Shara Gualandini Al Teatro Trastevere Di Roma In Scena Con 39

Shara Gualandini Al Teatro Trastevere Di Roma In Scena Con 39

Perché il teatro non è solo spettacolo ma anche riflessione

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Fino al 4 dicembre al Teatro Trastevere di Roma 39, la storia di una ragazza comune, di una giovane di cui non si conosce nemmeno il nome e che si perde tra le altre sue coetanee. Ma la sua non è una storia come tante; 39 si ammala di uno di quei mali subdoli che prendono prima l’animo, lo divorano fino a sconvolgere il fisico, a divorare quel corpo tanto odiato: l’Anoressia. 39 vuole dissolversi, annientare la sua vita al punto tale da desiderare allontanarsi dalla realtà. E finalmente giunge al suo intento con un tragico epilogo; al suo funerale le donne che le sono state accanto: sua madre Anna, che l’ha amata a suo modo pur non comprendendo le sue scelte; Marina, la sua amica di sempre, troppo distante da lei per conoscerla fino in fondo; Marta, colei con cui ha condiviso, troppo vigliacca per arrivare fino in fondo. E poi ancora Marcellino, il Sacrestano, rappresentazione del luogo comune, e la tenerezza della gente che non sa, che non capisce o che finge di non sapere, che ancora considera l'Anoressia “il voler dimagrire”. Distante da tutti, ancora estraniata da ciò che le accade intorno, 39, che ormai ha conquistato la serenità.

La Redazione di UnfoldingRoma Magazine ha avuto il piacere di intervistare Shara Gualandini, talentuosa ed eclettica attrice ed autrice di uno spettacolo in grado di far riflettere.

Qual è stato il momento della sua vita in cui ha capito che avrebbe voluto intraprendere la carriera teatrale?

Ho pensato di voler fare l'attrice dopo che mia nonna mi ha educato al cinema, al teatro e alle sue storie. Ho iniziato a fare teatro a 5 anni.

In che modo il teatro può essere vicino ai temi sociali?

Credo che la possibilità di far riflettere su alcuni aspetti della società e di tutto ciò che c'è dentro di essa sia un dovere del teatro. Anzi di tutte le forme di arte.

Il suo prossimo spettacolo parla di anoressia; cosa la ha spinta a parlare di questo argomento?

Ho conosciuto persone che ne soffrivano e ho frequentato alcuni blog "prova ana" per prepararmi alla scrittura di 39. La lucidità con cui si fanno del male mi ha molto colpito.

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Pensa che la società odierna faccia abbastanza per essere vicino alle persone affette da disturbi alimentari? Cosa altro potrebbe essere fatto secondo lei?

Credo che la società non se ne occupi in maniera così evidente. Questa è una malattia molto diffusa; l'età media si è abbassata e non riguarda più solamente il mondo femminile.

Chi è 39? Perché non ha nome?

39 non ha nome perché vuole sparire e forse oramai neanche il suo nome è più importante.

Spesso nella vita, per non soffrire, o forse per carenze personali, si fa finta di non vedere; lei si è mai trovata nella situazione di voltare la testa dall’altra parte?

Purtroppo il "girare la faccia dall'altra parte" non è sempre sintomo di menefreghismo. A volte è difficile capirne la gravità.

Quanto i ragazzi si sentono influenzati dalle immagini patinate di modelle e modelli, stereotipo di una fisicità irraggiungibile?

Purtroppo l'ascendente che alcuni modelli hanno sui giovanissimi è molto forte. Per questo è importantissimo fare informazione, far arrivare alcuni messaggi.

Qual è il ruolo di media e fotografi nella diffusione di un senso di inadeguatezza con il mondo circostante?

I media hanno un ruolo ed una responsabilità grande. La condivisione delle informazioni, anche quelle "pro ana" è un'arma potentissima su cui bisogna Intervenire.

L’esperienza di clown dottore pensa abbia maggiormente giovato al prossimo o a sé stessa?

La mia esperienza come Clowndottore mi avvicina alla sofferenza. Soprattutto a come una malattia eserciti un potere enorme su tutta la famiglia del malato, non solo il malato stesso. Ecco perché anche un piccolo gesto di empatia può cambiare il corso di un'energia negativa.

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Dove sogna di portare la sua arte?

Mi piacerebbe portare questo spettacolo nei centri di ascolto, o nelle scuole, come già mi è capitato.

Quali sono i suoi progetti per il futuro? Sta preparando nuovi spettacoli?

Sarò in scena al Teatro lo Spazio a febbraio e poi ad aprile al Cometa Off con il lungo tratto dal corto con cui ho vinto "Short Lab", la rassegna di Massimiliano Bruno.

Ilenia Maria Melis

“39”

di Shara Guandalini

Teatro Trastevere

h 21.00, domenica h 17:30

contatti: 06-5814004

via Jacopa de' Settesoli, 3 - 00153 Roma

www.teatrotrastevere.it

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