L'Inter Supera Il Verona, Ma Che Sofferenza

L'Inter Supera Il Verona, Ma Che Sofferenza

La squadra di Simone Inzaghi vince allo scadere contro il Verona, nel recupero gli ospiti sbagliano un rigore

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L’Inter vince senza convincere, dalla partita di coppa Italia contro il Bologna la squadra di Simone Inzaghi ha perso lo smalto e la brillantezza che aveva caratterizzato la prima parte di stagione. La squadra, pur recuperando tutti gli infortuni, non riesce più ad aumentare il ritmo e giocare in velocità. Eppure, la partita si era messa subito sui binari giusti, con la rete del vantaggio di Martinez, ma dopo non ha avuto la forza di chiuderla facendo rimanere il Verona sempre in partita.

 

La befana porta subito buone notizie per Simone Inzaghi, dal primo minuto si rivedono Lautaro Martinez, Benjamin Pavard e Denzel Dumfries. Sulla sinistra spazio per Carlos Augusto. Nel Verona, schierato con un 4-2-3-1 rientra Gingiacomo Magnani in difesa e solo panchina per Davide Faraoni.

Partita che inizia con il Verona subito pericoloso con Suslov, il tiro è a colpo sicuro ma Sommer respinge di piedi. Passata la paura l’Inter comincia a macinare gioco, alzando il baricentro e giuocando stabilmente nella metà campo avversaria. Alla prima occasione i nerazzurri passano, Thuram difende bene palla, serve Mkhitaryan che, con un tocco intelligente, smarca Lautaro che tutto solo batte Montipò. Trovato subito il vantaggio l’Inter abbassa il ritmo lasciando al Verona la facoltà di palleggiare nella propria metà campo. Ogni tanto gli undici di Baroni provano a portare pericoli alla porta di Sommer, Djuric di testa prova a sorprendere il portiere nerazzurro che però blocca con facilità. La manovra dei nerazzurri non decolla, la squadra di Inzaghi gioca sotto ritmo, anche per merito del Verona che tiene bene il campo chiudendo tutti gli spazi. Buona la prestazione di Pavard e Dumfries, ricomposta la corsia titolare l’Inter ricomincia a creare problemi soprattutto dalla fascia destra, in ombra Carlos Augusto, un po' impreciso nell’ultimo passaggio.

 

In avvio di ripresa è ancora Lautaro, su passaggio di Acerbi, a segnare la rete del 2-0 ma la rete dell’argentino viene annullata per fuorigioco del centrale nerazzurro. Ancora l’Inter pericolosa, cross dalla destra di Dumfries, incornata di Thuram che però non centra la porta. Subito dopo è il turno di Calhanoglu, ma il tiro del turco finisce fuori dio poco alla destra della porta di Montipò. I nerazzurri vanno vicino alla rete del raddoppio, sono in controllo del match ma fanno l’errore di non chiuderla. La squadra di Inzaghi gioca a basso ritmo, non attacca la profondità come fin qui ci aveva abituati. Al 71’ la doccia fredda, Arnautovic, entrato al posto di Thuram, perde un brutto pallone a metà campo, palla cha arriva a Duda che dalla destra crossa per Henry che di coscia batte Sommer. Cala il gelo sul Meazza. I nerazzurri provano a reagire, sulla punizione di Di Marco, Cabral devia verso la sua porta, Mpontipò salva e sulla linea Arnautovic la respinge fuori. Partita che si scalda e succede tutto nel recupero. Prima sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio con Arnautovic che però goffamente non riesce ad impattare di testa. Subito dopo è il turno di Alessandro Bastoni che con un missile da fuori area colpisce la traversa, sul proseguo dell’azione la palla arriva a Barella, tiro insidioso, Montipò respinge corto e Frattesi da due passi devia in rete. Lo stadio diventa caldissimo al gol del vantaggio, ma sull’azione successiva, richiamato dal Var Fabbri decreta un rigore per Il Verona, dal dischetto Henry centra il palo facendo diventare i nerazzurri campioni d’inverno.

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