UNA MIRANDOLINA AL PASSO COI TEMPI

UNA MIRANDOLINA AL PASSO COI TEMPI

Caterina Costantini ci presenta al Teatro Planet un evergrenn di Goldoni realizzando un gradevolissimo spettacolo con validi interpreti

stampa articolo Scarica pdf

“Con “La Locandiera” Carlo Goldoni ha anticipato i tempi e con la sua capacità di intuire gli eventi ha creato qualcosa che riesce ad essere attuale ancora oggi nonostante la commedia sia stata scritta nel 1753”. Così l’attrice e regista Caterina Costantini presenta “Mirandolina” il riuscitissimo adattamento che ha fatto per lo spettacolo in scena ancora fino al 23 aprile al Teatro Planet di Roma. Grazie anche alla sua grande esperienza che l’ha portata a calpestare le tavole di tanti palcoscenici importanti a fianco di mostri sacri della recitazione, la Costantini ha saputo come incentrare la storia su quello che effettivamente voleva mettere in evidenza ovvero la figura di una donna che grazie alle sue capacità è riuscita a conquistare un posto nella società e ora vuole mantenerlo anche prendendosi gioco della nobiltà e di uomini troppo sicuri della loro personalità. Per il ruolo della protagonista è stata scelta, non a caso, Maria Cristina Gionta per una locandiera che non vuole seguire i soliti cliché della donna prosperosa. L’attrice, infatti, è capacissima di interpretare una donna che punta sul suo carisma piuttosto che su una scontata avvenenza. Il fascino che diventa un modo di fare e che la porta a tenere i fili non solo dello scontroso cavaliere che disprezza le donne ma anche degli altri personaggi maschili della storia che sembrano pendere dalle sue labbra per qualsiasi ordine e desiderio. Infondo, Mirandolina ama mettere in pratica il suo gioco seduttivo per il proprio esclusivo piacere intellettuale a prescindere da eventuali guadagni che potrà fare ricevendo preziosi regali dai suoi ammiratori.

Così, alla fine, invece di lasciarsi coinvolgere da quella nobiltà che trova vacua preferisce cedere alla corte del suo servitore sicura di un porto più sicuro dove è certa di trovare vero amore e protezione. Come dichiarato dalla stessa Caterina Costantini lo spettacolo si avvale di un cast di professionisti con cui è stato facile lavorare in piena armonia. A fare da trait d’union della storia con la sua suggestiva apertura e chiusura del sipario il servitore interpretato da Vincenzo Pellicanò mentre come Cavaliere di Ripafratta, l’attore Emiliano Ottaviani ha ottimamente rappresentato il carattere di un uomo che può esprimere forza e debolezze. Degna di nota la figura del servitore della locanda Fabrizio che Giuseppe Renzo ha particolarmente gratificato grazie a una recitazione che ha saputo affidarsi oltre che alle parole a una mimica propria del teatro dell’arte. “Mirandolina” vale la pena di essere visto perché è espressione di quell’intrattenimento garbato e di classe che lascia il pubblico con una sensazione quasi di serenità molto gradita considerate le notizie che i telegiornali ci propongono ogni giorno. Onore al merito anche al resto della squadra formata da Eugenio Tassitano per le musiche, G&P per le scene, Estro Roma per i costumi, Gabriele Pianese per l’organizzazione, Manuela Barzagli per l’assistenza.

                                        Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata