L’AVARO DI MOLIERE ACCUMULA RICCHEZZA DI PUBBLICO AD ANAGNI

L’AVARO DI MOLIERE ACCUMULA RICCHEZZA DI PUBBLICO AD ANAGNI

Anche la seconda serata del Teatro Medievale e Rinascimentale si rivela di grande spessore con la rappresentazione teatrale di Andrea Buscemi

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Un’improvvisa pioggia ha rischiato di compromettere la seconda serata della XXIX Edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni ma il pubblico ostinato ha aspettato con pazienza la clemenza del clima affollando gli spazi coperti degli eleganti bar che circondano la Cattedrale della bella Piazza Innocenzo III. Un’attesa che è stata pienamente premiata grazie anche a una squadra organizzativa davvero efficiente che è riuscita a ripristinare tutto lo spazio all’aperto appena terminate le ultime gocce. Ma il premio più grande è stato proprio assistere a “L’Avaro” di Molière una delle commedie più famose di tutti i tempi rappresentata in una rilettura contemporanea. Andrea Buscemi, infatti, trasporta la famosa vicenda al giorno d’oggi trasformando il protagonista in un finanziere capitalista dedito ad accumulare ricchezze con il solo intento di custodirle in una cassetta che crede abilmente nascosta sotto un albero. Finché amore, equivoci e sotterfugi prenderanno il sopravvento generando quella spettacolarità che il genio di Molière era capace di creare.

A determinare il successo della rappresentazione sono stati sicuramente tutti gli attori in scena che hanno regalato al Festival di Anagni una serata davvero indimenticabile. A cominciare proprio da Andrea Buscemi che, oltre a curare la regia, ha interpretato magistralmente il ruolo di Arpagone. Ma anche Eva Robin’s è risultata perfetta nei panni di Frosina la mezzana di Arpagone che cerca di ammaliare l’avaro con false lusinghe. Degna di nota, comunque, è stata l’opera di Livia Castellana, Nicola Fanucchi, Pantaleo Annese, Martina Benedetti, Rebecca Fanucchi che sul palco hanno dimostrato una grande professionalità impersonificando, ognuno, quelle caratteristiche proprie del carattere dei personaggi creati da Molière.

Come dichiarato dall’Assessore alla Cultura di Anagni Carlo Marino “Ancora una volta il Festival si propone di valorizzare la Città dei Papi, proponendo spettacoli di valore e artisti di notevole spessore”. Non a caso nel programma previsto dalla Direzione artistica di Giacomo Zito ci sono “Falstaff e le allegre comari di Windsor nella versione e adattamento di Roberto Lerici, “Shakespeare per attori anziani” di Francesca Nunzi, “Anche i santi hanno i brufoli” di e con Giovanni Scifoni, “Otello” con la direzione di Claudio Maria Micheli. A vele spiegate verso il 30° Anniversario del prossimo anno aggiungendo un ulteriore tassello allo straordinario valore artistico e culturale di Anagni.

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