PANNOFINO INFIAMMA IL FINALE DE I RACCONTI DI DIONISO

PANNOFINO INFIAMMA IL FINALE DE I RACCONTI DI DIONISO

Si conclude in bellezza la rassegna che per quattro mesi con le Compagnie Opificio 03 e Demiurgo ha fatto vivere la magia del teatro ai più importanti parchi archeologici della Capitale

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Era il 14 maggio scorso quando iniziava il suggestivo viaggio de “I Racconti di Dioniso” vincitore dell’avviso pubblico per il sostegno ai progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo nella Regione Lazio. Una rassegna che nei quattro mesi di programmazione ha saputo conquistare il pubblico grazie all’opera delle Compagnie Opificio03 e Il Demiurgo che hanno rappresentato spettacoli tratti dal repertorio classico con validissimi attori animati soprattutto da passione ed entusiasmo. Uno scenario unico come quello del Parco Archeologico di Ostia Antica e del Parco Archeologico dell’Appia Antica che sono stati appieno esaltati proprio all’opera di questi giovani artisti che hanno saputo come rispettare l’importanza storica dei luoghi che li ospitavano. E come degno finale si è scelta una delle perle dell’Appia Antica ovvero il Mausoleo di Cecilia Metella dove hanno preso vita due spettacoli che hanno offerto allo stesso tempo divertimento, spunti di riflessione, profonde emozioni.

Si è cominciato con “Canto pe’ canta’” una produzione di Opificio03 con la regia di Lorenzo De Santis. In scena Irene Cannello, Nino Sileci e lo stesso De Santis che attraverso un percorso canoro hanno raccontato la storia del dialetto romano dall’Alto Medioevo fino al Novecento attingendo a piene mani dalla poesia di Trilussa. Quando attraverso uno spettacolo apparentemente leggero e divertente si può anche erudire il pubblico allora la formula di intrattenimento si può dire pienamente riuscita e i tre giovani attori sono stati particolarmente bravi a coinvolgere in atmosfere di altri tempi. Fino ad arrivare ai celebri stornelli che grazie a un’interpretazione meno canonica sono riusciti ad entrare più nella contemporaneità.

“Miti in viaggio” è stata la seconda rappresentazione che ha condotto i presenti in un clima più rarefatto dove ad essere coinvolta è stata più l’anima che il corpo. Prodotto da Opificio03 e da Il Demiurgo, lo spettacolo attraverso personaggi epici, storici e anche leggendari ha raccontato del viaggio anche come percorso interiore adottando suggestioni sia sonore che vocali. A rievocare i miti di Omero una delle più belle voci attuali del panorama italiano come quella di Francesco Pannofino che è riuscito a fare immaginare ai presenti quello che leggeva con grande fascino. Ma ad essere bravi sono stati anche tutti gli attori delle compagnie organizzatrici della rassegna (Lorenzo De santis, Nicola Le Donne, Franco Nappi, Silvia Ponzo, Marco Serra, Nino Sileci, Chiara Vitiello), che si sono avvicendati sul palco regalando momenti di vera arte interpretativa. Particolarmente emozionanti i momenti che hanno visto il dialogo di Ettore e Andromaca così come il racconto del piccolo immigrato che da un improvvisato campo di calcio si ritrova su una barca che lo porta al suo triste destino di morte.

Fra i fragorosi applausi del pubblico, Lorenzo De Santis, Silvia Ponzo e Francescoantonio Nappi hanno voluto ringraziare tutti quelli che hanno consentito il successo della rassegna. In primis la Regione Lazio e la Direzione Regionale Cultura e Lazio Creativo e l’Area Spettacolo dal Vivo oltre ai tanti collaboratori che hanno dato il loro apporto come Nino Sileci, Gabriele Carrieri e Marco Serra, Andrea Alessio Cavarretta e tutto lo staff di Kirolandia. Un grazie particolare è andato anche ai rispettivi genitori che sono riusciti a credere nelle capacità artistiche dei figli dando il loro prezioso apporto. L’augurio è che il prossimo anno si possa godere ancora della professionalità di queste compagnie che hanno fatto rivivere importanti siti storici in tutto il loro splendore.

Rosario Schibeci

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