KING ADAM

MARUSIC, LAZIALE FINO AL MIDOLLO

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Marusic si conferma laziale fino al midollo. La tigna messa in campo contro la Juventus, dopo la splendida prestazione del derby, conferma l’ottimo momento di forma del terzino laziale, sia fisico ma soprattutto psicologico nel sentire la maglia laziale non indossata ma tatuata sulla pelle.

200 e più presenze con la maglia con l’aquila sul petto hanno temprato il ragazzo venuto dal Montenegro passando per il Belgio praticamente da perfetto sconosciuto, dall’ Ostenda per essere precisi. Arrivato in sordina in quel di Auronzo di Cadore nel 2017, si mette a disposizione di mister Inzaghi per colmare il problema del terzino destro, ottimo pre stagione ma qualche problema dopo il ritorno a Roma, la sua cocciutaggine però lo ha portato ad essere oggi, un insostituibile per Maurizio Sarri.

I compagni prima di tutto, con Felipe Anderson a terra calpestato da Locatelli e la Juventus che non ha buttato la palla fuori, lui prima salva su Di Maria al limite d’area e poi va a difendere il compagno a terra dal cerchio juventino creato attorno al brasiliano con una corsa da centometrista. Sono chiare indicazioni di un leader in crescita, del nuovo Radu che avanza, con il boss che a fine stagione appenderà gli scarpini al chiodo. Marusic si è presa la Lazio e i suoi tifosi, la foto in cui lui da solo tiene botta al muro romanista a fine derby resterà nella storia biancoceleste, da solo contro tutti e tutto, foto che si andrà ad aggiungere alle foto storiche della Lazio calcio, da Chinaglia a Di Canio, da Simeone a Mihajlovic a Radu e ora Marusic, ora per tutti King Adam.

Giuseppe Calvano

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