LAZIO VERONA 3 3 BASTAVA IL PUNTO PER INIZIARE LA FESTA

LAZIO VERONA 3 3 BASTAVA IL PUNTO PER INIZIARE LA FESTA

Bastava il punto ed è arrivato per la supremazia cittadina, ma come nella storia della Lazio che sofferenza fino all'ultimo secondo

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La sofferenza è nel DNA della Lazio: fino all’ultimo secondo, anche quando non deve compiere l’impresa e può limitarsi a festeggiare. E’ successo anche contro il Verona: bastava un punto per sigillare il quinto posto, ma soprattutto per finire il campionato sopra la Roma. Non è provincialismo: è la Capitale, dove il derby dura 365 giorni l’anno e va ben oltre le due gare di campionato. Si è vero, la Roma dovrà giocarsi a Tirana la finale di Conference League, ma da queste parti  le priorità sono altre.

Dopo il pareggio conquistato in rimonta, all’ultimo secondo, contro la Juventus, l’Europa League era già certa. Chiudere però quinti ha un altro sapore. Era sufficiente un punto e la Lazio, anche questa volta, l’ha ottenuto a fatica, rimontando, partendo male, recuperando, andando in vantaggio e subendo all’ultimo secondo. Dopo un quarto d’ora era sotto di due gol, al termine del primo tempo era sul 2 a 2. Nella ripresa Pedro l’ha portata in vantaggio, ma figurarsi se poteva bastare, se poteva chiudere in vantaggio vincendo all’ultima giornata? No, alla Lazio e ai laziali piace soffrire, quindi ha subito il gol di Hongla.

Il triplice fischio al 95^ è una liberazione che segna l’inizio della festa biancoceleste. Si festeggia il 5^ posto, ma si salutano due giocatori: Strakosha e Lucas Leiva.

Enrica Di Carlo Foto  Gianandrea Gambini 

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