Lazio Verona 2 0 Buona La Prima Di Casale

All'esordio all'assoluto contro la sua ex squadra, ottimo l'esordio di Nicolò Casale

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La crescita della Lazio si vede dalla formazione: se rispetto alla partita precedente ne puoi cambiare tanti, se nel secondo tempo puoi far entrare un certo Luis Alberto che ancora una volta nella ripresa entra e segna, vuol dire non solo che rispetto al passato qualcosa è cambiato, in meglio, ma puoi guardare al futuro con maggiore sicurezza. Solo rispetto alla partita contro il Feyenoord, Sarri si potuto permettere di far riposare Romagnoli, far esordire Nicolò Casale in difesa con Patric, lanciare Marcos Antonio al posto di Cataldi, e far entrare Luis Alberto e Vecino nel secondo tempo, con lo spagnolo protagonista del gol del 2 a 0.

Marcos Antonio era particolarmente atteso dopo le parole del tecnico che lasciavano qualche dubbio (“Ha qualità, ma è scadente a livello fisico”, aveva dichiarato il mister spiegando l’ultima panchina in coppa del centrocampista). Contro il Verona ha trovato il suo spazio: non era la partita più facile per lui, proprio per le caratteristiche del Verona, però ha dimostrato grande palleggio, personalità e ha ancora ampi margini di crescita. Aveva da farsi perdonale l’errore che è costato il pareggio contro la Sampdoria e nel corso del primo tempo attraverso una partita tutto sommato pulita c’è riuscito.

L’altro grande atteso Nicolò Casale. Non l’esordio più semplice per lui: doveva sostituire un certo Alessio Romagnoli che aveva bisogno di riposare ed esordire allo Stadio Olimpico contro la sua ex squadra. Esame superato alla grande. Primi minuti nervoso ed impacciato, ha spiegato Sarri, poi si è sciolto ed ha retto benissimo i suoi primi 90 minuti in maglia biancoceleste.

La difesa era il reparto sotto esame e si è comportata molto bene: come ha spiegato l’allenatore, non serve a nulla fare tantissimi gol se poi ne subisci altrettanti. Certo, primi tempi come quello contro il Feyenoord fanno sognare, ma non sono la consuetudine. Meglio, quindi, godersi una difesa che finalmente dà certezze.

Enrica Di Carlo Foto Gianandrea Gambini

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