ROMA FIORENTINA 1 - 1

VANTAGGIO CON LUKAKU, PAREGGIO MARTINEZ QUARTA. ESPULSI ZALEWSKI PRIMA E LUKAKU NEL FINALE. ALLA FINE RIMANE UN OTTIMO PUNTO DOPO L'ASSALTO FINALE DELLA FIORENTINA 9 CONTRO 11

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Mou sceglie Kristensen e Zalewski a centrocampo insieme a Cristante e Pellegrini, Italiano rilancia l'11 di Coppa Italia, puntando su Nzola e Beltran. Davanti la forza di Lukaku e Dybala che sembrano aver ripreso affidabilità.

Al quinto minuto Kristensen per Dybala che l'allunga a Lukaku, testa sul pallone schiacciata sul fondo della rete e Roma in vantaggio per 1-0. La squadra della Capitale diventa attendista, molto attenta ma quasi conservativa nel cercare di sfondare nella metà campo avversaria, fanno la differenza i diversi forcing di Pellegrini che allunga sempre per Dybala, ma nel complesso non si forza l'azione, tanto che nel complesso il possesso palla è a favore della Fiorentina che palleggia senza essere particolarmente pericolosa e si piega quasi al tentativo di raddoppio di Dybala che spreca un gol praticamente fatto. Ed è proprio la Joya poco dopo, a dover lasciare il campo per un problema al flessore sinistro dopo uno scontro con un avversario. Con lo scorrere dei minuti ci prova Ikoné, lanciato in contropiede, troppo egoista nel non servire i compagni, ma sicuramente capace di iniziativa; per la Roma sarebbe il momento di Azmoun che entra con poca convinzione, manca minutaggio nelle gambe e la testa giusta per fare male.

Il secondo tempo inizia subito con l'adrenalina a mille, la prima occasione è dei viola con Ikoné che si mangia un gol, il pallone arriva direttamente tra le braccia di Rui Patricio che lo protegge con tutto il corpo.Poi è la volta della Roma che per ben due volte da calcio d'angolo, vede il pallone sfilare davanti alla porta e l'occasione per il raddoppio sfumare incredibilmente; ma è una Roma come già detto, molto concentrata che segue l'azione e non cede il fianco nemmeno al contropiede dei fiorentini, combatte ed è vigile sull'uomo, anche se il secondo gol sarebbe una certezza in più di portare a casa un risultato più che favorevole, palla per Mancini che sbatte su Terracciano proprio davanti alla porta e palla maledettamente sul fondo, anche Azmoun, dopo un fallo abbastanza duro è costretto ad uscire, al suo posto El Shaarawy. La Fiorentina spinge ed al 63' l'assist di Ikoné diventa un'occasione ghiotta per Bonaventura che colpisce in pieno la traversa approfittando della mischia creatasi in area giallorossa. Doppio giallo per Zalewski dopo un altro brutto fallo e la Roma resta in dieci, un'espulsione che suona come una sentenza perché alla ripresa Martinez Quarta su cross di Kouamé la incalza di testa alle spalle di Rui Patricio per l'1-1 che riaccende le speranze degli ospiti, rinfrancati dal pareggio e con ancora 20 minuti davanti per provare il sorpasso sui giallorossi.

Difatti i viola volano sulle fasce tra Biraghi e Bonaventura che guidano l'assedio alla metà campo giallorossa; si abbassa El Shaarawy, intanto nella Fiorentina dentro Gonzalez e fuori Ikoné, subito pericolosissimo l'argentino arrivato tre stagioni fa dallo Stoccarda, mischia in area, pallone alto e testa di Gonzalez che la manda in angolo. Momento difficile per la Roma che non riesce a ripartire e resta chiusa nella sua area subendo l'incursione degli avversari che godono di un momento favorevole con Nzola e Arthur particolarmente ispirati. A resistere ci provano Mancini e Ndika, scende anche Lukaku che prova a prendersi il pallone ma non riesce nella manovra, la Roma in dieci copre e tende a proteggere il risultato, ma questo adattamento non permette di creare azioni propedeutiche al gol, entra Sottil ed anche lui diventa una spina nel fianco, tanto che Paredes prende un giallo proprio nel tentativo di smorzarlo; ancora angolo per la viola, ancora Martinez Quarta di testa che si vede respingere un gol particolarmente fatto, dall'estremo difensore giallorosso. La Roma deve giocarsi bene le sue carte e cercare di mantenere la calma, con Paredes e Cristante ammoniti e Mancini diffidato gli animi dovrebbero rimanere più cauti. Entra Bove ed esce Pellegrini. Lukaku all'87' si lancia in un takle particolarmente scomposto su Kouamé falciato dalla foga dell'intervento, l'arbitro non ha dubbi, rosso diretto ed espulsione immediata del giocatore belga. Roma in nove, ed i 7' di recupero non giocano a favore della squadra di casa che si trova costretta a fare gli straordinari con gli avversari che ovviamente vorrebbero approfittare della superiorità numerica, come il tiro da fuori di Duncan che fortunatamente vola alto sopra la traversa. Un secondo tempo al cardiopalma, altro giallo a Llorente per un fallo sulla ripresa dell'azione di gioco. Ma non c'è più tempo, la Roma chiude in pareggio un match che avrebbe potuto chiudere già nel primo tempo, la Fiorentina non ci crede fino in fondo e il punto a testa non soddisfa nessuno. La prossima di campionato contro il Bologna diventa uno scontro diretto per la classifica e la situazione espulsi in campionato diventa ancora più critica che sommata agli infortuni. Un finale di stagione sempre in salita e giovedì si torna in campo per la Coppa.

Laura Tarani

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