TORINO LAZIO, JURIC E SARRI SI DIVIDONO LA POSTA IN PALIO

TORINO LAZIO, JURIC E SARRI SI DIVIDONO LA POSTA IN PALIO

PAREGGIO A RETI BIANCHE, VECINO RIMANDATO, LUIS ALBERTO INGRESSO TARDIVO. IMMOBILE CI PROVA MA SENZA FORTUNA.

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Sarri a fine partita è soddisfatto a metà, contento di non aver subito gol, ma deluso dalle occasioni create e non concretizzate. Juric è da sempre un osso duro da affrontare, le sue idee nel non far giocare l’avversario sono note, marcature a uomo su tutte le zone del campo e pressing asfissiante. Sarri ha fatto attendere la sua Lazio, giro palla cercando di far stancare il più possibile l’avversario per poi cercare di colpire per portare a casa la vittoria. Le occasioni nitide da gol con Marusic e Immobile, una per tempo, potevano cambiare il piano tattico della partita ma, un po’ per sfortuna e un po’ per mancanza di freddezza, la partita non si è sbloccata. Vecino rimandato, molto spaesato nel nuovo ruolo del centrocampo Sarriano, Luis Alberto probabilmente entrato troppo tardi: lo spagnolo ogni inizio anno fatica ad entrare nelle grazie del proprio allenatore e, comportamenti non sempre consoni, ne precludono la sua degna collocazione tra i titolari. L’occasione nel finale poteva cambiare la storia dello spagnolo ma la grande parata di Milinkovic Savic ha rimandato tutto alla prossima partita.

Per il resto, Immobile c’è sempre, stavolta non ha trovato la rete ma la sua generosità e cocciutaggine nel non mollare mai lo portano sempre ad essere tra i migliori in campo, Milinkovic e Felipe Anderson molto lontani dalla migliore condizione. Lazzari stavolta non ha trovato praterie bolognesi di settimana scorsa, Juric lo ha tamponato con il suo migliore giocatore di fascia, Aina è un brutto cliente per tutti. Difesa sempre più solida, la certezza Patric non è più una novità e Romagnoli sembra esserci da sempre al centro della difesa biancoceleste. Marcos Antonio ha giocato scarsi trenta minuti, il giocatore c’è e diventerà di sicuro il perno centrale del centrocampo biancoceleste, Cataldi è avvisato. Né Pedro, né Zaccagni hanno lasciato il segno cosi come Basic, da possibili titolare si è ritrovato in panchina per Vecino.

Cosa resta di Torino Lazio? Resta di sicuro la certezza che la difesa è più solida dello scorso anno, probabile che la scorsa stagione la partita la Lazio l’avrebbe persa, meno occasioni da gol ma comunque i tiri verso la porta del Torino sono 10 con 1 solo però nello specchio. Resta una prestazione arbitrale molto discutibile, molti falli tattici degli uomini di Juric senza nessun cartellino mentre sono ben 5 i gialli nei confronti dei giocatori biancocelesti, alcuni dei quali molto forzati. Alla fine resta un punto su un campo ostico da sempre per tutti, muovere la classifica aspettando la prossima partita, mettere altra benzina nelle gambe dei giocatori e venerdì prossimo all’Olimpico arriverà il grande ex Simone Inzaghi con la sua Inter in lotta per lo scudetto.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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