LES MACHINES DE LILE A NANTES

Il genio di Leonardo e la fantasia di Giulio Verne si combinano per dare vita a un Parco capace di incantare con le sue creature meccaniche un pubblico di tutte le età

stampa articolo Scarica pdf

Nantes, situata nella Bretagna storica, è una di quelle città che non ti aspetti, una ricchissima fonte di arte e di attrattive create sia dalla natura che dal genio degli uomini. Infatti, oltre alla suggestiva visione dei paesaggi sulla Loira, agli interessanti musei e ai monumenti, la città francese consente anche di viaggiare con la fantasia tornando un po' bambini al Parco delle Macchine dell’isola di Nantes un grande progetto artistico nato dalla fantasia di François Delarozière e Pierre Orefice, che hanno voluto incrociare i mondi romanzati di Jules Verne con l'universo meccanico di Leonardo da Vinci.

Edificato nell’ex quartiere operaio, sul sito degli ex cantieri navali, il luogo magico offre diverse aree tematiche con una visita che può cominciare dalla Galleria delle Macchine dove esperte guide fanno vivere le strutture di enormi animali metallici. A cominciare dall’airone che riesce ad aprire le sue maestose ali di legno per sorvolare le teste degli stupiti visitatori fino al ragno meccanico, azionato da due tecnici e capace di ospitare fino a 4 visitatori sul dorso. E ancora il camaleonte che cattura il suo pranzo, il colibrì che ispeziona i fiori, la gigantesca formica che irrompe fra la folla, la suggestiva danza d’amore fra due uccelli per prototipi realizzati sempre con materiali pregiati come legno, pelle, rame o vetro senza mai usare materie plastiche. Il tutto immerso in un capannone testimone della storia industriale del Nantes, arricchito con una lussureggiante vegetazione dove si possono ammirare anche piante carnivore.

Ma la vera star del parco è l'elefante della rievocazione de “Il giro del mondo in 80 giorni” alto 12 m, largo 8 m e dal peso di ben 50 tonnellate. Un esempio di meccanica unico al mondo che, lubrificato periodicamente con 4 tonnellate di olio, riesce a trasportare circa 50 turisti per volta sventolando le sue enormi orecchie di cuoio e spruzzando acqua sui passanti. E anche a bordo dell’affascinante creatura si può raggiungere il Carrousel des Mondes Marins, una giostra su tre livelli alta 25 metri, a pochi metri dalla casa dove Jules Verne trascorse la sua adolescenza. Proprio ispirandosi a “Ventimila leghe sotto i mari”, la giostra dei mondi marini offre uno spettacolo meccanico dedicato al mare e diviso in tre livelli che riproducono fondali, abissi e superficie marina.L’ occasione per farsi trasportare da conchiglie, calamari, pesci e granchi meccanici, viaggiando con la fantasia insieme al Capitano Nemo tra le tante creature del mare.

Una bellissima esperienza anche quella di salire fra i rami dell’ Arbre aux Hérons, sempre firmato da Delaroziere, Pierre Orefici e dalla Compagnie La Machine. Un parco divertimenti costruito tra le fronde metalliche di un’enorme pianta artificiale che sfiora i 35 metri di altezza e i 49 metri in diametro. Fra i suoi rami sono sistemati veri giardini pensili da cui si può godere il suggestivo paesaggio circostante per foto spettacolari da pubblicare sui social per testimoniare una visita davvero unica ed eccezionale.

                                  Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata