Alessia Bellotto

Ragazza in erba al Teatro Trastevere

1176
stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

La Redazione di UnfoldingRoma Magazine ha avuto il piacere di incontrare per un’intensa intervista Alessia Bellotto, talentuosa attrice italiana che sarà a breve sul palco del Teatro Trastevere di Roma per l’unica data di Ragazza in erba, una finestra aperta sulla situazione della donna nella società moderna.

Prossimamente sarà sul palco con Ragazze in erba: come nasce lo spettacolo?

Lo spettacolo è nato circa cinque anni fa dalla mia profonda riflessione su come ormai la maggior parte di noi venga influenzata dai fattori esterni, come televisione, giornali etc., e non si riesca più ad avere, di conseguenza, un punto di vista personale. Tutto rimane molto superficiale. Anche le leggi con cui conviviamo le diamo per indiscutibili, senza andare in profondità nel riflettere se siano più o meno giuste. Lo spettacolo debuttò a Perugia con un’altra scrittura e un’altra regia, per poi venir ripreso e completamente rivisitato l’anno scorso, su mia richiesta, da Loris Di Pasquale, che ne è anche il regista.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});  

Cosa vuole raccontare con questo testo?

Racconto di come l’ignoranza rispetto alle leggi possa deviare la nostra vita, ma una deviazione accidentale non sempre è negativa, ma può diventare il tramite per capire meglio la realtà, per ritrovare dentro se stessi momenti che magari avevamo seppellito nella nostra memoria e magari darci uno slancio nuovo verso il futuro. Questo infatti è quello che accade a Sara, la protagonista, e anche il suo essere su palco a raccontare agli spettatori la sua storia è legato inevitabilmente a quella deviazione, che così profondamente ha scosso il suo essere. Direi che questo testo si può affiancare al teatro civile, pur utilizzando un linguaggio tragicomico e situazioni quasi paradossali.

Ragazza in erba è parte di una trilogia di spettacoli: quali sono gli altri e di cosa trattano?

Sì, è il primo di una trilogia, quello che le posso dire è che gli altri due spettacoli avranno sempre una protagonista femminile legata alla contemporaneità.

Tramite quali scelte, secondo lei, passa l’emancipazione femminile?

Attraverso scelte quotidiane, attraverso il coraggio di dire no a situazioni che svalutino la sua figura, attraverso la lotta nell’azione per cercare un’uguaglianza che ancora oggi, soprattutto nel nostro paese, stenta a decollare.

In questi ultimi tempi balzano agli occhi i fatti di cronaca riguardanti i femminicidi: come pensa sia cambiata la figura della donna nel tempo?

Penso che i fatti di cronaca riguardanti i femminicidi da un lato siano legati dalla ricerca di emancipazione da parte delle donne, fino a cinquant’anni fa, una moglie doveva sopportare qualunque comportamento maschile,, oggi grazie a dio non è più così, ma penso soprattutto che ci sia una profonda solitudine e crisi maschile nel far fronte a questo cambiamento.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});  

Tra circa un mese ricorrerà l’anniversario della nascita di Oriana Fallaci; qual è la sua opinione riguardo a questa donna così moderna?

Che dire, se pensiamo che fu la prima donna in Italia ad andare al fronte come inviata speciale? Indubbiamente aveva una forza ed un coraggio che oggi purtroppo si è annacquato, è come se la tecnologia ci avesse reso opachi rispetto ad un’azione concreta. Sì, attraverso internet riusciamo a sapere cose che magari vent’anni fa erano custodite da pochi, ma internet ci ha anche portato via un’azione sul campo, che diventa necessaria per cambiare qualsiasi tipo di realtà. Ecco la Fallaci era nell’azione e non solo sull’azione.

Le è mai capitato di essere contattata dai Carabinieri per una deposizione?

No, fortunatamente non mi è mai capitato. Se mi dovesse accadere risponderei alle loro domande, magari in presenza del mio avvocato.

Cosa pensa della liberalizzazione delle droghe leggere?

Sono assolutamente a favore della liberalizzazione delle droghe leggere anche perché la marjiuana non la riesco a definire una droga, o meglio non la reputo più nociva di altre sostanze: il vino non è una droga? E le sigarette? E il gioco alle slot machine, che sta distruggendo la vita di migliaia di persone, non è una droga? Il proibizionismo non è mai stata un’arma risolutiva rispetto alle problematiche sociali, anzi è sempre stato qualcosa di aggravante, perché nel momento in cui si proibisce qualcosa c’è sempre un mercato nero, totalmente incontrollabile da parte dello stato, che ci ha guadagnato. La liberalizzazione toglierebbe alla mafia degli interessi economici enormi.

Qual è l’evento che potrebbe sconvolgere la sua vita fino a farle cambiare modo di vivere la quotidianità?

La morte di una persona cara per mano di terzi. Penso che la mia vita non sarebbe più la stessa e lotterei fino alla morte per cercare giustizia.

Con Ragazza in erba volete mostrare la società dal punto di vista della donna; pensa che questo possa modificare negli uomini il modo di guardare le donne?

Sicuramente con Ragazza in erba, viene mostrata la fragilità di una donna, apparentemente di ferro, ecco spero che questa fragilità possa lasciare il segno negl’uomini che verranno a vedere lo spettacolo.

  (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

In cosa consiste il maggior difetto dell’universo femminile?

Il maggior difetto? Forse pensare che gli uomini siano meno fragili di noi, ma pure loro lo sono. La bellezza dell’essere umano è la fragilità. Quando si mostra la fragilità ad una persona è come porgere il collo, ci si affida in un certo senso, si crea una comunione di anime.

Ripercorrendo a ritroso gli eventi della sua vita, quali pensa abbiamo influenzato il suo vissuto e quali errori non ripeterebbe?

Ripercorrerei tutto così com’è stato, anche perché gli errori ti fanno crescere e sono parte di noi.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Per il futuro oltre a portare in giro Ragazza in erba, c’è una tournee in giro per l’Italia con un testo contemporaneo, Geppetto-Geppetto, scritto da Tindaro Granata.

Ilenia Maria Melis

Ragazza in erba

11 maggio 2016

Teatro Trastevere

via Jacopa de' Sette Soli, 3 - 00153 Roma

http://www.teatrotrastevere.it/

© Riproduzione riservata

Multimedia