Midtjylland Lazio 5 A 1 Vergogna In Europa League

Altro che "solito black out": la Lazio crolla in Danimarca, perde male contro il Midtjylland

stampa articolo Scarica pdf

Mai così male: la Lazio sembrava proiettarsi per la terza vittoria consecutiva, mai arrivata con Sarri, predicava umiltà, ma sicurezza in Europa contro una squadra modesta, ma nulla di tutto ciò. Non si salva nessuno contro il Midtjylland nella seconda gara di Europa League nella fase a gironi. Sconfitta pesantissima: 5 a 1 risultato imbarazzante, frutto di una prestazione indecente.

L’undici scelto da Maurizio Sarri non precludeva dai migliori: in campo Luis Alberto con Vecino e Cataldi, attacco a fidato ad Immobile, con Pedro e Felipe Anderson. Tra i pali confermato Provedel, il ritorno di Radu dal primo minuto e Romagnoli al centro della difesa con Gila: queste le scelte che facevano pensare ad una Lazio concentrata sull’avversaria. Sarri nella conferenza stampa di presentazione aveva annunciato: chi sta bene va dentro, chi non ce la fa sta fuori. E invece, quelli “che stanno bene”, hanno : 20 minuti di inutile possesso palla, per poi smettere di giocare, di pensare e lasciare il campo ad una squadra nettamente inferiore sulla carta, ma che sul campo ha dimostrato tutt’altro. Pesano tantissimo i gol subiti, ma pesa ancora di più un atteggiamento mentale indifendibile dimostrato dagli uomini di Sarri, nell’undici schierato dal primo minuto e dai subentrati.

Ciro Immobile ha dimostrato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che aveva bisogno di riposare, ma non c’è nessuno che può entrare al suo posto. Nella ripresa l’ingresso di Cancellieri e di Luka Romero al suo posto non hanno cambiato le cose. Luis Alberto ha lasciato a casa quello ammirato fin qui e ha mandato in campo una controfigura più concentrata su se sessa che sulla squadra. Danilo Cataldi fa tre passi indietro e in difesa si salva Provedel, nonostante i gol subiti, e Romagnoli. Sfortunato Gila, improponibile Radu.

Il primo tempo si chiude sul 2 a 0 per i padroni di casa che nel giro di pochi minuti trovano il gol del vantaggio e subito il raddoppio. Al 26^ la rete di Paulinho che sblocca la gara, quattro minuti dopo perde male la palla in mezzo al campo la Lazio, scivola Gila a vuoto e gol di Kaba. Un primo tempo imbarazzante, una ripresa da incubo. Inizia con il palo di Luis Alberto direttamente da calcio d’angolo, al 51^ il gol del 3 a 0 su calcio di rigore trasformato da Evander.

Al 53^ i primi cambi per la Lazio: dentro Milinkovic, Marusic e Cancellieri, per Vecino, Radu e Pedro. L’ingresso del numero 21 sembra dare la scossa perché al 57^ trova il gol del 3 a 1 proprio Milinkovic, ma l’illusione di poter riaprire la partita dura poco. Al 62^ altro calcio di rigore per il Midtjylland e gol del 4 a 1 con Ikasen. Al 69^ dentro Marcos Antonio per Cataldi e al 72^ rete del definitivo 5 a 1 con Sviatchenko.

Risultato difficile da spiegare, commentare e digerire per la Lazio che ha vanificato i passi avanti fatti in questa prima parte di stagione, mettendo in scena la peggior partita da quando c’’è Sarri in panchina e su un palcoscenico importante come quelllo europeo.

Al fischio finale, gli uomini di Sarri si sono schierati di fronte ai 300 tifosi biancocelesti presenti in Danimarca a chiedere scusa per quanto visto, mentre ovviamente i padroni di casa hanno festeggiato per un risultato importante e storico. Enrica Di Carlo Foto Gianandrea Gambini 

© Riproduzione riservata