrini, ancora su rigore, è il suggello definitivo sulla partita. La partita contro il Venezia aveva lasciato tanto amaro in bocca ma la prestazione non dava adito a dubbi, la Roma sta bene fisicamente e di testa, sa quello che deve fare in campo e lo fa bene, poi piaccia o non piaccia il gioco di Mourinho, contano i risultati, come sempre d’altra parte. La Roma è pronta, nessuno si aspettava questa prestazione, ma, vincere aiuta a vincere, Mourinho è pronto, i giocatori sono con il loro condottiero e a Tirana si va per giocarsela fino alla fine.

Cronaca

Mourinho fa pochi calcoli, vuole l’Europa League senza aspettare la finale di Conference di mercoledì prossimo e schiera tanti titolari. Rui Patricio in porta, Ibanez, Kumbulla e Mancini il trio di difesa, Spinazzola e Zalewski i quinti, Sergio Oliveira e Veretout a centro campo, Pellegrini trequartista con Abraham e Shomurodov in attacco. Juric non fa sconti, Torino con Belotti e Brekalo e Pobeka a supporto.

6’ punizione dal limite per il Toro, Lukic colpisce la barriera, risponde la Roma con una discesa sulla destra di Pellegrini per Shomudorov anticipato all’ultimo secondo da Lukic. Partita molto combattuta a centrocampo, Torino in predominio territoriale ma, con la Roma, sempre pronta a ripartire. 13’ Pellegrini dopo un ottimo uno due con Abraham tenta il tiro dal limite, palla altissima. 18’ angolo per la Roma, testa di Kumbulla e Berisha d’istinto respinge ancora in angolo. La Roma con Pellegrini da corner è sempre pericolosa, in stagione molti gol sono arrivati da calcio d’angolo. Primo cartellino giallo della partita per Kumbulla, fallaccio su Brekalo. Giallo anche con Ansaldi per un contrasto con Pellegrini a centrocampo dove il romanista ha la peggio per gamba alta del giocatore del Toro. 23’ Zalesky sulla destra affonda il colpo, entra in aerea e la mette bassa per Pellegrini, Pobeka anticipa tutto e tutti e il Toro si salva. 26’ ripartenza Roma con Veretout che la offre a Abraham, tiro dal limite alto di poco. Spinazzola perde palla, Aina la mette in area bassa, Brekalo la gira in porta senza troppa potenza e Rui Patricio blocca, difesa della Roma non troppo attenta. 30’ Brekalo e Pobeka dialogano per Belotti in profondità ma spostato a sinistra, destro potente e palla sull’esterno della porta. 32’ Roma in vantaggio, Pellegrini per Abraham in area, scivola un difensore del Torino e per l’inglese è un gioco da ragazzi battere di piatto Berisha, inglese in gol dopo 7 partite di digiuno in serie A. Molti errori a centrocampo per il Toro ma Roma brava ad alzare il pressing, il gol è lo specchio della Roma, pressione alta, recupero palla e velocità di pensiero servendo la punta, abilissima nello stretto uno contro uno, Abraham giocatore scelto e voluto da Mourinho, titolare sempre e comunque nella sua Roma. 42’ pasticcio della difesa del Torino, retropassaggio di Rodriguez per Berisha, Abraham capisce tutto e anticipa il portiere che interviene scomposto sull’inglese, rigore netto. Abraham prende il pallone, calcio forte e centrale e Berisha anche intuendo non può fare nulla e il Torino è sotto di due reti. Irrati concede due minuti di recupero ma senza occasioni per le due squadre.

Secondo tempo, triplo cambio per il Torino e Juric. Dentro Seck, Pjaca e Buongiorno per Brekalo, Ansaldi e Rodriguez. 50’ triangolo a centro campo con lancio in verticale per il Torino con Pobeka una volta entrato in area calcia forte, Rui Patricio respinge in qualche maniera, poi Pjaca spara alto. Risponde la Roma, Spinazzola sfonda a sinistra, doppio dribbling in tunnel, palla bassa dietro a Pellegrini ma la difesa del Toro respinge. 56’ corner per il Torino, terzo tempo di Belotti con schiacciata di testa ma palla a lato di Rui Patricio. Cambi per la Roma, fuori Zaleski e Sergio Oliveira per Karsdorp e Cristante. Palla gol per la Roma al 58’, azione tutta di prima, con Karsdorp al cross potente dove Abraham non arriva per un soffio. 60’ Veretout ruba palla e punta la porta, tiro basso a giro e Berisha con la punta delle dita riesce a deviare. Roma padrone della partita, Juric si gioca la carta Pellegri al posto di Belotti, standing ovation all’uscita dal campo del giocatore con la maglia numero 9 e bandiera del Toro. Pronto anche Zaniolo, 15 minuti per restare tonico in preparazione della finale di mercoledì prossimo, fuori Shomurudov. Pjaca prova il tiro a giro di destro, pallone fuori. 77’ Zaniolo entra in area e prova il dribbling, Buongiorno strattona e Zaniolo finisce a terra, rigore senza nessun dubbio. Calcia Pellegrini, Berisha intuisce ma non ci arriva e la Roma fa tre a zero e chiude la partita. 81’ Pellegrini per Abraham, si gira l’inglese ma la difesa respinge in angolo. Fuori Pellegrini e Spinazzola per Vina e El Shaarawy. Dentro Mandragora per Ricci, che subito prova il sinistro ma palla altissima. 84’ El Shaarawy prova a fare tutto da solo penetrando dalla destra, Berisha respinge bene in angolo. 89’ punizione dal limite per il Toro, Mandragora colpisce la barriera in pieno, serataccia per il Toro. Due minuti di recupero, Vina prova il tiro al volo su assist di Zaniolo ma palla fuori. Fischia Irrati, la Roma espugna l’Olimpico di Torino.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Gianandrea Gambini

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