Lazio Spezia 4 A 0 Poker Clean Sheet E Gol Di Romagnoli

Vittoria totale della Lazio contro lo Spezia che arriva a tre vittorie consecutive in campionato e senza subire reti. Primo emozionante gol in maglia biancoceleste per Alessio Romagnoli

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Lazio – Spezia 4 -0: ancora poker biancoceleste, ancora un clean sheet per Ivan Provedel e primo gol in maglia biancoceleste per Alessio Romagnoli. La Lazio centra la terza vittoria consecutiva in campionato e senza subire reti, a sottolineare la crescita della squadra.  Basterebbe questo per chiudere e raccontare il lunch match valido per l’ottava giornata di Serie A. Maurizio Sarri non è in panchina, segue la Lazio dalla tribuna a motivo della squalifica, al suo posto c’è il vice Martusciello. Le indicazioni sono chiare  e arrivano già dalla scelta dell’undici. Altro che turn over, in campo vanno i più forti. Ecco quindi il ritorno di Lazzari in difesa con Patric, Romagnoli e Marusic, a centrocampo Milinkovic , Cataldi e Luis Alberto e in attacco Ciro Immobile, recuperato, guida il tridente formato da Zaccagni ed Anderson.

Primo tempo -

Parte subito forte la Lazio: atterrato in area dopo un minuto  e mezzo Ciro Immobile che si guadagna il rigore. Spara alto però l’attaccante che poteva sbloccarla da subito. Lo Spezia di Gotti

Tentativo dello Spezia con Bastoni che da distanza ravvicinata può battere a rete, ma trova Lazzari pronto a deviare.

Al 12^ il gol del vantaggio della Lazio con Mattia Zaccagni: assist centrale di Felipe Anderson ed inserimento del numero 20 che beffa tutta la difesa dello Spezia e supera Dragowski.

E’ una giornata di forte lazialità. Dopo la Curva Maestrelli, che nasce oggi ufficialmente, il primo gol in Serie A con la maglia della Lazio di Alessio Romagnoli. Un sinistro splendido del numero 13 biancoceleste che gonfia la rete al 24^. La magia e la bellezza del gol, incorniciate e fermate nel tempo con il bacio del giocatore alla maglia mentre corre sotto la Nord abbracciato dai compagni, su tutti da un altro laziale, Danilo Cataldi.

E’ un Felipe Anderson in grande spolvero quello che al 34^ ruba la scena e gli applausi: si guadagna un angolo, ma le sue giocate, recuperi, mettono in luce la qualità che in lui ha sempre visto e sottolineato il tecnico Sarri.

Al 36^ tiro pericoloso di Bastoni che termina di poco fuori. La disattenzione però è del centrocampo biancoceleste.

Secondo tempo –

Della Lazio il primo cambio: dentro Gila per Patric. Ed è uno Spezia quello più propositivo quello della ripresa, complice una Lazio che torna ad essere troppo leziosa e superficiale forte del doppio vantaggio.

Al 62^ il sigillo sul match porta il nome di Milinkovic: Luis Alberto inventa per Ciro Immobile, in posizione defilata che riesce comunque a saltare Dragowski  e mettere la palla in mezzo. Z

Al 63^ cambia ancora la Lazio: dentro Hysasj e Pedro per Lazzari e Ciro Immobile. Per il Capitano la solita grande ovazione al termine di un match in cui di sicuro non ha brillato e  non solo per il rigore sbagliato in avvio di partita. Anche Gotti cambia: al 65^ dentro Ekdal, Agudelo e Amian per Bouraia, Ellertsson e Ampadu.

Al 72^ Pedro vuole timbrare il cartellino con un’azione in solitaria: supera tutti il numero 9 biancoceleste, ma il suo tiro termina sull’esterno della rete.

Al 73^ nella Lazio dentro Vecino per Luis Alberto: anche il numero 10 un po’ in ombra, ma si è fatto notare grazie all’intuizione che ha portato poi al terzo gol della Lazio.

Al 75^ nello Spezia cerca il gol della domenica Holm: tentativo coraggioso, ma il suo tiro termina fuori.

77^ ultimo cambio di Martusciello: dentro Marcos Antonio per  Danilo Cataldi.

La partita non ha molto altro da raccontare: la chiude però la Lazio al 92^ con Milinkovic Savic che cala così il poker con la sua personale doppietta. Il centrocampista biancoceleste con un pallonetto raccoglie l’assist di Hysaj e mette a segno il gol numero 51 con la maglia biancoceleste che chiude la partita contro lo Spezia.

Enrica Di Carlo Foto Gianandrea Gambini

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