Antemetica Di Aleksandar Stamenov

Antemetica Di Aleksandar Stamenov

All'Istituto di Cultura Bulgaro di Roma la personale dell'artista

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Fino al 28 Ottobre la mostra “Antemetica” di Aleksandar Stamenov alla Galleria Bulgaria spazio ufficiale dell'Istituto Bulgaro di Cultura, fondato dal cantante lirico Boris Hristov, a cura di Federica Fabrizi.

La mostra si apre in Galleria Bulgaria con 4 serie di dipinti, schizzi e bozzetti tra cui Antenne, Buchi neri, Nidi ed Antemetica in fotografia.

Successivamente, l’incontro con l’artista Aleksandar l. Stamenov, ha creato una sinergia sul tempo e sullo spazio dell’Antemetica, metafisica dell’informazione.

L’artista Aleksandar descrive precisamente l’indole del nostro tempo e della nostra epoca attraverso la rappresentazione figurativa di elementi ormai inermi e senza vita come le antenne sui tetti delle case.

Questi elementi sono a rappresentare l’unione e al tempo stesso la divisione della cultura, rappresentando simbolicamente delle croci del presente che, silenziosamente, trasmettono immagini, in ogni casa ed in ogni dove.

Le arti visive rappresentate da questi elementi antropomorfi, usurate dal tempo, silenziose, attraverso fili e cavi che si aggrovigliano, creano un’altra dimensione, rivelano immagini di antenne di varie nazioni.

Ecco allora sorgere il concetto di mondo come quartiere, di una connessione unitaria del mondo che rappresenta anche una ricerca concettuale del simbolo e del segno.

Allievo di Gianni Asdrubali, infatti, Aleksandar si ispira ai grandi come Pollock, Rothoko, Franz Kline. Nella sua Antemetica, l’idea viene decontestualizzata, come anche nell’Orinatoio di Duschamp, che viene capovolto.

Nello stesso modo l’antenna, priva di funzionalità viene decontestualizzata creando l’opera d’arte che ha come riferimento un cimitero dell’informazione, dove resta un mondo connesso comunque dal ricordo e dal simbolo di una comunicazione antica, analogica ma nello stesso tempo umana, come una croce.

Non ultimo il riferimento a de Chirico, con i suoi manichini. Gli schizzi di Aleksandar prendono vita, le sue antenne assomigliano via via ad una ballerina, ad uno spaventapasseri, ad un clochard.

Questo lato poetico di una distesa cimiteriale rende vivo un mondo antico ma non dimenticato, portando alla superficie ciò che abbiamo creato, e che costantemente produciamo vale a dire oggetti, macchine, strumenti atti a comunicare, che possono morire, dimenticati nell’usura, ma nello stesso tempo risorgere nel nostro immaginario, in un grande villaggio globale. Come disse Mc Luhan “the medium is the message”, la struttura mentale delle persone, in una società, e la cultura sono determinate dal tipo di tecnologia di cui quella società dispone.

La mostra “Antemetica”, è visitabile in Via di Monte Brianzo 60 fino al 28 Ottobre grazie all’istituto Bulgaro di cultura a Roma in Galleria Bulgaria, orari 11:00-13:00 e 14:00-18:00 dal Martedì al Sabato.

Si ringrazia la direttrice Jana Iakovleva.

Monica Pecchinotti

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