Crez_Dragon, Interpretazione Del Tatuaggio

Crez_Dragon, Interpretazione Del Tatuaggio

La Galleria Parione ponte tra oriente e occidente

1048
stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Nel cuore di Roma la Galleria Parione apre le porte della giovane galleria curata da Marta Bandini e Elettra Bottazzi ad una mostra dal sapore d'oriente: Crez_Dragon. Prima personale per il tatuatore veneto Massimiliano Freguja aka Crez che fino al 19 febbraio esporrà i suoi studi dedicati ad un soggetto iconografico proprio della cultura orientale, il dragone.

Una passione che nasce in gioventù quando, affascinato dai racconti del padre marinaio, messaggero di ricordi impressi sulla propria pelle, Crez inizia a tatuarsi. Un'abilità che sviluppa nel corso del tempo divenendo uno dei migliori tatuatori dello horimono, uno stile giapponese dedicato agli uomini liberi che si facevano tatuare solo per proprio piacere estetico.

«Sono nato nell'anno del drago quindi è un soggetto che mi accompagna sin dalla nascita. Inoltre è un soggetto simbolo della Cina e volevo interpretarlo in modo personale» spiega Crez, e continua «Dal 2003 mi occupo di tatuaggio giapponese. Sin dall'inizio lo studio è stato rivolto a questo tipo di soggetti. Sono stato in Giappone varie volte e ho studiato i diversi draghi nei templi e li ho riprodotti mediando stili e mezzi».

Il tatuaggio, un'arte che in Giappone non ricevette mai un vero e proprio consenso tanto che nell'Ottocento venne considerata pratica da censurare. L'horimono ha radici profonde che affondano nella cultura e nel folklore nipponico di cui il tatuaggio policromo ne è maggior espressione. Un'arte affascinante che sin dal Novecento ha adornato i corpi degli stranieri imboccando gradualmente la sua maggior diffusione.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Risale a pochi giorni fa la decisione di un giovanissimo tatuatore di Osaka, Taiki Masuda, di sfidare il governo giapponese orientato verso la chiusura dei tattoo studio fino a rendere i tatuaggi fuorilegge. Una "guerra" che ha radici antiche: Per tempo considerato marchio distintivo per criminali o categorie sociali di infimo ordine. Solo la moda degli ultimi anni ha regalato al tatuaggio un riscatto riabilitandolo.

La mostra analizza il drago in 13 tavole di differenti formati realizzate con tecnica mista su carta in un dialogo aperto tra cultura occidentale ed orientale. Due mondi che si fondono condividendo su un'unica superficie un'antica iconografia plasmata secondo un più moderno linguaggio estetico e stilistico. Una creatura ambigua, simbolo di saggezza e coraggio che si contrappone agli altri animali grazie ai quattro elementi racchiusi in s'è: terra, acqua, fuoco ed aria. Il drago, figura multiforme della sapienza e della fertilità che tenta di valicare le barriere religiose che ne fanno il simbolo del male, personificazione di Satana, nemico di santi e cavalieri. Protagonista dell'immaginario fantasy che sin dall'antichità venne utilizzato per spiegare concetti complessi che non trovavano giustificazione nell'ordinario: portatore di pioggia in grado di scacciare la carestia, incarnazione dello Yang, simbolo della scienza medica.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Un'iconografia complessa e multiforme che tramite le mani di Crez si colora di bianco, nero, azzurro, avvolgendo figure umane in intricate spire; dragoni che si affacciano nelle tenebre o che si proiettano sul volto di fumose fanciulle o noti esploratori, punto di unione tra due mondi, interpretazione del viaggio che ha aperto le nuove vie. Uno studio fatto su ogni parte del drago, dalla testa alla coda, interpretando il soggetto in modo autonomo: «Ho trovato nei miei soggetti un'interpretazione personale mescolando stili e tecniche. Non solo draghi ma sempre di ispirazione giapponese con disegno bidimensionale che si adatti sul corpo: mare, forze della natura ma anche personaggi storici tra i quali Marco Polo, anello di congiunzione tra occidente e oriente» conclude l’artista.

Un'icona del passato che Crez interpreta abilmente e fantasiosamente nel rispetto delle antiche tradizioni creando un ponte tra le culture grazie a forme e colori.

A corredare la mostra un catalogo ricco di immagini realizzato dalle due giovani galleriste in collaborazione con UROBORO – tattoo bookshop.

Ilenia Maria Melis

Crez_Dragon

Galleria Parione9

via di Parione, 9 (piazza Navona) – Roma

www.parione9.com

© Riproduzione riservata

Multimedia