Piazza Di Siena Si Chiude Il 92 CSIO Di Roma

Piazza Di Siena Si Chiude Il 92 CSIO Di Roma

Si è concluso ieri il concorso ippico di Piazza Di Siena giunto alla sua 92 edizione

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Si è chiusa ieri la 92ª edizione del CSIO di Piazza di Siena e, da tecnico che ha seguito l'evento con occhio critico, devo dire le cose come stanno: l'organizzazione è stata impeccabile. Punto.

Sessantaduemila spettatori in quattro giorni, un incremento del 10,7% rispetto al 2024. I numeri parlano chiaro e dimostrano che quando si fa le cose per bene, il pubblico risponde. Ma quello che mi ha colpito di più, da persona che conosce bene la gestione di eventi complessi, è stata la cura maniacale per ogni dettaglio.

Quello che ho apprezzato maggiormente è stato vedere 600 cavalli gestiti con professionalità assoluta. Non è una cosa scontata, credetemi. Coordinare 470 atleti da 18 Paesi diversi, con i loro staff e 1.700 persone accreditate, richiede una logistica militare. E qui si è vista la mano di chi sa il fatto suo.

I veterinari sempre presenti, le scuderie organizzate alla perfezione, i controlli costanti sul benessere degli animali. Questo è il modo giusto di fare le cose. Lo sport deve essere spettacolo, ma mai a scapito della salute dei nostri compagni a quattro zampe.

Dal punto di vista ambientale, chi critica questo evento non sa di cosa parla. Ho visto personalmente come viene gestita l'area: ogni metro quadrato viene ripristinato, l'impatto viene minimizzato con sistemi studiati ad hoc. Villa Borghese dopo il concorso torna più bella di prima, e questo lo possono confermare tutti i romani che ci vanno tutto l'anno.

Sul fronte sportivo, il brasiliano Yuri Mansur con Miss Blue ha dominato il Rolex Grand Prix Roma con una cavalcata da manuale: 35,65 secondi nella seconda manche che hanno fatto la differenza. Tecnica pura, senza forzature. Secondo l'irlandese Cian O'Connor su Iron Man, che si è anche aggiudicato il Master d'Inzeo 2025 - riconoscimento che premia il miglior cavaliere tra Trofeo Loro Piana e Gran Premio.

Terza la francese Nina Mallevaey con Dynastie de Beaufour, venticinque anni e un futuro davanti. Peccato per i nostri: Giulia Martinengo Marquet nona e Lorenzo De Luca dodicesimo. Ma lo sport è questo, non si regalano medaglie.

Quello che ho visto a Piazza di Siena è un modello di come si dovrebbero organizzare tutti gli eventi sportivi: rispetto per gli animali, attenzione all'ambiente, efficienza organizzativa e spettacolo di qualità.

Il direttore di campo Uliano Vezzani ha preparato percorsi tecnici ma equi, la regia televisiva della Rai ha garantito 22 ore di diretta impeccabile, e i social hanno portato l'evento a 4 milioni di visualizzazioni. Professionalità su tutti i fronti.

A nome di tutti gli appassionati, un ringraziamento sincero va alla FISE e al comitato organizzatore che hanno dimostrato ancora una volta perché questo evento sia considerato un punto di riferimento mondiale. La dedizione, la competenza e la passione che si respirano in ogni angolo di Villa Borghese durante questi giorni sono la dimostrazione che Roma e l'Italia, quando vuole, sa essere un eccellenza.

L'appuntamento è già fissato per il 2026. Piazza di Siena non è solo una competizione, è un patrimonio che va preservato e valorizzato. E dal quello che ho visto, è in ottime mani.

Photo credits: 92 CSIO di Roma 

Marco Dal Puppo

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