Lazio Inter 3 1 Ai Biancocelesti Il Primo Big Match Della Serie A

Lazio Inter 3 1 Ai Biancocelesti Il Primo Big Match Della Serie A

E' festa biancoceleste allo stadio Olimpico: termina tra gli olè la sfida vinta grazie alle reti di Anderson, Luis Alberto e Pedro

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E’ della Lazio il primo big match della stagione: la squadra di Maurizio Sarri batte l’Inter di Simone Inzaghi, la principale candidata al titolo, con un risultato netto, esatta fotografia di quanto visto in campo. L’undici di Sarri è cresciuto, sa difendere con sicurezza e anche quando Immobile non segna, il suo attacco si dimostra all’altezza. L’anticipo della terza giornata di Serie A 2022-2023 si chiude con i tre punti della Lazio che battono 3 a 1 l’Inter.

La sblocca Felipe Anderson, nella ripresa l’Inter con Lautaro Martinez agguanta il pari, poi i cambi danno pienamente ragione a Sarri con le reti di Luis Alberto e Pedro subentrati nel secondo tempo.

Lo spettacolo inizia sin dal prepartita e la differenza la fa uno stadio pieno, un tifo caldo che sostiene dal primo istante i colori biancocelesti e ricopre letteralmente di fischi assordanti l’ex De Vrij, difensore dell’Inter di Simone Inzaghi. Anche l’allenatore neroazzurro è stato fischiato: il suo passato in biancoceleste è stato omaggiato sotto la Nord nella gara d’andata della passata stagione, questa volta per lui niente tributo, anzi. Il gemellaggio si vive sugli spalti dove i tifosi ospiti, che hanno colmato il settore loro riservato, sostengono i dirimpettai soprattutto nei cori contro la Roma, mentre i biancocelesti espongono uno striscione che recita “In questo mondo dove i valori perdono quota il nostro gemellaggio va oltre ogni moda”.

Sul campo, le prime parate sono di Provedel che si allunga sul palo alla sua sinistra per bloccare due tiri molto simili di Dumfries.

Nella Lazio è il solito Ciro Immobile a sfiorare il gol del vantaggio al 15^: cross di Marusic, girata di Immobile che tira di sinistro e il pallone termina di poco a lato.

Al 23^ il tentativo di Lautaro Martinez quasi ad irridere la difesa della Lazio: vede Provedel fuori dai pali e tenta il tiro da distanza abissale. Sarebbe stato un Eurogol, ma troppo velleitario non ha impensierito minimamente il portiere della Lazio che si è limitato ad osservare il pallone uscire.

Al 31^ si fa vedere e bene anche Mattia Zaccagni: l’esterno biancoceleste entra in area avversaria, si libera di Dumfries e calcia. Facile per Handanovic. Ancora Zaccagni due minuti più tardi con un tiro giro che viene deviato in angolo. La Lazio è cresciuta col passare dei minuti, l’ Inter ci mette la cattiveria e un po’ di fisicità di troppo: manca il giallo a Barella per fallo su Zaccagni. L’arbitro Fabbri assegna la punizione, ma non estrae il cartellino. Nitida l’occasione per la Lazio al 36^: Anderson sfila sulla fascia, super Dimarco e serve Immobile che non dà né la giusta forza né precisione, smanaccia Handanovic. Sul ribaltamento di fronte, pericoloso Lautaro, fermato bene da Patric e subito Lukaku che trova un Provedel reattivo al massimo che para il suo tentativo ravvicinato.

Al 40^ il vantaggio della Lazio firmato Felipe Anderson. L’assist di Milinkovic è perfetto, il tempismo del brasiliano anche che si insinua tra i difensori neroazzurri e di testa supera Handanovic e porta la Lazio sull’1 a 0. Si scalda il clima all’Olimpico al 42^: entra in area Dumfries, atterrato da Zaccagni. L’arbitro è a due passi e fa proseguire, ma il giocatore resta a terra e il possibile rigore viene analizzato “dietro le quinte”. Non è fallo, prosegue il gioco e si chiude il primo tempo con la Lazio in vantaggio, ma almeno tre le palle gol nitide confezionate dalla Lazio che si è chiusa bene in difesa concedendo poco alla coppia Lautaro – Lukaku.

La ripresa si apre con una Lazio pericolosissima: Lazzari serve alla perfezione Ciro Immobile che calcia in porta. Skriniar devia e Handanovic manda in angolo. Dalla bandierina Cataldi fa partire l’assist che trova la testa di Anderson: questa volta termina alta.

Al 50^ il gol di Lautaro Martinez che firma l’1 a 1: calcio di punizione sulla destra e sbuca il numero 10. Il pari scuote indubbiamente la squadra ospite che subito dopo sfiora il 2 a 1 con Dumfires. Smanaccia Provedel e devia in angolo.

Al 57^ i primi cambi nella Lazio: dentro Luis Alberto e Pedro per Vecino, ex Inter preferito dal primo minuto da Sarri, e Mattia Zaccagni, da poco ammonito. Con il loro ingresso cresce la qualità del gioco biancoceleste, ma continua a mancare la precisione.

Al 62^ bravissimo Ciro Immobile a far ripartire la squadra: fa tutto da solo, attraversando in solitaria palla al piede la quasi totalità del campo. Fermato al limite dell’area, Fabbri fa proseguire.

In una partita “maschia” della squadra di Inzaghi, i due giocatori ammoniti sono entrambi biancocelesti: il secondo giallo è per Marusic, ammonito per una scivolata fallosa su Gagliardini. Sugli sviluppi della punizione.
Al 68^ tre cambi ad opera di Simone Inzaghi: fuori Lukaku, Dumfiries e Dimarco per Dzeko, Darmian e Gosens.

Al 70^ altor cambio nella Lazio con l’ingresso di Hysaj per Manuel Lazzari: il giocatore biancoceleste, ben oltre la sufficienza anche in questa partita, ha giocato nonostante nel pomeriggio si era diffusa la voce di una sindrome influenzale per lui.

Al 75^ si riporta in vantaggio la Lazio con Luis Alberto: il numero 10 sente l’urlo dagli spalti Tira! Ed esegue. L’appoggio di Pedro è impeccabile: bravo il numero 9 ad evitare i compagni in offside e serve il Mago biancoceleste. Il suo tiro è perfetto sotto l’incrocio dei pali ed esplode l’Olimpico. Rabbia e passione nella sua esultanza: farà parlare di sé anche in settimana, intanto ha trasformato lo stadio in una bolgia biancoceleste e ristabilito il vantaggio.

Al 77^ cambia ancora Inzaghi con Correa e Calhanoglu che prendono il posto di Gagliardini e Barella. Gli ultimi cambi di Sarri sono invece Marcos Antonio e Cancellieri che entrano per Cataldi ed Anderson.

All’86^ ancora Lazio ancora Pedro che dalla fascia sinistra scarta gli avversari e gonfia la rete mettendo a segno il terzo gol della Lazio.

Nel recupero, sfiora il gol anche Matteo Cancellieri: la sua conclusione è poco angolata e sfiora il palo. Gli ultimi minuti vedono i tifosi biancocelesti beffeggiare gli avversari accompagnando le azioni a suon di Olè, mentre dalla panchina sono pronti ad invadere il campo e festeggiare, perché è giusto che sia così.

Enrica Di Carlo

Foto Emanuele Gambino 

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