Oliver Roller

Oliver Roller

Immagine di potere a Palazzo Altemps

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Fino al 17 luglio il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps sarà lo splendido scrigno che racchiuderà la prima retrospettiva italiana di Olivier Roller (Francia, 1971) con una mostra dedicata all’importante collezione museale custodita all’interno del palazzo: Olivier Roller. Immagine di potere.

Uno scorcio insolito sull’arte antica e sul suo significato per mezzo di 18 fotografie tramite le quali l’artista svela aspetti meno noti della statuaria. Rappresentazioni del potere tramite i volti e l’atleticità dei corpi che possenti campeggiano nelle sale del museo con il loro vigore, in un dialogo aperto tra antichità e fotografia per donare nuova luce alle opere. Giochi di luce ed ombra creati artisticamente da Roller in uno studio di contrasti e volumi.

Fisicità massicce evidenziate da inquadrature attente, alla ricerca punto focale del racconto, nel tentativo di far parlare l'opera ravvivando la materia.

Una mostra frutto di una lunga ricerca e di uno studio profondo dei personaggi raffigurati, nel tentativo di far risaltare l’umanità dei soggetti ritratti in un dialogo aperto tra la fotografia e la collezione permanente di Palazzo Altemps.

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Personaggi che, nella gloria assoluta del loro potere, erano pienamente consapevoli della sua caducità; immagini di potere invariate nel tempo in cui il ripetersi degli atteggiamenti detta codici ormai codificati.

Foto per indagare oltre il visibile, non foto per assecondare la bellezza, ma per mostrare lati nascosti. Le sculture divengono contemporanee mentre i personaggi umani si tramutano in sculture. Il potere viene declinato nell'antico tramite la potenza delle immagini sino a giungere al contemporaneo.

Olivier Roller, nato come ritrattista di spicco di personaggi politici e dell’alta finanza, della moda e del cinema, mescolare le foto con la storia in una composizione, in una combinazione di immagini antiche e moderne, in cui non si può sapere dove andare non sapendo da dove si proviene. “Fare un ritratto – sostiene Roller – è come dare l’assedio a una fortezza e infine conquistarla”

Si susseguono i ritratti di Plutone, Adriano, Lucius Venus, Giulio Cesare, Germanico, Augusto nel contrasto tra il bronzeo incarnato e il candore luminoso degli occhi: immagini di potere, carisma, ma anche decadenza e rovina.

Dal buio emerge la sagoma atletica di un corridore bronzeo; due scatti del Corridore dal Museo Archeologico di Napoli in grado di evidenziare il dinamismo, la sinuosità delle forme atletiche assimilabili ad un Dio, in un’accurata ricerca estetica.

Femminee divinità di buche e teste frammentate, uomini divinizzati in seguito a misteriose morti (Antinoo), gesti eroici intrappolati della vivacità fredda del marmo, estremo riscatto di un popolo vinto (Galata suicida).

Ma anche ritratti di sovrani dell’età moderna, come quello di Luigi XIV, che raffigura in sovrano riprodotto nella c’era in un’immagine realistica del Re Sole miracolosamente scampata alle devastazioni del periodo rivoluzionario.

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Ancora dee contemporanee, come Jeanne Moreau, la cui indole versatile consentì di raggiungere il potere della notorietà in disparati campi artistici. Un’indagine intima sul personaggio, sul suo vissuto, sulla sua umanità, al fine di svelare l’anima celata dietro la beltà superficiale della carne.

Un progetto che non terminerà al concludersi della mostra, ma che continuerà la sua indagine in giro per il mondo, toccando la Cina con un disegno pretenzioso: immortalare l’esercito di terracotta.

Ilenia Maria Melis

Olivier Roller. Immagine di potere

Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps

Via di Sant’Apollinare, 8 – Roma

http://archeoroma.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-romano-palazzo-altemps

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