I Giorni D’oro E Le Notti D’argento Di Ugo Rondinone

I Giorni D’oro E Le Notti D’argento Di Ugo Rondinone

Un percorso di dialoghi e contrapposizioni

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Le azioni scandiscono il tempo con la loro quotidiana ripetitività: pensare, mangiare, pulire, scrivere, piangere, leggere, ricordare, addormentarsi, sognare, sognare ad occhi aperti lasciandosi risucchiare dalle allucinazioni dell’umana solitudine, in un lento ma continuo alternarsi del giorno con la notte. Una mostra, sviluppata per la prima volta nella Capitale in due sedi, un museo, il Macro Testaccio, ed un sito archeologico, i Mercati di Traiano, celebrano in due momenti l’estro giocoso di Ugo Rondinone, eclettico artista svizzero: UGO RONDINONE – giorni d’oro + notti d’argento.

Un percorso unico ma strutturato in due momenti, il primo, presso il padiglione 9B del Macro Testaccio, che si sviluppa in modo giocoso nelle 24 ore. L’occhio del visitatore è caturato da muri colorati su cui si stagliano orologi privi di lancette, scarpe e clown, figura giocosa ma al contempo malinconica; muri come quinte di una scena teatrale in cui i pagliacci interpretano i sentimenti umani: 45 clown in 45 differenti posture a scandire le 24 ore della giornata, in una colorata denuncia della solitudine umana, ma al contempo, invito per lo spettatore a guardarsi dentro, in una dimensione interiore del gioco. Clown non tristi, ma passivi; maschere che rappresentano tutte le razze, tutte le realtà, in situazioni intime e solitarie all'interno della propria casa. Occhi chiusi in introspezione, in una riflessione sulla propria identità, sulla propria condizione: figure che generalmente divertono travestite di serietà.

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Colori accesi in dualità e contrapposizione tra la passività dell'attore e la luce sprigionata dalle nuance. Il colore è attivo in opposizione alla passività dei clown; un'arte metaforica in cui lo spettatore si immerge camminando dentro le opere. Finestre chiuse nell'introspezione del personaggio, in un tempo congelato in un istante.

Centinaia di arcobaleni disegnati dai bambini completano le sfumature variopinte del museo vestito a festa per i suoi giorni d’oro. L’arcobaleno diviene portale magico, simbolo di leggerezza, guida di un sogno.

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Una mostra di dialogo e contrapposizione in cui i colori accesi delle 24 ore si oppongono al candore degli alberi dei Mercati di Traiano, allegoria delle lune piene dei 12 mesi dell'anno; dove l’arcobaleno di nuance del Macro si oppone al bianco monocromo sprigionato dai calchi degli ulivi millenari che invadono l’esedra dei Mercati di Traiano in un tempo eterno, storico che sembra essersi fermato in un'apertura spaziale. Un gruppo di 5 calchi metallici di ulivi millenari provenienti dalla Puglia e dalla Basilicata, terra di origine della famiglia Rondinone, riportano il monumento ad un’epoca ancestrale, quasi epica in un limbo sospeso tra natura ed artificio; i primi di un gruppo di dodici ancora in fase di lavorazione. Ogni albero, realizzato in alluminio bianco in seguito alla scannerizzazione dell’originale erbaceo, reca un nome che richiama le fasi della luna piena dei 12 mesi: luna d’inverno, luna da fame, luna di vento, luna di primavera, luna di fiori. Una dualità che si esprime nel dinamismo della scelta della contrapposizione tra il bianco ed i colori accesi.

Ilenia Maria Melis

Ugo Rondinone giorni d’oro + notti d’argento

Mercati di Traiano, via Quattro Novembre 94, Roma

MACRO Testaccio, Padiglione 9B, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

www.mercatiditraiano.it

www.museomacro.org

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