Sonia Iorco

Sonia Iorco

Si parla delle scelte che vengono intraprese nel cammino chiamato “vita”, preferendo la coerenza rispetto l’apparenza

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Sonia Iorco, giovanissima cantante messinese di 15 anni, fa il suo esordio discografico con il brano “il caffè delle 8 di mattina” (MTM Metamorfosi di Carmen Villalba), in rotazione radiofonica e in digital download a partire dal venerdì 8 luglio. Il brano è scritto da Domenico Bianco in arte Niko e arrangiato da Gianluca Rando che in passato ha collaborato con Nino Frassica, Carmen Villalba, Gianfranco D’angelo, Barbara Cola, Massimo Lopez, Serena Autieri, Enrico Montesanto.
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Ciao Sonia e benvenuta tra le pagine di Unfolding Roma. La prima cosa che stupisce, probabilmente ingenuamente, è la tua giovanissima età. Cosa ti ha spinto a buttarti in questa avventura musicale?

Sicuramente l’elemento che mi ha spinta ad intraprendere la carriera musicale è la passione per la musica e la voglia di trasmettere tramite la mia voce, ciò che provo quando mi esibisco.

Dopo aver partecipato fruttuosamente a diversi concorsi, è il momento de “il caffè delle 8 di mattina”, tuo brano d’esordio. Ci racconti di cosa parla questa canzone e di come l’hai interpretata e fatta tua?

La canzone affronta un argomento abbastanza “comune” ossia una storia d’amore giunta al termine. Parla degli attimi di tristezza che vengono affrontati in casi come questi e nonostante ciò, tutto viene affrontato con il sorriso, senza lasciarsi abbattere dalle situazioni difficili che la vita ci riserva (Alla tristezza ho sorriso). Si parla delle scelte che vengono intraprese nel cammino chiamato “vita”, preferendo la coerenza rispetto l’apparenza (per ogni scelta che ho fatto ho preferito la coerenza ed escluso l’apparenza). Si parla anche della nostalgia e del vuoto che si rimane quando una persona cara non è più presente nella nostra vita (quel buongiorno che tra i messaggi più non c’è). Interpretare una situazione di questo genere non è mai semplice, soprattutto per una ragazzina come me che non ha mai provato delusioni di questo tipo. Però cercare di immedesimarsi nella persona ferita e capire come si sente è un buon modo per interpretare al meglio la vicenda. Non ho avuto alcun tipo di difficoltà a rendere la canzone mia.

Il singolo sarà accompagnato dal videoclip ufficiale, curato da Ezio Cosenza (the cube production), a breve online su youtube e sul sito MTM metamorfosi. Quali emozioni e quali difficoltà hai incontrato nella realizzazione del videoclip?

Ancora non è stato possibile girare il videoclip ufficiale, a breve cominceremo le riprese.

Nel rapporto con i tuoi coetanei, amici e compagni di scuola, hai notato qualche cambiamento dopo i tuoi successi in ambito musicale?

Sia i miei amici che i miei compagni di classe, mi hanno sempre sostenuta sin dall’inizio, credendo sempre in me e nelle mie capacità. Non ho notato nessun cambiamento significativo.

La musica è come un’amica gelosa, vuole che li si dedichi molto tempo e molto impegno. Come riesci a gestire tutto questo con le attività scolastiche?

Devo ammettere che non è sempre facile gestire tutto ciò. Si deve avere il tempo materiale per non trascurare entrambe le attività. Quindi per me è fondamentale organizzarmi al massimo per cercare di gestire al meglio il tempo, anche se la situazione richiede uno sforzo non indifferente. Ovviamente tutto ciò comporta diversi sacrifici ma tutto viene ripagato quando salgo su un palco.

I millenials, denominazione per la generazione dei nati post 2000 della quale fai parte, utilizzano i social network quotidianamente, affidando il racconto della propria vita alle pagine di facebook o alle foto di instagram. Che rapporto hai con i social media e qual è la tua opinione in merito a questa dilagante predilezione per il digitale nei rapporti sociali?

C’è da premettere che io non sono molto legata ai social media, li uso senza abusarne. Ultimamente mi sono concentrata molto sulla mia pagina di facebook che ha come scopo far conoscere la mia musica. Sono dell’idea che i social network siano un’arma a doppio taglio. Tutti riescono ad usufruirne ma pochi riescono a capire che non si tratta di vita reale. Offrono svariate opportunità sia di visibilità che di conoscenza però in alcuni casi dovuti all’eccessivo utilizzo, si vanno a sviluppare casi di isolamento e discriminazione.

Sfogliando la tua pagina pubblica su facebook si possono vedere parecchie foto con diversi personaggi famosi. Come cantante, ti ispiri a qualche artista in particolare? Quale musica ascolti e preferisci?

Io tendo ad essere me stessa sostanzialmente, senza essere incline ad imitare cantanti famosi. Sono dell’idea che l’unicità sia tutto. Ascolto tutti i generi musicali, senza distinzione. Però possiedo un debole per la musica dei Coldplay e dei Maroon V.

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Messina, città dello stretto, è il luogo dove sei nata e cresciuta. Se dovessi ospitare un amico che viene da lontano , dove la porteresti per ammirare la bellezza di questa città?

Inizierei con i monti Peloritani, per ammirare il paesaggio mozzafiato, poi mi dirigerei verso il Duomo di Messina, una delle chiese più belle e antiche della città e concluderei il tutto visitando Tindari.

Chiudiamo la nostra piacevole chiacchierata con un paio di domande legate a fatti di cronaca e attualità. Lorena Mangano, giovane 23enne, ha perso la vita a Messina a causa di un grave incidente stradale causato da uno spericolato conducente che l’ha travolta non rispettando la regola della strada. Qual è la tua opinione in merito a queste sempre più frequente tragedie della strada? Come si potrebbe evitare?

Il codice stradale, a mio avviso, è diventato un optional perché rispettato da pochi. E questi individui, non solo procurano morte e distruzione, come nel caso della giovane Lorena Mangano, ma hanno anche il coraggio di scappare e non prendersi le proprie responsabilità dopo aver distrutto la vita di una giovane donna con un futuro promettente. Una soluzione? Essere più rigidi penalmente affinchè si possa diminuire il tasso di mortalità dovuto ad incidenti accaduti per non aver rispettato le norme stradali e per l’abuso di droghe ed alcool.

Infine, un pensiero in merito agli ultimi attacchi terroristici che hanno colpito diverse città del mondo come Decca in Bangladesch e Baghdad in Iraq. In qualità di giovanissima, come vivi e interpreti questa era colpita dalla paura dei terrorismi?

Purtroppo per la nostra generazione di “giovanissimi” è dura vivere momenti come questi. Commettere azioni di questo tipo solo per intimidire e suscitare clamore in una nazione, è una cosa priva di senso e ingiusta, soprattutto per le persone che vengono coinvolte e uccise.

Grazie, in bocca al lupo e alla prossima!

Valentina Zucchelli

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