LAZIO SALERNITANA 1 - 3

LAZIO, BUON PRIMO TEMPO MA CROLLA FISICAMENTE NELLA RIPRESA DOPO NON AVER CONCRETIZZATO IL 2 A 0 CON VECINO COMODO COMODO. ARBITRO MANGANIELLO INNERVOSISCE UNA PARTITA NORMALE AMMONENDO MILINKOVIC PER UN NON FALLO, DERBY OUT PER IL SERBO

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La Lazio cercava la partita tranquilla, voleva i tre punti ma senza rischiare infortuni o cartellini inutili sapendo che Nicola se la sarebbe giocata alla morte per tentare l’ennesimo miracolo in terra campana. Invece ne è uscito tutto il contrario, fino al mancato 2 a 0 di Vecino, a tu per tu con il portiere della Salernitana, la Lazio era in controllo, stanca ma in controllo. Manganiello, ammonendo Milinkovic dopo appena 7 minuti del suo ingresso in campo per un mezzo fallo nemmeno cercato ma arrivato per uno scontro fortuito ha cambiato il senso nervoso della gara. La Salernitana ha tirato fuori carattere e orgoglio, la Lazio ha subito contraccolpo psicologico e andata nel panico subendo contropiedi micidiali, Nicola ha azzeccato tutti i cambi dopo l’uno a uno e si è portato a casa i tre punti.

Ma andiamo per ordine, Sarri lascia Milinkovic in panchina per rotazioni, come le definisce lui, dentro Luis Alberto con accanto Vecino e Cataldi, trio d’attacco confermato con Pedro, Zaccagni e Felipe Anderson falso nove, difesa di Bergamo con Casale e Romagnoli centrali e Lazzari e Marusic terzini, Provedel in porta. Nicola con Bia in panchina, Bonazzoli e Piatek in attacco e Candreva a supporto.

Minuti iniziali con Salernitana in pressing alto e Lazio che prova a costruire tentando scambi stretti fra i tre davanti. Al 8’ la prima incursione laziale in area campana, Marusic per Anderson in area, scarico dietro per Zaccagni e palla fuori di pochissimo. Fuori Bronn per infortunio muscolare, dentro Gyomber per Nicola. 21’ annullato gol a Anderson per vistoso fuori gioco su lancio di Cataldi. Senza la profondità di Immobile è dura, giocare in casa non è come in trasferta dove ci sono più spazi. Al 37’ Luis Alberto e Vecino costruiscono per Pedro, destro incrociato basso e palla che scheggia il palo di Sepe. La Lazio sta accelerando e trova il vantaggio dopo poco, al 41’ lancio magistrale di Luis Alberto per Zaccagni che tutto solo davanti a Sepe gli mette la palla tra le gambe e realizza l’uno a zero. 2 minuti di recupero e tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo senza cambi, al 47’ Lazzari pennella in area per Anderson, il brasiliano riesce a fare da sponda per Vecino tutto solo davanti a Sepe ma l’uruguagio centra in pieno il portiere campano che riesce a respingere con i piedi. Da qui in avanti inizia un’altra partita, 51’ il terzino Mazzocchi lancia Candreva nello spazio, Marusic in ritardo e il romano, guardando Provedel, s’inventa un pallonetto delizioso sul secondo palo realizzando un gol spettacolare. Cartellino per Coulibaly per fallo cattivo, 62’ Piatek per Coulibaly con tiro a giro, Provedel respinge bene. Dentro Milinkovic per Luis Alberto per la Lazio e Dia per Bonazzoli. 65’ prova a rispondere Zaccagni, tiro di destro forte con Sepe che risponde in due tempi. 68’ la Salernitana ribalda la partita, Candreva sfonda a sinistra, palla in area che dopo un paio di mancati interventi arriva a Fazio, destro sul primo palo e Salernitana in vantaggio. 71’ Vecino ancora una volta messo davanti a Sepe da Anderson, sbaglia malamente. 72’ episodio che innervosisce tutta la Lazio cambiandone anche l’atteggiamento, Milinkovic sfonda a destra, scarico verso Vecino e successivo scontro con un avversario, niente di che ma Manganiello decide di rendersi protagonista non richiesto, ammonizione per Milinkovic con conseguente squalifica per domenica prossima per il derby. Lazio sparita dal campo per idee di gioco e psicologicamente oltre che affaticata per i tre impegni settimanali. 76’ la Salernitana chiude la partita, contropiede micidiale, Coulibaly a sinistra per Bradaric, cross basso sul secondo palo e Dia realizza a porta vuota, 3 a 1. Dentro Cancellieri e Basic, fuori Cataldi e Pedro. 85’ ancora lo stanchissimo Anderson ma non trova la forza per calciare con il mancino e tutto sfuma. Dentro Hysaj per Marusic, ultimo cambio per Sarri. 90’ ancora Salernitana con Vilhena ma Provedel smanaccia in angolo. Ultimi minuti con nervosismo alle stelle, ammoniti Sepe, Cancellieri e Dia. Dopo 5 minuti il contestatissimo Manganiello fischia la fine della gara.

L’arbitro non ha influito sul risultato della gara, la Salernitana ha vinto sul campo ma non si può arbitrare senza conoscere i giocatori in campo e le loro situazioni, l’innervosire così la gara con l’ammonizione di Milinkovic dove forse non c’era neanche il fallo ha cambiato totalmente l’inerzia nervosa della gara, la Lazio era già sotto con il punteggio ma la partita non era difficile da arbitrare, cosa avrà visto l’arbitro di Pinerolo su quel contrasto? Dubbio che ci porteremo per l’eternità.

Ora Sarri dovrà trovare il modo di rianimare la Lazio, stavolta non è come in passato dove si è staccata la spina e preso imbarcate, la Lazio è calata fisicamente prima e psicologicamente dopo l’ammonizione di Milinkovic, l’Europa giovedì è decisiva per il proseguo della stagione e domenica il derby, settimana davvero complicata ma non tutto è perso, la Lazio è cresciuta e può tirarsi fuori da questa difficile situazione.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Gianandrea Gambini

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