LA STRADA DI NICOLA, DI BAMBOLA E DELLE CANZONI DI PATTY PRAVO

LA STRADA DI NICOLA, DI BAMBOLA E DELLE CANZONI DI PATTY PRAVO

Uno splendido Gianni de Feo incanta il teatro Lo Spazio di Roma con una storia fra reale e immaginario scritta da Paolo Vanacore

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Nella scenografia di Roberto Rinaldi sul palco del teatro Lo Spazio di Roma per lo spettacolo “BAMBOLA – La strada di Nicola” padroneggia un albero che oltre a un riferimento natalizio che caratterizza la storia raccontata dal protagonista, potrebbe rappresentare quell’ “Albero della vita” che, a volte, sembra crescere in maniera spontanea e imprevedibile. Infatti, può succedere che, nonostante gli sforzi che si fanno per condurre un’esistenza programmata, la vita prosegua per sentieri del tutto inaspettati che, magari, prescindono anche dalle imposizioni di quelli che, in maniera più o meno autoritaria, hanno cercato di dettare modelli a cui doversi conformare. La storia scritta da Paolo Vanacore con la sua consueta lucidità espressiva, porta alla ribalta proprio un personaggio che stravisa la sua esistenza per volontà o forse necessità di trovare un proprio “io” che rifugge anche a un’infanzia dominata dalla madre che avrebbe voluto un figlio diverso. Ed ecco che Nicola diventa “Bambola” la prostituta che riesce a stare bene con le sue colleghe di marciapiede fin quando l’imprevisto amore per un cliente diventa motivo di sconvolgimento riportando anche ad un affetto paterno a cui si è dovuto rinunciare troppo presto.

Non è un ruolo facile ma Gianni De Feo lo interpreta magistralmente tanto che l’attore riesce a materializzare tutti i personaggi del suo racconto a prescindere dal genere maschile o femminile, regalando al pubblico la possibilità di immaginarli nitidamente pur non vedendoli. E’ proprio la sfera tra il reale e l’immaginario che viene infranta quasi ci fosse un effetto cinematografico che consente di seguire più scene contemporaneamente. Anche il cambio d’abito avviene direttamente in scena rivelando l’abile trasformista che dalle scatole presenti sul palco fa uscire non solo oggetti ma porzioni di vita che si materializzano e si decompongono con la stessa velocità. De Feo anche se canta rimane pur sempre il grande attore per cui regala un’interpretazione del tutto personale di brani come Il paradiso, Ragazzo triste, Nel giardino dell’amore, Se perdo te, portati al successo da quella Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo che regalò ad un’epoca quel carattere di libertà e anticonformismo. Non si tratta certo di un intervallo musicale ma di una recita nella recita che ha il merito di emozionare ancora di più la platea. Il finale a sorpresa frantuma ancora di più l’eterno dualismo fra uomo e donna ponendo al centro dell’universo tutta l’importanza della persona nella sua essenza. E questo il pubblico lo recepisce benissimo e non ha esitato, anche al teatro Lo spazio” a riempire la sala per tutta la durata della programmazione alzandosi in piedi per applaudire ad ogni finale.

Rosario Schibeci

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