MONZA LAZIO 2 -2

ALLA LAZIO TORNA L’APATIA DELL’ERA SARRIANA, IL MONZA LA PAREGGIA AL 94ESIMO SENZA RUBARE NULLA. IMMOBILE TORNA AL GOL

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Le motivazioni non sarebbero dovute mancare, il tempo di preparare la sfida con il Monza c’è stato, un solo indisponibile per Tudor, Mario Gila e qualche acciaccato come Rovella ma per il resto ampia scelta, l’allenatore probabilmente non è riuscito a far trovare la quadratura motivazionale giusta ai propri ragazzi per fare una gara diversa al Brianteo di Monza. Eppure, la Lazio è stata due volte in vantaggio, il secondo abbastanza fortunoso con un retropassaggio azzardato di Donati, comunque la partita si era messa nelle migliori condizioni per portare a casa il match e i tre punti fondamentali per la rincorsa Champions, invece la squadra di Tudor ha subito il Monza per ampia parte della gara e solo per imprecisione avversaria non sono arrivati altri gol per Palladino. Immobile sembra essere sulla strada giusta del recupero, il suo primo tempo è stato molto buono, ottimo pressing e un gol alla Immobile a spianare la strada ad una vittoria che sarebbe stata fondamentale visti gli scontri diretti degli avversari, invece la Lazio si è appiattita, Tudor abbastanza duro verso Zaccagni lo cambia al 32’ per Casale perché ammonito e rischio espulsione, poteva fare, l’allenatore, altre 100 centro scelte ma cambiare un calciatore al 32’ del primo tempo non è mai cosa consona per gli equilibri della squadra, visto che il subentrato, Casale, è stato ammonito pochi minuti dopo l’ingresso. Lazio che prova a controllare, ma un solo gol è sempre rischioso. La Lazio mantiene il vantaggio alla fine del primo tempo, Pessina al 37’ da fuori ma Mandas è pronto, ci prova anche Zerbin, il portiere della Lazio c’è sempre. Luis Alberto prova il destro al 38’, palla fuori mentre Bondo al 39’ di testa si divora il pareggio a botta sicura, palla alta. Lazio in vantaggio ma il Monza non ha demeritato. 

Secondo tempo che si apre con il calcio d’angolo di Luis Alberto per Romagnoli in area, palla a lato. 61’ Colpani si beve tutta la difesa laziale compreso Mandas, si allarga troppo a sinistra e non trova più lo spazio per calciare verso la porta. Cambi per Tudor, la Lazio soffre terribilmente il centro campo avversario e l’allenatore lo cambia tutto, fuori Luis Alberto, Kamada e Immobile, dentro Castellanos, Vecino e Cataldi. Cataldi perde un pallone velenoso al 73’ e nasce il pareggio monzese, Donati per Pessina di testa, Mandas respinge ma Djuric è il più svelto di tutti e pareggia la partita. Dentro Pedro per Anderson, il Monza continua a spingere ma è la Lazio a trovare il vantaggio, Donati effettua un retropassaggio azzardato, Vecino s’invola e batte Di Gregorio in uscita, la Lazio e i suoi tifosi rivedono la Champions. Il Monza non ci sta, caricato anche dal proprio dirigente Galliani per lo scontro con Lotito in settimana, ci mette l’anima e si butta in attacco. 89’ Mandas para su gran tiro di Marì e respinge in angolo, al novantatreesimo la frittata finale, Mota per Pessina, ennesimo cross in area per Djuric, stavolta Romagnoli e Casale sono attardati e per il giocatore bosniaco con cittadinanza italiana è un gioco da ragazzi battere Mandas di testa. Pairetto fischia la fine. 

GIUSEPPE CALVANO 

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