QUANDO UNA MOSTRA DIVENTA CONCERTO

QUANDO UNA MOSTRA DIVENTA CONCERTO

L'artista Germana Galdi ha presentato le sue opere con un genere musicale che per anni l’ha accompagnata avvalendosi dell’esibizione live di rinomati artisti jazz

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Più che un vernissage, l’inaugurazione della mostra di Germana Galdi, curata da Paola Valori, al Micro Arti Visive di viale Mazzini a Roma è sembrata un evento mondano grazie ai tanti ospiti che hanno omaggiato l’artista per una classe che non si esprime solo attraverso la pittura ma con tutta un’intensa attività che vuole fare emergere un mondo interiore carico di diversi linguaggi espressivi. Infatti, Germana Galdi può definirsi un personaggio poliedrico che, grazie anche al clima di creatività ed ecletticità vissuto in famiglia, mette in atto un’innata predisposizione all’arte che la porta a essere pittrice, modella, photo art director e stylist otre a collaborare con diversi musicisti. Con “Drawing in the the key of jazz”, in programma fino al 22 aprile al Micro Arti Visive, ha voluto riproporre qualcosa che aveva già realizzato associandolo alla magia del jazz che, per anni, è stato uno delle fonti di ispirazione più importanti per la sua produzione.

Anche se la musica vuole essere un unico filo conduttore, le opere esposte mostrano sicuramente che c’è qualcosa in più che, dal puro astratto alle figure definite, esprime la voglia di lasciare trasparire le proprie emozioni al fine di dare allo spettatore una rinnovata energia. Infatti, è facile essere sedotti dalle tinte vivaci che si intersecano in forme non predefinite ma dove ognuno può vederci un proprio pensiero sempre orientato al puro piacere. Bella l’idea di associare alcune opere a successi come “I kind of blue” di Miles Davis, “Black market” dei Weather Report, “Take five” di Dave Brubeck, “Kiss and run” di Sonny Rollins, “It don’t mean a thing” di Ellington, come molto interessanti risultano i piccoli “Ritratti metaforici” ideati a partire dal 2017 attraverso date, frasi, oggetti e simboli di alcune delle leggende del jazz come Ella Fitzgelald, Etta James, Billie Holiday, Chet Backer e Miles Davis.

Ad impreziosire il vernissage c’è stata la musica interpretata dal vivo dal chitarrista, compositore e arrangiatore Nicola Mingo esponente di punta del jazz europeo, che ha interpretato alcuni brani tratti dal suo ultimo Blue Note Project, omaggio ai grandi del jazz come Wes Montgomery e Harold Mabern. Ad apprezzare il concerto anche il giornalista Luigi Picardi di Radio Vaticana, il violinista barocco Christoph Timpe, il fotografo di Jazz Paolo Soriani, il chitarrista Nicola Mingo, dal mondo dei fotoromanzi l’attore Renato Pacotti e Rosa Alese, il pianista Theo Allegretti che si esibirà per l’ultima giornata di programmazione della mostra e Pino Alberto Sturniolo artista fotografo che collabora all’attività della Galdi.

Rosario Schibeci

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