AMY SHERALD ALLA HAUSER & WIRTH GALLERY

AMY SHERALD ALLA HAUSER & WIRTH GALLERY

Facendo dei neri americani il soggetto e la storia della sua arte, l’artista pone al centro della storia americana coloro che sono da sempre trascurati e discriminati.

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La Galleria Hauser & Wirth, situata nel cuore di Monaco vicino allo storico Hôtel de Paris, nel suo spettacolare spazio espositivo di 290 mq, ha presentato la  prima mostra personale in Europa di Amy Sherald una delle artiste afroamericane più influenti nella scena contemporanea,  ben nota anche per essere stata scelta da Michelle Obama per  eseguire il suo ritratto ufficiale  da  First  Lady. Un’esposizione che è stata subito un successo per la Galleria fondata nel 1992 a Zurigo da Iwan Wirth, Manuela Wirth e Ursula Hauser che ha potuto contare su molti visitatori sia internazionali che della comunità locale. La particolare forma a cubo della struttura con le pareti alte 9 metri, illuminate dall'alto da un scenografico lucernario, è stata il luogo ideale per ammirare le opere della Sherald, che oggi viene  acclamata soprattutto per i suoi dipinti di neri americani che sono diventati punti di riferimento nella grande tradizione della ritrattistica sociale. L’artista, infatti, non teme di far sentire la propria voce attraverso i suoi dipinti portando le persone afro-americane al centro dell’arte, per dargli quello spazio che per secoli non hanno avuto.

Anche se i ritratti di Sherald sono di grandi dimensioni risultano sempre intimi nell'effetto che danno allo spettatore che viene attirato dal senso di privacy e mistero di uomini e donne, senza tempo, immersi nella loro quotidianità. Come il protagonista dell’opera monumentale intitolata “A God Blessed Land” che raffigura un uomo con orgoglio in cima al suo trattore. Una riflessione dell’artista sulla storia dell'agricoltura nell'arte, nonché sulle idee della proprietà della terra e sulla perdita sistematica di terreni dediti alla coltivazione. Un’opera che cerca di onorare anche l'eredità dell'agricoltura in un mondo in cui le nuove tecnologie sono sicuramente favorite. Non a caso, nella mostra alla Hauser & Wirth, si possono ammirare i quadri con cui Sherald gioca con la tradizionale simbologia americana attraverso la rappresentazione di veicoli come motociclette e trattori e la pacifica giustapposizione di uomo e macchina per confrontarsi con le correnti di mascolinità che sono alla base del lavoro. I veicoli diventano quindi una metafora letterale dello slancio in avanti, del movimento e del movimento potenziale”. Altamente suggestivi le due opere che rappresentano motociclisti a mezz'aria, come se sospesi nel tempo, in uno spazio libero da oppressione.

Il dipinto “Regno” mostra un bambino in cima a uno scivolo, entrambi ci chiedono di guardare positivamente alle generazioni future mentre ci ricordano la natura transitoria dell'infanzia e le vulnerabilità che l’accompagna. Ma la fonte di attrazione più grande della fortunata esposizione rimane il dipinto “For love, and for country” una ricreazione dell'iconico bacio della fotografia "V-J Day in Times Square" (1945) di Alfred Eisenstaedt che mostra un marinaio della Marina degli Stati Uniti che bacia una donna a Times Square, New York City, mentre il Giappone imperiale si arrendeva durante la seconda guerra mondiale. Sherald sostituisce l'eterosessuale bianco coppia con una coppia di maschi neri in abiti da marinaio, ricordandoci la discriminazione contro le persone non eterosessuali all'interno dell'esercito americano nella storia recente. La fotografia ha spinto Sherald a pensare al Soldati neri che sono tornati dalla guerra, ancora alle prese con persistenti disuguaglianze e cosa significherebbe affrontare la posa iconica attraverso un'altra comprensione della mascolinità. Sherald spera di offrire allo spettatore una riflessione di se stessi e delle complessità delle loro vite interiori, prive di costrutti di razza, genere, religione e nozioni preconcette.

Considerato che Hauser & Wirth è un’azienda familiare con una prospettiva globale, che si è ampliata negli ultimi 30 anni per includere avamposti a Hong Kong, Londra, New York, Southampton, Los Angeles, Somerset, Minorca, Monaco, Zurigo, Gstaad e St. Moritz, si spera che possa arrivare anche in Italia per farci conoscere artisti di livello proprio come Amy Sherald

Rosario Schibeci

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