Lazio Napoli 1 2 Zaccagni Illude

Il gol in avvio di Mattia Zaccagni illude: troppo Napoli per questa Lazio che si ferma dopo 30 minuti. Spalletti batte ancora Sarri

stampa articolo Scarica pdf

Termina 2 a 1 per il Napoli la sfida valida per la 5^ giornata di Serie A: illusorio il gol in avvio di Zaccagni, la ribaltano Kim e Kvaratskhelia. Sprazzi di Lazio che dopo il vantaggio lascia il campo alla squadra di Luciano Spalletti che in poco tempo ha dato gioco, identità e carattere ad un Napoli che in estate ha subito una semi rivoluzione. Mastica amaro Maurizio Sarri, ammonito nel finale per proteste: contro la sua ex squadra è la terza sconfitta consecutiva da quando siede sulla panchina della Lazio.

Le scelte –

Altro sabato da big match allo Stadio Olimpico: dopo la schiacciante vittoria contro l’Inter e il mezzo passo falso contro la Sampdoria, la Lazio torna nel suo stadio, davanti ai suoi tifosi ed ospita il Napoli di Luciano Spalletti. Maurizio Sarri schiera gli uomini migliori: vince la qualità dal primo minuto con Luis Alberto e Milinkovic a centrocampo, come fatto a Genova contro la Samp, difesa e attacco confermati con il trio formato da Zaccagni e Anderson e, ovviamente, Ciro Immobile.

Primo tempo –

La sblocca subito la Lazio ch passa in vantaggio dopo quattro minuti con Mattia Zaccagni: assist di Felipe Anderson, girata i Zaccagni dal limite dell’area che di destro la spara all’angolino dove Meret non può arrivare. Amministra la Lazio, ma al 15^ ci prova anche Cataldi con un tiro da fuori che termina alto.

Si diverte la Lazio: a 19^ ancora Zaccagni che di tacco lancia Luis Alberto che guadagna un angolo. Niente di fatto. Ancora Lazio al 24^ con Felipe Anderson che domina sulla sua fascia e fa tutto bene. Serve, tardi e troppo debolmente, Luis Alberto che era solo, ma il pallone è intercettato dalla difesa del Napoli che può ripartire.

Si ferma la Lazio, inizia a giocare il Napoli.

Al 27^ pericoloso il Napoli alla sua prima vera occasione: il tentativo di Kvaratskhelia è deviato in angolo.

Rischiano ancora i biancocelesti al 33^: errore di Milinkovic in mezzo al campo che si lascia rubare il pallone da Kvaratskhelia che tenta il tiro, facile la parata di Provedel. Ancora Napoli al 36^ che sfiora il pari ancora con un tiro di Kvaratskhelia: questa volta è il palo a salvare la Lazio. Il Napoli è cresciuto e sugli sviluppi dell’azione trova il gol del pari: angolo e svetta sopra tutti Kim Min Jae e trova il gol. Non gonfia la rete, perché il pallone supera la linea, ma non tocca terra: è gol, ovviamente, ed è 1 a 1 all’Olimpico.

Al 45^ restano a terra Marusic e Lozano: scontro di gioco tra i due, ma a rimetterci di più è il gocatore del Napoli che esce in barella. Marusic ci prova, ma con una vistosa fasciatura in testa.

Secondo tempo –

Avvio di ripresa col brivido per la Lazio: si invola Politano, subentrato al posto di Lozano, superando Zaccagni. Arriva fino in area e serve Kvaratskhelia, anticipato in modo provvidenziale da Provedel che blocca a terra. Ancora Provedel questa volta su Zielinski al 47^, un minuto dopo invece è il palo ad evitare il pericolo. E’ tutto un altro Napoli che in cinque minuti confeziona una serie di occasioni d’oro in sequenza che si concludono con il tiro ravvicinato di Kvaratskhelia a portiere ormai battuto che termina alto.

Sarri prova ad incidere dalla panchina: al 52^ dentro Pedro e Vecino per Zaccagni e Lusi Alberto. Mattia Zaccagni ha il merito di aver sbloccato in avvio il match, per poi sparire come tutta la Lazio. Appannato da subito Luis Alberto , che ha ciccato nel primo tempo quel pallone servito da Felipe Anderson, interrompendo lì la sua partita.

Ci prova Ciro Immobile a portare avanti la squadra, ma il bomber biancoceleste si limita a guadagnare un angolo che non viene sfruttato. Al 56^ la solita sgroppata di Manuel Lazzari, che entra in area col pallone, allarga per Felipe Anderson che serve in mezzo dove arriva Vecino che non inquadra la porta.

Ci prova ancora il Napoli a cui il pari va stretto e all’ennesimo tentativo trova il gol del vantaggio: tntativo di Osimhen, deviato in angolo da Provedel per pochi millimetri. Sugli sviluppi dell’angolo, arriva il tiro dalla distanza di Kvaratskhelia che questa volta non sbaglia e trova il gol del vantaggio al 61^.

Si infiamma la partita al 66^: Mario Rui alza il braccio per fermare Manuel Lazzari involato verso la porta. L’arbitro Sozza fa segno di proseguire, ma il clima si infiamma: l’Olimpico diventa una bolgia, l’arbitro è accerchiato dai giocatori della Lazio che chiedono almeno di rivedere la scena. Nulla da fare: il fischietto è certo della sua e fa proseguire, ammonendo un secondo dopo Anderson per un fallo proprio su Mario Rui.

Intanto Spalletti manda in campo Elmas e Raspadori per Zielinski e Kvaratskhelia.

La Lazio però si è svegliata: anche se le è stato negato un rigore clamoroso, è tornata in partita.

Al 75^ dentro Basic per Cataldi. Cambia poco perché la Lazio non riesce ad incidere e perde troppi palloni in mezzo al campo. All’ 82^ ruba la scena Patric che intercetta il pallone e fa ripartire la Lazio. Si invola per vie centrali pronto a raccogliere l’assist di Pedro, deviato in angolo. All’83^ cambia tutta la fascia destra Maurizio Sarri buttando nella mischia Hysaj e Cancellieri al posto di Manuel Lazzari e Felipe Anderson.

Basic ci prova da calcio d’angolo: all’84^ direttamente dalla bandierina punta la porta, si supera Meret che devia ancora in corner. Al 90^ ne ha ancora la Lazio che ci prova con Pedro: il suo tiro termina di poco fuori. Ultimi minuti all’assalto con il tentativo di Ciro Immobile che non serve Pedro libero sulla sinistra, tenta il tiro ribattuto. Va in confusione la Lazio: il Napoli finisce in attacco e può festeggiare la vetta della classifica con 11 punti.

Enrica Di Carlo Foto Gianandrea Gambini

© Riproduzione riservata