Addio A Giorgio Napolitano, Il Presidente Eletto Due Volte

Addio A Giorgio Napolitano, Il Presidente Eletto Due Volte

Si è spento a Roma l'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il primo ad essere eletto due volte

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Si è spento a Roma, ieri venerdì 22 settembre, il presidente emerito e senatore a vita dal 2015 Giorgio Napolitano. Aveva 98 anni, era nato a Napoli il 29 giugno 1925 e si è spento nella Capitale, presso la clinica Salvator Mundi al Gianicolo. E’ stato il predecessore di Sergio Mattarella, ma sono tanti i “primati” che lo hanno riguardato nella sua lunghissima carriera: è stato il primo ex comunista ad ascendere al Quirinale e primo capo dello Stato italiano ad essere rieletto per un secondo mandato.

Accettò il secondo mandato, non senza riserve: disse che si trattava di una rielezione “a tempo”, ma soprattutto sottolineò il pessimo spettacolo dato dai deputati e dai senatori e con la voce rotta dalla commozione spiegò che quella situazione non si era mai verificata, pur non essendo esclusa dal mandato costituzionale. Le sue parole risuonano ancora per coerenza e fermezza: “Una situazione senza precedenti e tanto più grave nella situazione di acuta difficoltà e emergenza che l’Italia sta vivendo – disse quel giorno - nel contesto internazionale. Bisognava offrire una testimonianza di coesione internazionale, di volontà di dare risposte ai nostri problemi. A questa prova non mi sono sottratto, ma sapendo che questo è il punto di arrivo di guasti, chiusure e irresponsabilità”.

Un totale di nove anni al Colle, fino ai suoi 90 anni. Aveva presenziato al giuramento del secondo governo Prodi (2006-2008) e poi al ritorno di Silvio Berlusconi (2008-2011), nonché l’esecutivo di Mario Monti, che aveva nominato senatore a vita, di Enrico Letta e infine quello di Matteo Renzi.

Era malato da tempo, ricoverato da 4 mesi, accanto a lui ci sono sempre stati la moglie Clio Maria Bittoni e i due figli, Giulio e Giovanni. I macchinari che ne garantivano la sopravvivenza erano stati staccati lunedì scorso, ma il cuore dell’ex Presidente ha continuato a battere fino a venerdì sera.

In un lungo messaggio il Presidente Mattarella ha espresso il cordoglio degli italiani ricordando l’impegno politico di Napolitano: “Ha interpretato con fedeltà alla Costituzione e acuta intelligenza il ruolo di garante dei valori della nostra comunità, con sentita attenzione alle istanze di rinnovamento presenti nella società. Votato alla causa dei lavoratori, inesauribile fu la sua azione per combattere la spirale delle morti sul lavoro. Nella vita di Giorgio Napolitano - scrive ancora Mattarella - si specchia larga parte della storia della seconda metà del Novecento, con i suoi drammi, la sua complessità, i suoi traguardi, le sue speranze. Dalla frequentazione, negli anni giovanili, dello stimolante ambiente culturale napoletano, all’adesione alla causa antifascista e del movimento comunista, all’impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle classi sociali subalterne, sino poi alla convinta opera europeistica e di rafforzamento dei valori delle democrazie, il presidente Napolitano ha interpretato significative battaglie per lo sviluppo sociale, la pace e il progresso dell’Italia e dell’Europa”.

I funerali si svolgeranno martedì prossimo, 26 settembre, alla Camera con una cerimonia laica. La Camera ardente sarà invece aperta domani, domenica 24 settembre, alle 10 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Senato Ignazio La Russa. Dalle 11 l’accesso sarà aperto a tutti fino alle 18 e poi dalle 10 alle 16 di lunedì.

Enrica Di Carlo

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